Mercati: rotazione settoriali e nuove prospettive di crescita. La view di Invesco

La settimana appena conclusa sembra segnare l’inizio di una nuova fase per i mercati azionari, caratterizzata da una rotazione nelle preferenze degli investitori. Secondo Luca Simoncelli, Investment Strategist di Invesco, “la rotazione in atto sul mercato americano è visibile nella sottoperformance del fattore momentum in combinazione, tuttavia, con un ritorno di forza dell’indice Nasdaq“.

Per Simoncelli, le posizioni che hanno dominato per molti trimestri stanno lasciando spazio a “una gamma più ampia e differenziata di opportunità, sempre legate a tecnologia e AI, ma non più così concentrate su hyperscaler e magnifici 7; la buona performance delle società a più bassa capitalizzazione di mercato ne è una riprova”.

La rotazione riguarda anche un cambiamento di focus nell’applicazione dell’intelligenza artificiale: “La prossima fase dell’AI non riguarda più solo la costruzione di data center; il lancio di Google Gemini 3 è stato un fattore di sintesi nell’indicare un passaggio dell’industria dei Large Language Models a una nuova fase di sviluppo e ricerca”. Nuove opportunità emergono in settori legati alla disponibilità di energia elettrica e all’utilizzo dell’AI nella salute e nella farmaceutica.

Dal punto di vista macroeconomico, le condizioni continuano a sostenere i mercati azionari sia negli Stati Uniti sia all’estero. “Le attese di mercato rispetto a un taglio dei tassi Fed sono aumentate in maniera consistente”, spiega Simoncelli, mentre una serie di interviste rilasciate da membri della Fed conferma una strategia ancora espansiva. Le revisioni degli analisti sulle aspettative di crescita degli utili aziendali mostrano un trend al rialzo, con previsioni per il 2026 di crescita degli utili per azione del 13% sull’S&P 500 e del 10% sullo Stoxx 600.

L’attenzione dei mercati nei prossimi giorni sarà rivolta ai dati PMI nelle principali regioni e, negli Stati Uniti, alle componenti legate al mercato del lavoro e al numero di nuovi cedolini ADP. Secondo Simoncelli, “il tema di un’economia americana che segue dinamiche di crescita a forma di K rimane centrale; la fiducia dei consumatori americani è ancora sotto pressione, ma l’effetto ricchezza sostiene le fasce di reddito più elevato”.

Un possibile cambio di leadership alla Fed ha influito sui Treasury, con un movimento al ribasso dell’intera curva. L’attuale direttore del consiglio economico nazionale, Kevin Hassett, emerge come candidato favorito per diventare il prossimo Presidente della Fed. La sua nomina potrebbe avvicinare ulteriormente la politica monetaria a potenziali nuovi tagli dei tassi, anche con un’inflazione sopra il target del 2%.

In Europa, gli indici della Commissione Europea sul sentiment economico mostrano un leggero miglioramento, confermando la stabilità della crescita. Tuttavia, il report sulla stabilità finanziaria della BCE segnala attenzione alla volatilità e alle valutazioni elevate. Simoncelli sottolinea che “questa settimana potrebbe essere decisiva nel processo di pace in Ucraina, con un possibile miglioramento nelle condizioni di mercato, in particolare per i settori coinvolti nella ricostruzione”.

In Gran Bretagna, la legge di bilancio è stata accolta positivamente dai mercati: nessun aumento delle principali imposte, congelamento delle aliquote e misure fiscali minori per creare margini pari a circa 22 miliardi, parzialmente compensati da 12 miliardi di sostegni sociali. La maggior parte del consolidamento è rimandata agli ultimi anni di legislatura, aumentando l’incertezza ma mantenendo stabile la reazione dei tassi sui gilt.

Infine, in Asia si è verificata una piccola crisi diplomatica tra Giappone e Cina, scaturita dai commenti del primo ministro giapponese Takaichi sull’indipendenza di Taiwan. Simoncelli minimizza: “Le parole incriminate sembrano più una disattenzione nel rispondere a domande dei giornalisti piuttosto che un vero confronto strategico”. Intanto, in Cina, l’indice PMI manifatturiero registra un leggero miglioramento, riducendo i rischi di un rallentamento economico nel breve termine.