Mercati emergenti, Brasile: il voto può muovere bond e valuta

Le elezioni generali brasiliane si avvicinano alla fase decisiva e il loro esito potrebbe avere conseguenze rilevanti anche sui mercati finanziari. La competizione tra Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro è infatti diventata più incerta rispetto a qualche mese fa, mentre lo scandalo Banco Master ha contribuito a modificare il quadro politico e ad alimentare nuove tensioni istituzionali.

Secondo Thierry Larose, portfolio manager di Vontobel, proprio il risultato delle urne rappresenterà uno dei principali fattori in grado di orientare la performance degli asset brasiliani nella parte finale dell’anno.

Il Banco Master cambia gli equilibri della campagna

“Guardiamo con attenzione alle elezioni generali in Brasile”, sottolinea Larose. Fino a poco tempo fa, spiega il portfolio manager, Lula aveva mantenuto un vantaggio netto sia nei sondaggi di opinione sia nei prediction markets.

Il quadro si è però modificato con l’emergere dello scandalo Banco Master. La vicenda, secondo Larose, ha avuto ripercussioni sulla campagna elettorale soprattutto dopo il coinvolgimento nelle accuse di diversi giudici della Corte Suprema, considerati ampiamente vicini all’amministrazione.

Nel frattempo, Flávio Bolsonaro ha ridotto sensibilmente il divario nei sondaggi. Una dinamica che si è verificata nonostante le accuse relative ai suoi presunti legami con Daniel Vorcaro, amministratore delegato del Banco Master.

Il risultato elettorale e la politica fiscale

Per Vontobel, la posta in gioco per i mercati va ben oltre l’esito politico della consultazione. “A nostro avviso, l’esito delle elezioni costituirà probabilmente un driver determinante per la performance degli asset brasiliani nella fase finale dell’anno”, afferma Larose.

Il risultato del voto potrebbe infatti modificare le aspettative degli investitori sulla politica fiscale, sulla stabilità istituzionale e sulle prospettive di medio periodo per crescita economica e inflazione.

Il nodo centrale rimane quello della sostenibilità dei conti pubblici. “Resta da vedere se un’eventuale vittoria di Flávio Bolsonaro sarebbe in definitiva in grado di realizzare il profondo aggiustamento fiscale di cui il Brasile ha urgente bisogno”, osserva Larose.

La scommessa su una maggioranza in Congresso

Un eventuale cambio politico potrebbe tuttavia essere accolto inizialmente con favore dai mercati, qualora emergesse la possibilità di costruire una coalizione parlamentare sufficientemente ampia.

“Ciononostante, riteniamo che i mercati potrebbero concedergli il beneficio del dubbio”, spiega Larose, indicando come possibile scenario una coalizione funzionale tra i partiti conservatori e di centro-destra presenti in Congresso.

Secondo il portfolio manager di Vontobel, una simile maggioranza potrebbe avere la capacità di sostenere le riforme strutturali necessarie per interrompere la crescita del debito e modificare una traiettoria fiscale considerata insostenibile.

Un problema che, nella lettura di Larose, non riguarda esclusivamente l’attuale amministrazione Lula, ma anche gli ultimi anni della presidenza di Jair Bolsonaro.

Gli NTN-F al centro dell’attenzione

Le possibili conseguenze del voto non riguarderebbero soltanto le azioni brasiliane o la valuta. Vontobel individua infatti un’opportunità particolarmente interessante nella curva dei titoli di Stato nominali brasiliani, gli NTN-F.

“Alla luce di ciò, riteniamo che la curva dei rendimenti dei Treasury nazionali nominali (NTN-F) offra una combinazione interessante di aspettative di inflazione implicite e premio a termine”, afferma Larose.

La differenza tra i possibili scenari elettorali potrebbe essere particolarmente significativa proprio sul mercato obbligazionario. Secondo Vontobel, una vittoria di Bolsonaro potrebbe determinare una contrazione dei rendimenti più ampia rispetto all’eventuale aumento dei rendimenti che potrebbe accompagnare una rielezione di Lula.

Un profilo asimmetrico per i tassi

È proprio questa diversa reazione potenziale a rendere interessante, secondo Larose, il posizionamento sulla curva dei tassi brasiliani.

“A nostro avviso, in uno scenario di vittoria di Bolsonaro i rendimenti potrebbero registrare una contrazione significativamente maggiore rispetto all’eventuale ampliamento che si verificherebbe in caso di rielezione di Lula”, spiega il portfolio manager.

Da questa impostazione deriva, secondo Vontobel, un profilo di rischio-rendimento asimmetrico. “Ciò crea, a nostro avviso, un profilo asimmetrico di rischio-rendimento particolarmente interessante”, sottolinea Larose.

Anche il real guarda alle urne

Una potenziale asimmetria viene individuata anche sul mercato valutario, sebbene con una convinzione inferiore rispetto a quella espressa sui tassi.

“Rileviamo una potenziale asimmetria analoga nel BRL”, afferma Larose, precisando tuttavia che il margine potrebbe essere più contenuto rispetto a quello individuato sui tassi nominali.

La ragione è legata alla performance già registrata dalla valuta brasiliana. “Probabilmente in misura minore rispetto ai tassi nominali, data la già solida performance della valuta negli ultimi due anni”, conclude il portfolio manager di Vontobel.

Per i mercati brasiliani, dunque, le prossime settimane saranno caratterizzate da una crescente attenzione non soltanto al risultato delle elezioni, ma soprattutto alle conseguenze che il nuovo equilibrio politico potrebbe avere sulla politica fiscale, sul debito e sulla capacità del futuro governo di portare avanti le riforme.