Asset allocation, Asia: ecco perché secondo Gam il rally proseguirà

Nonostante il ritorno delle tensioni commerciali e il dibattito sui dazi, i mercati azionari asiatici continuano a mostrare una sorprendente capacità di tenuta. Dal minimo del 2022, le Borse dell’Asia escluso il Giappone hanno messo a segno un forte recupero, sostenute da una rivalutazione delle valutazioni e da un contesto macroeconomico in progressiva stabilizzazione. Anche la Cina ha partecipato al rally, e secondo Jian Shi Cortesi, Investment Director Azioni growth Asia/Cina di GAM, le condizioni restano favorevoli per un’ulteriore crescita.

Riteniamo che vi siano validi motivi per un ulteriore rialzo, poiché l’attuale contesto, caratterizzato dalla stabilizzazione delle condizioni interne e da misure politiche proattive, presenta uno scenario favorevole che storicamente ha rappresentato un potente catalizzatore per i mercati asiatici”.

Il tema dei dazi resta sullo sfondo e continua a generare volatilità nel breve termine, ma il quadro strutturale dell’Asia appare oggi profondamente diverso rispetto al passato. “L’architettura economica dell’Asia si è evoluta in modo sostanziale: la regione si è trasformata da partecipante passivo al commercio globale ad artefice attivo del proprio destino economico”, osserva Cortesi. Una maggiore integrazione delle catene di fornitura regionali e sistemi produttivi più autosufficienti hanno rafforzato la capacità di assorbire shock esterni, mentre i modelli di crescita si stanno spostando verso consumi interni e innovazione.

La Cina rappresenta un caso emblematico di questa trasformazione. Nonostante le restrizioni tecnologiche imposte dall’esterno, le aziende cinesi continuano a dimostrare una forte capacità competitiva. “Le imprese stanno conquistando quote di mercato globali e si stanno affermando come leader mondiali in settori strategici come i veicoli elettrici, le energie rinnovabili e l’intelligenza artificiale”, sottolinea l’esperta di GAM.

Un ulteriore elemento di sostegno arriva dalle politiche economiche. I Governi asiatici stanno intervenendo in modo mirato per favorire stabilità e crescita, mentre in Cina si intravedono segnali di miglioramento del clima di fiducia dei consumatori. “Prevediamo che il sentiment dei consumatori si riprenderà gradualmente grazie alla stabilizzazione dei prezzi degli immobili e all’effetto ricchezza derivante dall’aumento dei mercati azionari”, afferma Cortesi. Con il rafforzamento di queste basi patrimoniali e alla luce degli elevati risparmi accumulati negli ultimi anni, la domanda repressa potrebbe progressivamente riemergere.

Secondo GAM, la combinazione di condizioni di liquidità globali favorevoli, accelerazione della crescita degli utili, maggiore domanda interna e riforme a favore degli azionisti crea un terreno solido per la prosecuzione del trend positivo. I recenti movimenti di mercato sembrano confermare che le politiche interne contano più dei fattori esterni. “Sebbene i dazi dominino i titoli dei giornali e generino volatilità a breve termine, non sono riusciti a ostacolare le potenti tendenze strutturali emergenti nella regione”, evidenzia Cortesi.

Guardando al 2026, le opportunità restano ampie e diversificate. GAM mantiene un approccio selettivo, puntando su aziende di alta qualità esposte ai grandi temi di lungo periodo dell’Asia. Tra questi spiccano i consumi legati all’esperienza, con una domanda crescente di servizi, turismo e intrattenimento; l’ecosistema di intelligenza artificiale, semiconduttori e hardware tecnologico, considerato una leva strategica per l’autosufficienza cinese; il FinTech e la gestione patrimoniale, sostenuti dalla digitalizzazione e dall’aumento del reddito disponibile; infine, l’energia rinnovabile, settore in cui la Cina detiene una leadership globale e che risponde all’esigenza sempre più urgente di sicurezza energetica.

In un contesto globale complesso, il messaggio che emerge è chiaro: in Asia e in Cina i fondamentali domestici e le scelte di politica economica stanno prevalendo sui rumori esterni, offrendo agli investitori un quadro di opportunità ancora significativo.