Ogni anno, a prescindere dall’andamento dei mercati nei mesi precedenti, gli investitori tornano a chiedersi se arriverà il tradizionale rally di fine anno. Come ricorda Antonio Tognoli, responsabile macro analisi e comunicazione di Cfo Sim, “non passerà molto tempo prima che gli investitori inizino a sentire parlare di un argomento che ritorna puntuale ogni anno in questo periodo, indipendentemente dall’andamento del mercato azionario”.
Tecnicamente, il cosiddetto rally di Babbo Natale coincide con la settimana di contrattazioni tra Natale e Capodanno, ma è dicembre a essere storicamente uno dei mesi più forti per i listini. Negli ultimi settant’anni, il periodo che va dal 1° novembre alla fine di gennaio è stato mediamente molto favorevole alle azioni.
Tra entusiasmo e fondamentali
Tognoli invita però a non farsi trascinare solo dall’atmosfera natalizia: “Potrebbe sembrare un po’ come Ebenezer Scrooge, ma a volte tutta quella allegria ha bisogno di un tocco di realtà”. L’esperto sottolinea che i fondamentali vanno sempre analizzati con attenzione. Il mercato americano ha corso molto: l’S&P 500 ha guadagnato oltre il 34% dai minimi di aprile 2025 e quasi il 14% da inizio anno. Da tre anni consecutivi mette a segno performance positive.
Le attese degli analisti
Gli analisti continuano comunque a prevedere ulteriori rialzi. Le stime per la fine del 2026 collocano l’S&P 500 in un range tra 7.400 e 7.600 punti. Secondo Tognoli, “la maggioranza si aspetta un rialzo dei prezzi nei prossimi 13 mesi”. Il percorso, però, difficilmente sarà lineare. Eventuali fasi di correzione sono probabili, complici la possibile incertezza della Federal Reserve su un taglio dei tassi già a dicembre, le valutazioni elevate e la necessità di monetizzare gli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Fattori positivi in arrivo
Accanto ai rischi, non mancano elementi favorevoli. Rimborsi fiscali significativi attesi per la primavera, un contesto di deregolamentazione e la prospettiva di ulteriori tagli dei tassi nel 2026 potrebbero sostenere la crescita. Secondo Tognoli, “dopo un modesto rallentamento verso fine anno, crediamo che l’economia possa riaccelerare nel corso del prossimo anno”.
Le nuove rotazioni settoriali
Sul fronte settoriale, diversi analisti hanno ridotto l’esposizione all’information technology e ai servizi di comunicazione, ritenuti al momento pienamente valutati. Restano neutrali, mantenendo comunque una presenza significativa sui temi dell’IA. Al contrario, è aumentato l’interesse per il settore finanziario, considerato attualmente il più favorevole, insieme a quello industriale e delle utility, che beneficiano della crescente domanda di infrastrutture legate all’intelligenza artificiale.
Un finale d’anno tra mercati e festività
Alle porte delle festività, Tognoli invita anche a guardare oltre i grafici: “Prendetevi però del tempo per ringraziare la famiglia, gli amici e un mercato azionario in crescita”. Un richiamo a bilanciare l’attenzione ai mercati con lo spirito natalizio, in un mese che tradizionalmente porta con sé aspettative, bilanci e nuove prospettive.
