Dopo la pausa natalizia i mercati sono letteralmente ripartiti col botto di nuove emissioni, colmando totalmente la mancanza di nuove emissioni che si è avuta a partire dalla prima settimana di dicembre.
Si riparte così da un Btp decennale in area 3,5% di rendimento e da 65 punti base per lo spread sul Bund sullo stessa scadenza. Il primo trend positivo per il Tesoro ha visto i rendimenti scendere al 3,45% e lo spread a 63 punti. Si saluta poi nell’Eurozona l’entrata della Bulgaria il cui benchmark di riferimento è al 3,5%, perfettamente allineato agli altri Paesi che adottano la moneta unica, compresi oggi nei 79 punti della Lettonia, seguita dal basso da Lituania, Francia, Slovacchia, ed Italia, che rispetto all’inizio del 2025 occupava l’ultimo posto. Il riferimento top decennale è sempre della Germania al 2,82% circa. A livello di titoli EU il rendimento è al 3,12%. Per gli altri titoli di maggior riferimento troviamo il Gilt inglese al 4,35% ed il Treasury americano al 4,14%. Oltreoceano ha tenuto banco in questi primi giorni la battaglia tra Trump e Powell, messo sotto inchiesta per altre questioni non di mercato, sulla gestione della politica monetaria, che in ogni caso vedrà un passaggio di consegne a un nuovo governatore della Fed.
Le nuove emissioni governative sotto la lente
Da qui al prossimo marzo si prevede che il Tesoro offrirà i nuovi Btp a tre, cinque e sette anni, oltre a un nuovo Btp short con scadenza febbraio 2028. In occasione del “Programma trimestrale di emissione” diffuso nei primi giorni dell’anno, il Tesoro ha ribadito che le emissioni lorde di titoli di Stato a medio-lungo termine per il 2026, dovrebbero essere nell’intervallo di 350-365 miliardi di euro, contro i 380 miliardi del 2025.
Intanto si è iniziato l’anno con un successo via sindacato che via XX Settembre ha lanciato già nella prima settimana, come in occasione del dual tranche dello scorso 8 gennaio 2025, con cui raccolse 18 miliardi di euro. Il mandato sulla prima emissione è stato dato a un pool di banche per gestire mediante sindacato un’emissione dual tranche di un nuovo benchmark BTp a sette anni, scadenza 15 marzo 2033, e di una riapertura per un importo non superiore a cinque miliardi di euro del BTp Green con cedola 4,10% e scadenza 30 aprile 2046. Prime indicazioni di rendimento per il nuovo Btp a sette anni in area +9 punti sopra il Btp 3,25% 11/2032 e per il Btp a 30 anni di dieci punti sopra il Btps 4,45% settembre 2043. Nelle prime ore del collocamento vi è stato un boom di ordini sui due Btp: 105 miliardi di euro per la tranche a sette anni e 85 miliardi di euro per la trache a 30 anni, i rendimenti sono stati abbassati rispettivamente a +7 punti sul Btp 2032 e +8 punti sul Btp 2043. Isin del Btp Green 4,10% 2043 IT0005631608, le obbligazioni raccolte saranno immediatamente fungibili con i titoli già in circolazione. Taglio minimo di negoziazione mille euro con multipli di mille, rating Baa2/BBB+/BBB+. Per il nuovo benchmark a sette anni Isin IT0005689994 con prezzo di collocamento a 99,901 per una cedola del 3,15%; ottima performance successiva con prezzo arrivato in area 100,5, che significa 3,1% di rendimento a scadenza.
Numerose inoltre le emissioni governative in euro, tra queste la Grecia con un nuovo decennale benchmark, Isin GR0124042764, con cedola del 3,375%; la Francia con un nuovo Oat a venti anni con cedola del 4,1%, Isin FR0014015MU5. Tutti questi come il Btp emessi con sistema “via sindacato”. Lo stesso per la EU con un nuovo benchmark a tre anni, cedola 2.375%, Isin EU000A4ENP68: Incremento poi per il titolo con scadenza 2055 Isin EU000A4EG039 con cedola del 4%. Ancora, il Messico con tripla scadenza a cinque, dieci e 14 anni in euro con rendimenti rispettivamente del 3,891%, 4,914% e 5,435%.
Sul dollaro grande successo per l’emissione della Colombia con scadenze a tre, cinque e sette anni, cedole rispettivamente al 5,375%, 6,125% e 6,5% con tagli minimi di sottoscrizione però da 200mila dollari con multipli di mille e quindi non retail. Ancora, Israele ha emesso con successo un’importante emissione di obbligazioni internazionali multi-tranche per miliardi di dollari, raccogliendo una forte domanda, circa 36 miliardi di dollari, e segnando un ritorno ai mercati esteri dopo un periodo di finanziamento interno, principalmente per sostenere le spese di guerra; le scadenze offerte includono cinque, dieci e 30 anni, gestite da un consorzio di banche globali, con cedole competitive e un rating che rispecchia la situazione geopolitica. Offerti nel dettaglio sei miliardi sulle tre tanche con scadenza a cinque, dieci e 30 anni, 2,25 miliardi con cedola al 4,50% e prezzo a 99,523 in scadenza nel 2031; due miliardi con cedola al 5% e prezzo 98,693 in scadenza nel 2036; 1,75 miliardi con cedola al 5,875% e prezzo 96,773 in scadenza nel 2056. Isin per le tre obbligazioni rispettivamente US46515CKR42, US46515CJZ86 e US46515CJY12.
I nuovi bond corporate sotto i riflettori
Tantissime le emissioni corporate, laddove i tassi in calo spingono i gruppi finanziari a ritirare le obbligazioni sul mercato, con rendimenti alti e ad emettere nuovi titoli pagando un costo del debito sensibilmente più basso.
Enel ha collocato due bond ibridi con richieste arrivate per oltre 10,6 miliardi di euro, 6,2 miliardi sulla tranche PNC6 e 4,4 sulla tranche PNC9 per un ammontare complessivo di due miliardi di euro. L’emissione coglie la favorevole finestra offerta dalle attuali condizioni di mercato e consente di rifinanziare in via anticipata i due prestiti obbligazionari ibridi perpetui, con call date nel 2026, per un totale di circa 1,35 miliardi di euro, nonché di incrementare, di circa 650 milioni di euro, l’ammontare delle obbligazioni ibride del gruppo a ulteriore rafforzamento della struttura del capitale. La data prevista per il regolamento è il 14 gennaio 2026. Il primo bond perpetual NC6 non ha scadenza e presenta una call a gennaio 2032 e prevede una cedola annuale (Isin XS3271042098). In avvio del collocamento, il rendimento si collocava al 4,75% per poi scendere in chiusura a 4,25%. Il secondo bond perpetual NC9 non ha scadenza e presenta una prima call a ottobre 2036. La cedola è annuale (Isin XS3271042254). In questo caso il rendimento viaggiava in area 5,25% per poi scendere a 4,625%. I bond hanno un taglio minimo di 100mila euro con multipli di mille e rating Baa3/BB+/BBB. Nel dettaglio: per il bond PNC6 il prezzo di emissione è stato fissato a 99,35 con cedola al 4,125%; per il bond PNC9, il prezzo di emissione è stato fissato a 99,096 con una cedola del 4,50%. Ammontare dell’emissione 1,25 miliardi di euro la tranche PNC6 e 750 milioni la tranche PNC9.
E’ stato un successo l’emissione del nuovo bond obbligazionario green Amprion, uno dei quattro gestori di sistemi di trasmissione di energia elettrica in Germania, suddiviso in tre tranche: 2031, 2038 e 2046. Le prime indicazioni di rendimento erano per la tranche a scadenza 15 gennaio 2031 nell’area di 100/105 punti base sulla curva midswap, per la tranche con scadenza 15 gennaio 2038 nell’area 145 punti base sulla curva midswap e per la tranche con scadenza 15 gennaio 2046 nell’area di 175 punti base sulla curva midswap. Gli ordini degli investitori hanno raggiunto i 9,4 miliardi ed hanno permesso all’emittente di ridurre il rendimento: la tranche al 2031 (DE000A460EX0) offre un rendimento di 65 punti base sul tasso midswap, la tranche al 2038 (DE000A460EY8) offre un rendimento di 110 punti base, la tranche al 2046 (DE000A460EZ5) offre un rendimento di 140 punti base. Per la tranche gennaio 2031 cedola 3,162% e prezzo di emissione100, per la tranche gennaio 2038 cedola 4,072% e prezzo di emissione 100 e per la tranche gennaio 2046 cedola 4,58% e prezzo di emissione 100. Le tre tranche hanno come size rispettivamente 700 milioni, un miliardo e 900 milioni di euro. Rating delle obbligazioni Baa1/A- e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila.
Veolia Environnement ha collocato un bond suddiviso in tre tranche: 2031, 2034 e 2038. Le prime indicazioni di rendimento erano per la tranche a scadenza 14 gennaio 2031 nell’area di 100 punti base sulla curva midswap, per la tranche con scadenza 14 gennaio 2034; nell’area 120 punti base sulla curva midswap e per la tranche con scadenza 14 gennaio 2038 nell’area di 145 punti base sulla curva midswap. Gli ordini degli investitori hanno raggiunto 2.65 miliardi sulla tranche a cinque anni, 2,6 miliardi sulla tranche a otto anni e 1,6 miliardi sulla tranche a 12 anni e hanno permesso all’emittente di ridurre il rendimento: la tranche al 2031 (FR0014015BJ1) offre un rendimento di 70 punti base sul tasso midswap, la tranche al 2034 (FR0014015BK9) offre un rendimento di 90 punti base, la tranche al 2038 (FR0014015BL7) offre un rendimento di 108 punti base. Per la tranche gennaio 2031 cedola 3,209% e prezzo di emissione 100, per la tranche marzo 2034 cedola 3,639%, prezzo di emissione 100 e per la tranche marzo 2038 cedola 4,052% e prezzo di emissione 100. Le tre tranche ammontano rispettivamente di 950 milioni, 900milioni e 650 milioni di euro. Rating delle obbligazioni Baa1/BBB e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila.
Green bond per Heidelberg Materials Finance Luxembourg con 500 milioni di euro sulla scadenza 15 luglio 2036. Prime indicazioni di rendimento in area +135 punti base sopra il tasso midswap. Lotto minimo di negoziazione mille euro con multipi di mille, taglio apprezzato anche dalla clientela retail. Rating Baa2/BBB, Isin XS3270897575, cedola fissata al 3,75%.
Air France-KLM ha iniziato il collocamento di un’obbligazione senior a cinque anni con scadenza il 10 gennaio 2031. Prime indicazioni di rendimento in area +190 punti base sopra il tasso midswap di riferimento. Lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila, rating BB+/BBB, cedola al 3,875%, prezzo d’emissione a 99,297 che proietta il rendimento a scadenza al 4,01% circa.
L’Oréal, colosso francese della cosmetica, ha emesso nuove obbligazioni per un totale di 1,75 miliardi di euro, suddivise in tre tranche, con scadenze a due, tre e sei anni, per finanziare, tra le altre cose, l’acquisizione di una quota aggiuntiva in Galderma. L’emissione include cedole a tasso variabile e fisso, con il ricavato destinato anche a esigenze generali del gruppo ed è composta da tre tranche: un’obbligazione a tasso variabile a due anni da 650 milioni di euro con cedola pari all’Euribor 3M + 20 punti base annui; un’obbligazione a tasso fisso a tre anni da 500 milioni di euro con cedola del 2,5%; un‘obbligazione a tasso fisso a sei anni da 600 milioni di euro con cedola del 2,875%. Gli Isin assegnati ai tre bond: FR00140159W9, FR00140159X7 e FR00140159Y5. Lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila e rating Aa1/AA.
Doppio deal anche per la spagnola Cellnex Finance, che ha lanciato un bond senior dual tranche a cinque e dieci anni. Più in dettaglio, per la scadenza più breve il rendimento è stato fissato a 115 punti base sul tasso midswap, mentre per la tranche a dieci anni è stato fissato a 160 punti base. La scadenza del bond a cinque anni (XS3267907965 ) è stata fissata al 15 gennaio 2031, 15 gennaio 2036 per la scadenza decennale (XS3267911645). Taglio minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila. Rating BBB-/BBB-.
Doppio deal anche per Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, che ha lanciato un bond senior green dual tranche a tre e dieci anni da complessivi 2 miliardi di euro con ordini pari a tre volte: 6,4 miliardi, a conferma del solido posizionamento della banca sui mercati internazionali del credito. Più in dettaglio, per la scadenza più breve a tasso variabile e il rendimento è stato fissato a euribor 3 mesi + 55 punti base dopo prime indicazioni di 3mesi +85 punti, mentre per la tranche a 10 anni a tasso fisso è stato fissato a 100 punti base dopo prime indicazioni in area 125 punti. Ammontare di 700 milioni e ordini a quota 2.95 miliardi per la scadenza 3 anni; ammontare di 500 milioni e ordini a quota 2.45 miliardi per la tranche a 6 anni. Nel dettaglio: la tranche con scadenza gennaio 2029 (XS3268962845) paga una cedola variabile indicizzata al tasso trimestrale + 55 punti base e prezzo 100, la tranche con scadenza gennaio 2036 (XS3268962761) paga una cedola annua del 3,75%, prezzo 99.004 e rendimento 3,872%. Rating Baa1/A- e lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila.
RCI Bank è tornata sul mercato obbligazionario riservato agli investitori istituzionali con un’obbligazione senior a sei anni ed ha fatto il pieno di ordini. La merchant bank di Renault ha avviato un collocamento da 900 milioni di euro, che dopo poche ore aveva già superato quota 5,5 miliardi di richieste, sei volte il valore offerto. Il rendimento è stato pertanto fissato a 120 punti base sul tasso midswap, in forte contrazione dai 155 punti comunicati inizialmente al mercato. Il prestito obbligazionario ha scadenza 16 febbraio 2032. Isin FR0014015EO5, con taglio minimo da 100mila euro con multipli di 100mila, cedola 3,75%, prezzo d’emissione 99,711 e rendimento 3,803%. Rating Baa1/BBB-.
Generali ha collocato con successo un nuovo prestito obbligazionario subordinato (Tier 2) da 650 milioni di euro a gennaio 2026, con scadenza a gennaio 2036, destinato ad investitori istituzionali e con forte domanda, confermando la solidità del gruppo sui mercati finanziari. In fase di collocamento dei titoli, sono stati raccolti ordini superiori a 2,6 miliardi di euro, oltre quattro volte l’offerta, ricevuti da una base altamente diversificata di circa 135 investitori istituzionali internazionali, confermando la forte reputazione di cui gode il gruppo sui mercati. Durante il collocamento lo spread è stato abbassato a +125 punti base rispetto ai +160 punti iniziali. Nel dettaglio: cedola 4,126%, prezzo 100, lotto minimo 200mila euro con multipli di mille, Isin XS3270893822. Rating Baa1/A-.
A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker
