Obbligazioni: i nuovi collocamenti sotto i riflettori (settimana dal 2 al 6 novembre)

Settimana di recupero per i principali mercati obbligazionari con i rendimenti che sono scesi, creando minori tensioni sul comparto. Il Treasury decennale ha abbandonato l’area del 5%, ritrovando un equilibrio intorno al 4,86%. Di conseguenza, i recuperi nell’Eurozona sono stati molto importanti soprattutto per la Francia che era stata sotto particolare pressione con l’Oat arrivato oltre il 5,1% sul decennale. Il recupero ha portato l’Oat in zona 4,75%, allentando la tensione anche sugli altri paesi. Per il nostro Btp si è trattato di un ritorno al 4,3% circa e soprattutto con lo spread contro Bund sceso a quota 105. Torna sotto il 4%, al 3,92% la media dei titoli EU, mentre il Gilt inglese è al 5,12% ed il governativo giapponese scende al 2,76%.

Le minori tensioni favoriscono la ripresa delle nuove emissioni, che mal gradiscono l’eccesso di volatilità dei mercati; questa settimana ci sono stati molti deal interessanti.

Le nuove emissini governative sotto la lente

Nuovo deal in euro dalla Romania che pur aderendo all’EU, non ha ancora l’Euro come divisa; il deal complessivo per 4,5 miliardi è diviso su tre tranche a quattro, otto e 12 anni tutte con taglio retail da mille euro con multipli di mille. Il rating del paese è investment grade Baa3/BBB-/BBB- con outlook negativi da tutte e tre le agenzie (Moody’s/S&P/Fitch). Sulla scadenza 2030, la cedola è stata fissata al 5,125% per un totale di 1,25 miliardi, Isin XS3562395122 e prezzo d’emissione a 99,979; due miliardi sono stati collocati sulla scadenza 2034 con cedola del 6,125%, prezzo d’emissione a 99,403 e Isin XS3562401037, mentre gli ultimi 1,25 miliardi sono stati collocati sulla scadenza 2038 con cedola del 6,75%, prezzo di 99,735 e Isin XS3562401896. I proventi saranno utilizzati per finanziare il deficit di bilancio e rifinanziare il debito pubblico, mentre i proventi delle green bond saranno usati per rifinanziare progetti verdi idonei secondo il quadro delle Obbligazioni Sovrane Verdi della Romania.

Scelta del dollaro da parte della Slovenia, uno dei Paesi più virtuosi dell’Unione Europea con rating A2/AA/A+, che ha emesso 500 milioni di dollari con scadenza nel novembre del 2036 con cedola del 5,6%, molto interessante in rapporto al fatto di avere una ritenuta da titolo di stato al 12,5%. Purtroppo l’accesso ai retail è condizionato dal taglio minimo che è stato fissato a 200mila dollari con multipli di mille, Isin XS3559935666 e un prezzo d’emissione a 100.

La Colombia è tornata sui mercati internazionali per la prima volta da quando è in carica il nuovo presidente Abelardo de la Espriellache si è insediato ufficialmente il 7 agosto scorso. Lo ha fatto con l’emissione di un nuovo bond in dollari in tripla tranche. Ha raccolto complessivamente 5,2 miliardi con taglio minimo di 200mila dollari e multipli di mille. Ecco le tre scadenze e le rispettive condizioni offerte: 29 gennaio 2032 con cedola 7%, importo di 2,2 mld dollari e codice Isin US195325EX94; 29 gennaio 2037 con cedola 7,625%, importo di  due miliardi di dollari e Isin US195325EY77; 29 ottobre 2056 con cedola 8,125%, importo di un mld, Isin US195325EZ43. La tranche più lunga risulta la più generosa con un premio sul Treasury a 30 anni nell’ordine del 280 punti base. La più corta offre +215 e la scadenza decennale +260 punti. Ma tanta apparente bontà riflette sempre il più alto rischio di credito, infatti i bond della Colombia hanno rating bassi: BB- /BB+/Baa3. Solo Moody’s continua ad assegnare loro un giudizio appena “investment grade”.

I nuovi collocamenti corporate sotto i riflettori

Tra i deal più gettonati della settimana vi è quello di Alphabet in euro per un totale di 5,25 miliardi suddivisi su più tranche. La società meglio nota con il marchio Google, ha collocato 750 milioni sulla scadenza 2028 a tasso variabile euribor 3 mesi +0,5 con Isin XS3563602906. Stessa size e scadenza per il tasso fisso del 3,7% e Isin XS3563602492 con prezzo d’emissione a 99,915; per la scadenza 2030 il totale emesso è di 1,25 miliardi con Isin XS3563603110 e cedola del 4,05% al prezzo di 99,975; Isin XS3563603383 con cedola del 4,25% per la scadenza 2032 emessa per 750 milioni al prezzo di 99,995; XS3563603623 è poi l’Isin per la scadenza 2035 emessa per altri 750 milioni con cedola del 4,5% e prezzo di 99,746; sulla scadenza 2039 la cedola sale al 4,875% con 750 milioni emessi al prezzo di 99,82 con Isin XS3563604191. Infine, la scadenza più lunga è al 2045 per un miliardo con cedola del 5,25%, Isin XS3563604274, con prezzo d’emissione fissato a 99,575. La società gode di un rating di alto standing, Aa2/AA+ e il taglio minimo di questi titoli è di 100mila euro con multipli di mille.

Banque Stellantis France ha emesso una nuova obbligazione a due anni per un importo complessivo di 500 milioni di euro con cedola fissa del 4,25% e scadenza a novembre 2028 e Isin FR001401C2Q2. A fronte di una domanda proveniente dagli investitori istituzionali che ha raggiunto il picco di 2,1 miliardi di euro, oltre quattro volte l’importo emesso. I titoli sono stati prezzati a 99,859 con un rendimento del 4,325% e saranno quotati presso la Borsa italiana, taglio minimo da 100mila euro con multipli di 100mila. Rating assegnato all’obbligazione A3.

Volkswagen International Finance che ha proceduto all’emissione di un bond perpetuo green in doppia tranche con due emissioni denominate in euro. Una prima tranche in euro PNC5.75 è offerta con un rendimento iniziale del 7,625%. Questo bond perpetuo è non callable per 5,75 anni, l’emittente si riserva la facoltà di procedere al rimborso del capitale a partire dal 10 agosto 2032 fino a tale data. La seconda tranche in euro PNC8 viene offerta con un rendimento iniziale dell’8%. Anche in questo caso il bond è perpetuo, cioè senza scadenza, Volkswagen può rimborsare il capitale già novembre 2034. Le due obbligazioni ibride hanno ammontare pari a 500 milioni di euro, lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila. Rating BBB/Baa3/BBB-.

Meta Platforms ha avviato la sua prima emissione di obbligazioni denominate in euro. La società madre di Facebook aveva raccolto 15 miliardi di dollari attraverso un’emissione obbligazionaria in dollari suddivisa in cinque tranche, con scadenze comprese tra cinque e 30 anni. La guidance iniziale sul prezzo per l’offerta in dollari varia da 130 punti base sopra i Treasury per le obbligazioni a cinque anni, fino a 250 punti base per la tranche a 30 anni. La società offre inoltre scadenze a sette, dieci e venti anni, con spread iniziali rispettivamente di 165, 185 e 230 punti base. L’operazione segna il primo accesso di Meta al mercato obbligazionario investment-grade da aprile, quando aveva raccolto 25 miliardi di dollari in un’emissione che aveva attirato ordini da parte degli investitori per un picco di 96 miliardi di dollari.

Meta Platforms ha poi raccolto nove miliardi di euro con la sua prima emissione obbligazionaria in euro, attirando ordini per una cifra record di 53 miliardi di euro, il volume più elevato mai registrato per un’emissione societaria in Europa. La domanda per questa operazione ha superato quella di oltre 31 miliardi di euro registrata da Anheuser-Busch InBev in occasione di un’emissione obbligazionaria nel 2016. Nel suo debutto europeo da record Meta Platformsha raccolto ordini per 53 miliardi di euro con nove miliardi di obbligazioni emesse. L’operazione si articola su sei tranche complessive, con orizzonti temporali distribuiti tra poco più di quattro anni e oltre 38 anni. A fronte di una domanda straordinaria, gli spread definitivi sono stati compressi di cinque punti base rispetto alle prime indicazioni di prezzo, ma permangono a livelli sensibilmente più ampi rispetto alle recenti emissioni dei peer tecnologici. Sulla scadenza a 6,26 anni, Meta riconosce uno spread di circa 135 punti base rispetto al tasso mid-swap, sulla tranche a 18 anni Meta riconosce uno spread di 263 punti base. I fondi serviranno a finanziare i crescenti investimenti nell’infrastruttura legata all’intelligenza artificiale.

Tra i deal corporate in dollari, Oracle ha raccolto dicei miliardi di dollari attraverso un’offerta obbligazionaria in cinque tranche con scadenze che vanno da tre a venti anni e cedole tra il 7% e l’8,65%, offrendo un premio di 30 punti base rispetto al debito esistente. L’operazione, guidata da Bank of America, ha attirato una domanda massima di 38 miliardi di dollari, quasi quattro volte l’ammontare dell’emissione. Contestualmente, anche un’offerta azionaria da 10 miliardi di dollari ha suscitato forte interesse. I proventi serviranno a finanziare capex, rimborso del debito, investimenti, acquisizioni e distribuzioni agli azionisti. Le azioni di Oracle sono salite e il rischio di credito è diminuito dopo che il management si è impegnato a limitare la crescita del debito lordo a 10 miliardi di dollari fino all’anno fiscale 2030 e a prevedere flussi di cassa liberi. Per questa offerta gli Isin sono US68389XEJ00 per la scadenza 2029 al 7%; US68389XED30 per la scadenza 2031 al 7,45%; US68389XEE13 per la scadenza 2033 al 7,85%; US68389XEF87 per la scadenza 2037 all’8% e infine US68389XEG60 per la scadenza 2046 al 8,65%. Il rating di Oracle è Baa2/BBB- e il taglio minimo di questi titoli è di 2mila dollari conmultipli di mille.

Doppio deal per HSBC con HSBC UK Bank ha concluso il collocamento di un nuovo covered bond a tasso variabile destinato a investitori istituzionali per un ammontare di un miliardo di sterline e scadenza a tre anni. Il lancio dell’emissione ha ricevuto una forte richiesta da parte del mercato con richieste che hanno raggiunto al loro picco 2.150 miliardi di sterline, oltre due volte l’offerta iniziale. La forte domanda da parte degli investitori ha permesso di abbassare il livello finale di spread a tre mesi SONIA +45 bps, con una riduzione di 5 bps rispetto alle condizioni di lancio iniziali di 3M Sonia+ 50punti base. Il titolo ha un rating atteso di Aaa, prezzo 100, cedola trimestrale indicizzata al tasso 3 mesi Sonia + 45 punti e scadenza 25 novembre 2029. Isin XS3559934347 e lotto minimo 100mila sterline con multipli di mille.

HSBC Holdings ha poi emesso due serie di obbligazioni senior non garantite a tasso fisso/variabile, per un importo nominale complessivo di 4,25 miliardi di dollari. La banca britannica ha comunicato che l’emissione comprendeva 1,75miliardi di dollari di obbligazioni al 5,819% con scadenza nel 2032 e 2,50 miliardi di dollari di obbligazioni al 6,262% con scadenza nel 2037. Entrambe le serie saranno quotate alla Borsa di New York.

A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker