Euro/Dollaro, attenzione: il ribasso non è terminato

L’Euro/Dollaro (Eur/Usd) dal giugno dello scorso anno è entrato in una zona laterale che è durata per oltre un anno e mezzo contingentando le quotazioni tra gli estremi di 1,20 e 1,14.

A luglio quest’anno c’è stata la prima prova da parte dell’Euro di rompere a ribasso questo supporto statico fondamentale, ma è stato prontamente rigettato e ha generato un ulteriore impulso rialzista terminato il 26 agosto. Così facendo, i corsi hanno generato un ulteriore massimo relativo inferiore al precedente, dandomi la conferma che il nuovo impulso ribassista sarebbe andato a rompere il minimo precedente dimostrandomi una mancata forza a rialzo. E questa rottura è avvenuta con volumi in aumento il 24 settembre.

A seguito di quanto detto, la mia idea e la narrativa che voglio costruire dietro questo movimento di consolidamento che a oggi possiamo definire di distribuzione, ed è solamente l’inizio del movimento short che prevedo possa attuarsi nei prossimi mesi.

Per quanto concerne la parte tecnica, sto attendendo un retest sulla zona dell’ultimo minimo a 1,13 per poi impostare un’operazione ribassista (si veda la freccia rossa su grafico sottostante) che vedrà come primo obiettivo il livello posto in zona 1,10 e come secondo obiettivo 1,095. Se l’analisi dovesse essere corretta genererò un’operazione con un rischio rendimento di 1:2,53.

Per quanto concerne la parte algoritmica, tutti gli oscillatori si trovano rivolti verso il basso, comprese anche le medie mobili veloci 25 e 50 che hanno già generato il loro incrocio ribassista avvalorando ulteriormente la mia tesi di un possibile ribasso.

Supporti e resistenze

  • Supporti: 1,1084-1,0952-1,0723
  • Resistenze: 1,1401-1,1520-1,1580

A cura di Christian Poggesi, analista e strategist di Btf Company (clicca qui per i corsi formativi proposti da Poggesi e Btf Company)