Il Bitcoin attraversa una fase di relativa immobilità proprio mentre i mercati finanziari internazionali sono alle prese con nuove tensioni. Una situazione apparentemente tranquilla, ma che sul mercato delle criptovalute potrebbe anticipare una nuova accelerazione dei prezzi, al rialzo oppure al ribasso. A richiamare l’attenzione degli operatori è soprattutto la contrazione della volatilità, scesa a livelli che non si osservavano da circa due anni e mezzo, come riportato da Yahoo Finanza.
Le precedenti fasi di calma hanno anticipato forti movimenti
A rendere particolarmente interessante l’attuale scenario è il confronto con quanto accaduto negli ultimi mesi, sempre come fatto notare da Yahoo Finanza. Le precedenti due fasi di forte contrazione della volatilità si sono infatti concluse con variazioni del prezzo nell’ordine del 30% o superiori.
A maggio, una configurazione simile, sviluppatasi quando il Bitcoin si trovava vicino agli 82.000 dollari, è stata seguita da una brusca correzione che ha portato la criptovaluta a scendere sotto quota 58.000 dollari. Nel giro di pochi mesi, però, il mercato ha mostrato un comportamento opposto: una nuova fase di compressione, registrata intorno ai 63.000 dollari, ha preceduto un rialzo superiore al 35%, con il prezzo arrivato in prossimità degli 87.000 dollari.
L’elemento più importante resta però l’incertezza sulla direzione della prossima variazione. Le precedenti fasi di volatilità contenuta dimostrano che il mercato può accelerare rapidamente, ma non permettono di sapere in anticipo se il movimento sarà rialzista o ribassista. In un contesto simile, la prudenza rimane essenziale, anche quando le quotazioni sembrano temporaneamente stabili.
Il trend del Bitcoin da inizio anno

