Spread, liquidità e domanda: il triangolo virtuoso che sorregge il mercato obbligazionario

Nonostante il persistere di incertezze sull’economia statunitense, i rendimenti elevati offerti da diverse asset class obbligazionarie continuano a rappresentare un’opportunità interessante per gli investitori in cerca di reddito. È questa la visione di Flavio Carpenzano, Asset Class Lead Fixed Income, Europe e Asia di Capital Group.

“Nonostante le continue incertezze dell’economia statunitense, riteniamo che i rendimenti iniziali elevati offerti dalle obbligazioni corporate investment grade, dall’high yield, dai ME e dal credito cartolarizzato rappresentino ancora un’opportunità interessante per gli investitori che intendono generare un livello significativo di reddito”, afferma Carpenzano. “Anche con un ampliamento degli spread rispetto al livello attuale, questi rendimenti iniziali possono offrire agli investitori obbligazionari di lungo periodo un margine di protezione dai rendimenti totali negativi – oltre a rappresentare un’alternativa per gli investitori azionari che desiderano ridurre l’esposizione a livelli di rischio più elevati”.

Investment Grade: il contesto tecnico sostenuto dalla forte domanda

Per quanto riguarda il segmento Investment Grade (IG), l’analisi di Capital Group si concentra sul robusto contesto tecnico. “A nostro avviso, il contesto tecnico delle obbligazioni corporate IG USA sottolinea la forte domanda del mercato per il settore”, spiega Carpenzano. I dati citati, di JP Morgan, mostrano che nel primo semestre 2025 le nuove emissioni lorde hanno toccato i 910 miliardi di dollari, il secondo livello più alto di sempre per un primo semestre. Questo scenario, unito a un possibile calo delle emissioni nette nel secondo semestre, “potrebbe determinare uno squilibrio tra domanda e offerta in grado di sostenere gli spread nei prossimi mesi”.

Con i rendimenti del corporate IG USA che oscillano tra il 4,5% e il 5,5% e i multipli azionari vicini ai massimi storici, l’esperto sottolinea come “la possibilità di ottenere un rendimento intorno al 5,0% nel segmento corporate IG USA rappresenti un’opportunità interessante – soprattutto se confrontata con l’earnings yield dei componenti dell’Indice S&P 500”. Tra i settori più interessanti, Carpenzano segnala quello farmaceutico, insieme a opportunità selettive in assicurativo e utilities.

High Yield: fondamentali solidi e opportunità settoriali

Anche l’universo high yield, nonostante un possibile rallentamento degli utili, presenta caratteristiche positive. “Dal 2020, con il progressivo miglioramento della qualità creditizia dell’universo high yield, i fondamentali del settore si sono mantenuti solidi: sia i coefficienti di leva che gli indici di copertura restano inferiori alle medie di lungo periodo”, ricorda l’Asset Class Lead. I fattori tecnici restano favorevoli, con un’attività di M&A contenuta e basse esigenze di rifinanziamento.

L’approccio di Capital Group in questo segmento è volto a “bilanciare l’esposizione agli emittenti corporate high yield di qualità più elevata con idee idiosincratiche tratte dall’intero settore”. Carpenzano cita in particolare opportunità nel settore auto, dove alcuni emittenti sono scambiati “con valutazioni molto diverse dal fair value”, e una esposizione selettiva agli operatori del GNL, favorita dalle “esigenze legate ai processi di reshoring e alle prime fasi di sviluppo dei data center”.

Mercati emergenti e credito cartolarizzato: il potenziale oltre il reddito

Per le obbligazioni dei mercati emergenti, l’attenzione è sui rendimenti nominali e reali superiori a quelli dei mercati sviluppati e sul potenziale di apprezzamento in uno scenario di tagli dei tassi. “I fondamentali dei ME si sono mostrati resilienti nonostante la recente volatilità”, afferma Carpenzano, che vede interessanti le obbligazioni in valuta locale “grazie ai rendimenti reali elevati e al potenziale di apprezzamento in caso di riduzione dei tassi”.

Infine, il credito cartolarizzato completa il panorama delle opportunità. “Il mercato del credito cartolarizzato continua a offrire agli investitori potenziale di reddito di alta qualità, con buoni livelli di spread”, sostiene Carpenzano. In questo ambito, sono particolarmente interessanti i titoli garantiti da mutui ipotecari (MBS) di enti pubblici, selezionando attivamente le cedole. “Favoriamo i mutui con cedole più elevate, che in genere presentano una minore sensibilità ai tassi d’interesse e rendimenti nominali più alti”.

In conclusione, nonostante le nuvole all’orizzonte economico, per Flavio Carpenzano di Capital Group i rendimenti iniziali elevati disponibili oggi nel reddito fisso rappresentano una soluzione vantaggiosa per gli investitori orientati al reddito.