L’indice MSCI Europe ha chiuso il mese di agosto in territorio positivo, spinto da una combinazione di fattori che stanno ridisegnando il panorama degli investimenti nel Vecchio Continente. A trainare il mercato sono stati principalmente i consistenti investimenti nelle infrastrutture digitali e industriali, uniti al perdurare di un prezzo del petrolio elevato. Questo scenario ha favorito in modo particolare i titoli del settore IT, industriali e quelli legati alle materie prime, che si confermano tra i migliori performer del periodo.
Il petrolio e le ombre sull’inflazione
La crescita dell’indice è stata sostenuta anche da significative revisioni al rialzo degli utili aziendali. Secondo le ultime stime, la crescita degli utili per azione (EPS) per il 2026 è ora attesa al 18%. Tuttavia, non mancano le note di cautela. Il riaccendersi delle tensioni geopolitiche con l’Iran ha spinto verso l’alto i prezzi del greggio, alimentando al contempo nuove preoccupazioni riguardo all’inflazione.
Questo contesto ha influenzato le aspettative sulla politica monetaria, con il mercato che inizia a scommettere su una Bce potenzialmente più restrittiva per fronteggiare le pressioni sui prezzi. Parallelamente, l’aumento del costo dell’energia ha finito per penalizzare i consumi, creando un differenziale di performance tra i vari stili di investimento: i titoli growth hanno registrato una significativa sovraperformance rispetto ai titoli value, mentre anche i titoli quality hanno evidenziato una performance superiore alla media.
La seconda fase del ciclo dell’IA
All’interno del comparto tecnologico, l’attenzione si è concentrata sul rinnovato slancio delle società di software-as-a-service (SaaS). Dopo essere state a lungo etichettate come le “perdenti” della rivoluzione dell’AI, queste aziende stanno vivendo una fase di recupero. A sostenere il sentiment del settore sono stati fondamentali solidi e un rinnovato interesse per le operazioni di fusione e acquisizione (M&A), incluso il recente interesse riportato per Workday.
Secondo Franz Weis, CIO, analista, portfolio manager e managing director delle strategie azionarie europee di Comgest, questo movimento potrebbe rappresentare un cambio di passo strutturale. “Riteniamo che i software mission-critical, fortemente consolidati e basati su dati proprietari possano beneficiare della creazione di valore legata all’AI”, spiega Weis. Il manager sottolinea come il “rerating del comparto SaaS potrebbe segnalare una seconda fase del ciclo dell’AI, spostando l’attenzione da una visione binaria di vincitori e perdenti verso la monetizzazione e consentendo ai solidi franchise software di dimostrare il proprio potenziale nell’AI”.
**Casi aziendali: Kingspan e la corsa ai dati
Tra i protagonisti del mese spicca indubbiamente Kingspan. Il titolo ha registrato un forte rialzo in seguito alla pubblicazione di solidi risultati per il primo semestre del 2026. La società ha superato le aspettative degli analisti e ha rivisto significativamente al rialzo la guidance per l’intero esercizio, trainata da una robusta raccolta ordini sia nella divisione dei pannelli isolanti (+13% su base annua) sia, in particolare, nella divisione Advnsys dedicata ai data center, dove il valore degli ordini e del portafoglio ordini è più che raddoppiato.
L’entusiasmo degli investitori è stato ulteriormente alimentato dall’annuncio dell’acquisizione di BMC Manufacturing Group, una società in rapida crescita attiva nei sistemi di gestione dell’alimentazione. Questa operazione, commentano gli analisti, rafforza significativamente la posizione di Kingspan nelle infrastrutture per i data center.
Il biotech e il recupero del software
Anche il settore delle biotecnologie ha offerto spunti interessanti. Sartorius Stedim ha registrato una solida performance mensile, sostenuta dai risultati e dalle previsioni positive fornite da società comparabili nel settore delle apparecchiature per bioprocessi, come Thermo Fisher, Repligen e Merck KGaA. Inoltre, i risultati positivi della fase 3 del vaccino di Moderna contro il melanoma hanno riacceso le speranze che le terapie avanzate possano arrivare alla commercializzazione, sostenendo la prosecuzione degli investimenti nel comparto biofarmaceutico.
Sul fronte del software, SAP ha continuato a performare bene, cavalcando l’onda del recupero dei titoli tecnologici e beneficiando della crescita del cloud, superiore alle aspettative, riportata a luglio.
La strategia di Comgest
In questo contesto di mercato frammentato tra spinte rialziste e incertezze geopolitiche, la linea di Comgest rimane quella di una selezione rigorosa. Weis conclude ribadendo l’approccio della società: “Manteniamo un approccio disciplinato, guidato dalle nostre convinzioni e focalizzato su società dotate di vantaggi competitivi duraturi e della capacità di far crescere gli utili nel tempo attraverso diverse condizioni di mercato”. Una filosofia che, nel mese di agosto, ha premiato chi ha saputo distinguere tra i vincitori strutturali e le mode passeggere.
