Il nuovo regime economico che si è affermato negli ultimi anni è emerso con particolare evidenza nel 2026. Per gli analisti del BlackRock Investment Institute, mentre l’estate volge al termine, ci sono almeno tre lezioni che gli investitori dovrebbero portare con sé nei prossimi mesi: i tassi d’interesse più elevati non sembrano destinati a scomparire rapidamente, il tema dell’intelligenza artificiale richiede una maggiore selettività e i rischi geopolitici restano tutt’altro che risolti.
“Il nuovo regime economico che abbiamo descritto a lungo si è mostrato pienamente nel 2026”, osservano gli esperti di BlackRock. E, guardando al resto dell’anno, “il reset globale dei tassi d’interesse ha ancora strada da percorrere”, mentre gli investitori dovrebbero “guardare oltre la corsa ai modelli di AI” e non confondere la resilienza mostrata finora dai mercati con la scomparsa dei rischi geopolitici.
Tassi elevati, un fenomeno destinato a durare
La prima lezione riguarda il mercato obbligazionario. Nel 2026 le azioni globali hanno registrato un rendimento superiore di circa 10 punti percentuali rispetto ai Treasury statunitensi a tre mesi, mentre i titoli di Stato globali hanno ottenuto un rendimento inferiore di circa il 3% rispetto alla liquidità.
Secondo BlackRock, non si tratta di un’anomalia casuale. Il cambiamento strutturale dei tassi iniziato nel 2021 ha modificato il rapporto tra rischio e rendimento nel reddito fisso.
“L’aumento dei rendimenti ha spinto al ribasso i prezzi delle obbligazioni governative esistenti”, spiegano gli analisti, sottolineando come il problema sia particolarmente evidente sulle scadenze più lunghe. Al contrario, “il debito governativo a breve termine offre oggi una compensazione più significativa per assumere un minore rischio di duration”.
Alla base di questa situazione ci sono diversi fattori strutturali: inflazione ancora persistente, elevato ricorso all’indebitamento da parte dei governi e crescente domanda di capitali da parte degli investimenti privati. “Ci sono poche ragioni per ritenere che la pressione sui rendimenti possa diminuire”, sostiene BlackRock.
Il nuovo scenario del mercato obbligazionario
Il reset dei tassi è stato globale. Secondo i dati LSEG citati dal BlackRock Investment Institute, il rendimento del Treasury americano a 30 anni ha superato il 5%, raggiungendo un massimo di 19 anni, mentre il Bund tedesco a 10 anni si è avvicinato al 3,25%, ai massimi da 15 anni. In Giappone il rendimento del decennale si sta avvicinando al 3%, un livello che non si vedeva dalla metà degli anni Novanta.
“Vediamo spazio per ulteriori rialzi dei rendimenti”, affermano gli analisti, rafforzando così la preferenza strategica per i titoli governativi a breve e media scadenza.
Il nuovo livello dei rendimenti, tuttavia, crea anche opportunità. Oltre l’80% dell’universo obbligazionario globale offre oggi un rendimento superiore al 4%, secondo l’analisi di BlackRock basata sui dati LSEG. Ma questo non significa che sia opportuno allungare indiscriminatamente la duration.
“Rendimenti più elevati non compensano sempre gli investitori per i rischi che stanno assumendo”, avverte il BlackRock Investment Institute. I titoli governativi a lunga scadenza, in particolare, sono diventati un elemento meno affidabile come protezione dei portafogli nei momenti di turbolenza.
L’intelligenza artificiale resta una storia di crescita, ma serve selettività
La seconda grande lezione riguarda l’intelligenza artificiale. Il rally dei titoli tecnologici seguito agli ultimi risultati trimestrali di Nvidia ha rafforzato la convinzione di BlackRock sulla solidità del tema AI, nonostante l’aumento dei rendimenti obbligazionari.
Il Nasdaq, dopo il “blowout quarter” di Nvidia, ha guadagnato circa l’1% e si trovava a circa il 3% dal massimo storico. Secondo BlackRock, questo andamento dimostra che “rendimenti più elevati non devono necessariamente compromettere il caso d’investimento nell’azionario legato all’AI”, a condizione che gli investimenti continuino a produrre ritorni duraturi.
Ma la fase in cui era sufficiente acquistare indistintamente i titoli legati all’intelligenza artificiale sembra essere terminata.
“La dispersione sta aumentando”, osservano gli analisti, spiegando che le società che controllano colli di bottiglia difficili da sostituire stanno sovraperformando quelle che si trovano più a valle della catena del valore.
Energia, chip e data center al centro della selezione
Per BlackRock, le opportunità più interessanti non si trovano necessariamente nei produttori dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati. Il focus si sposta invece sulle risorse scarse indispensabili per alimentare il boom dell’AI.
“Guardiamo oltre la corsa ai modelli di AI, verso le risorse scarse che stanno alla base della costruzione dell’infrastruttura”, spiegano gli analisti.
Tra queste figurano in particolare l’energia, i semiconduttori e le infrastrutture per i data center. L’espansione dell’AI sta infatti aumentando la domanda di elettricità e di capacità di calcolo, rendendo alcuni segmenti della filiera particolarmente strategici.
Nel frattempo, anche i grandi hyperscaler stanno modificando la propria struttura finanziaria. Le loro disponibilità liquide si stanno riducendo e il ricorso al debito sta aumentando. Le emissioni investment grade dei grandi hyperscaler statunitensi hanno superato i 100 miliardi di dollari nel 2026, oltre il doppio rispetto al totale del 2025.
BlackRock segnala quindi che l’aumento dei tassi, le crescenti esigenze di finanziamento e il proliferare delle grandi Ipo legate all’AI potrebbero mettere alla prova l’appetito degli investitori.
La geopolitica continua a rappresentare un rischio
La terza lezione riguarda la geopolitica. I mercati hanno dimostrato una notevole capacità di assorbire gli shock, ma secondo BlackRock sarebbe un errore interpretare questa resilienza come una scomparsa dei rischi.
“La resilienza dei mercati non deve essere confusa con l’assenza di rischi”, sottolineano gli analisti.
La frammentazione geopolitica contribuisce inoltre a rafforzare lo scenario di tassi più elevati più a lungo. Il conflitto in Medio Oriente ha fatto aumentare i costi dell’energia e le pressioni inflazionistiche, mentre lo Stretto di Hormuz non è ancora completamente riaperto, limitando il funzionamento di una rotta fondamentale per le forniture energetiche globali.
A questo si aggiungono le nuove tensioni commerciali tra Stati Uniti e Canada. Nel frattempo, governi e aziende stanno cercando di aumentare la propria resilienza attraverso la diversificazione dei fornitori, della produzione e degli scambi commerciali.
Ma anche questa strategia ha un costo. “L’adattamento può ritardare o spostare il luogo in cui i rischi si manifestano, creando nuovi vincitori e nuovi perdenti”, osservano gli esperti del BlackRock Investment Institute.
BlackRock resta positivo sulle azioni Usa
Nonostante il quadro caratterizzato da tassi elevati e tensioni geopolitiche, BlackRock non assume un atteggiamento difensivo generalizzato.
“Restiamo pro-rischio”, è la conclusione degli analisti, che mantengono un sovrappeso sull’azionario statunitense e privilegiano il reddito sostenibile e le società posizionate nei segmenti caratterizzati da scarsità.
La posizione sull’azionario Usa resta quindi positiva grazie alla combinazione di utili societari solidi, investimenti nell’AI e un contesto macroeconomico considerato favorevole. “La crescita degli utili societari, alimentata dalla costruzione dell’AI e da un contesto macro favorevole, sta superando le aspettative di tassi più elevati”, spiegano gli esperti.
Più prudente invece l’impostazione sull’Europa, dove BlackRock mantiene una posizione neutrale. Perché il Vecchio Continente possa sovraperformare gli Stati Uniti, secondo gli analisti serviranno politiche maggiormente favorevoli alle imprese e mercati dei capitali più profondi. All’interno dell’azionario europeo, tuttavia, la preferenza va a finanziari, infrastrutture e industriali.
Dove trovare valore nel reddito fisso
Sul fronte obbligazionario, BlackRock preferisce le scadenze brevi e intermedie rispetto a quelle lunghe.
“I titoli a lunga scadenza presentano un’elevata sensibilità ai tassi e sono diventati diversificatori meno affidabili”, sostengono gli analisti, indicando quindi una preferenza per i governativi a breve e media scadenza.
Negli Stati Uniti la posizione sui Treasury a breve è neutrale, mentre quella sui Treasury lunghi è di sottopeso. Secondo BlackRock, gli investitori potrebbero chiedere una maggiore remunerazione per detenere obbligazioni di lungo periodo in presenza di inflazione persistente e livelli elevati di debito pubblico.
Più interessante, invece, il quadro per i titoli di Stato dell’area euro a breve e media scadenza. BlackRock è sovrappesata perché ritiene eccessiva l’aspettativa del mercato secondo cui i tassi ufficiali potrebbero rimanere intorno al 3% per diversi anni.
Il credito richiede maggiore attenzione
Anche nel credito la parola d’ordine è selettività. Gli spread sono relativamente contenuti e i fondamentali societari non sono uniformi.
“Una selezione accurata è cruciale in presenza di spread ristretti e fondamentali disomogenei”, affermano gli analisti di BlackRock, che prediligono emissioni caratterizzate da flussi di cassa chiari, protezioni per i creditori e un adeguato valore di recupero.
Nel segmento high yield globale la posizione è neutrale, ma BlackRock vede opportunità soprattutto nell’high yield statunitense ed europeo di maggiore qualità. Anche in questo caso, gli analisti prevedono una crescente dispersione dei rendimenti tra le diverse società.
Debito emergente locale tra le opportunità
Una delle preferenze più nette di BlackRock nel reddito fisso riguarda il debito emergente in valuta locale, sul quale il giudizio è di sovrappeso.
“Ci piace il rendimento rispetto alla volatilità e il miglioramento dei fondamentali”, spiegano gli esperti. Il debito emergente in valuta forte rimane invece neutrale, nonostante il miglioramento dei fondamentali, perché il rapporto rischio-rendimento appare meno interessante rispetto alle emissioni locali.
Lavoro e inflazione, attenzione ai prossimi dati Usa
A breve l’attenzione dei mercati si concentra soprattutto sui dati relativi al mercato del lavoro statunitense. Il rapporto sull’occupazione di agosto potrebbe offrire indicazioni importanti sulla traiettoria dell’economia e sulle prossime mosse della Federal Reserve.
BlackRock invita però a non interpretare automaticamente una crescita più debole dell’occupazione come il segnale di un deterioramento della domanda.
“Una crescita più lenta della forza lavoro significa che una minore creazione di posti di lavoro potrebbe non indicare una domanda significativamente più debole”, spiegano gli analisti. La combinazione tra un’offerta di lavoro più contenuta e il sostegno all’attività proveniente dagli investimenti legati all’AI potrebbe infatti mantenere relativamente persistenti le pressioni salariali e inflazionistiche.
Il nuovo regime cambia anche la costruzione dei portafogli
La conclusione di BlackRock è che tassi più elevati, sviluppo dell’intelligenza artificiale e frammentazione geopolitica non siano fenomeni separati, ma elementi destinati a interagire e a rafforzarsi reciprocamente.
“Il regime caratterizzato da tassi più elevati, dalla costruzione dell’AI e dalla frammentazione geopolitica si sta rafforzando”, affermano gli esperti.
Per gli investitori questo significa ripensare la costruzione dei portafogli andando oltre la tradizionale distinzione tra asset class. BlackRock individua opportunità anche attraverso l’intersezione di grandi forze strutturali come trasformazione digitale e AI, transizione energetica e resilienza, frammentazione geopolitica, evoluzione del sistema finanziario e divergenze demografiche.
Il messaggio per i prossimi mesi è quindi chiaro: non è il momento di abbandonare il rischio, secondo BlackRock, ma di assumerlo in modo più selettivo. Azionario Usa, infrastrutture, energia, semiconduttori e data center restano tra le aree privilegiate, mentre nel reddito fisso l’attenzione si concentra sulla qualità, sui flussi di reddito e sulle scadenze brevi e intermedie. In un mondo nel quale inflazione, debito pubblico e geopolitica continuano a esercitare pressione sui mercati, la selettività torna così a essere uno dei principali strumenti per cercare rendimento.
