Mentre i video di Michael Saylor, il noto ad di MicroStrategy, continuano a infiammare il dibattito sul Bitcoin, c’è chi preferisce lasciare la parola ai numeri. A farlo è Daniele Bernardi, ad del gruppo Diaman, che in un articolo pubblicato sul suo profilo LinkedIn traccia un quadro dettagliato dell’evoluzione storica del prezzo del re delle criptovalute, introducendo il concetto di “Linea di Gravità“.
Un modello, quello descritto da Bernardi, che non solo spiega il passato, ma prova a gettare luce sui prossimi mesi di un mercato sempre più atteso. “Possiamo dire con convinzione che i video di Michael Saylor di questi ultimi periodi sono molto divertenti e attirano un grande pubblico”, esordisce Bernardi, per poi entrare subito nel merito della sua analisi.
La legge della potenza
Il punto di partenza e la cosiddetta power law, ovvero la curva di crescita che meglio descrive l’andamento del Bitcoin sin dalla sua nascita. Bernardi spiega che “ovviamente, partiamo con un grafico logaritmico, poiche e l’unico che ci permette di apprezzare l’incredibile crescita del Bitcoin nel tempo. Se poi rappresentiamo anche la scala temporale su scala logaritmica, la cosiddetta ‘Linea di Gravita’ del Bitcoin e una linea retta”.
Un concetto che non nasce oggi. Bernardi tiene a sottolineare i primati italiani in materia: “Il primo a identificare la Power Law e stato, come spesso accade, un italiano: il fisico Giovanni Santostasi. Questo concetto e stato poi ripreso da Plan B per descrivere una possibile traiettoria di crescita del Bitcoin basata sulla scarsita, e parallelamente (senza che io conoscessi Giovanni), dal sottoscritto, che nel 2020 al workshop quant.it descrisse diversi modelli per la stima dei prezzi e degli andamenti del Bitcoin”.
I numeri di sedici anni di storia
L’analisi di Bernardi si basa su dati concreti: 5.895 osservazioni giornaliere dal luglio 2010 al settembre 2026. La formula che meglio descrive questi anni e “prezzo circa tempo elevato a 5.65”, dove il tempo e calcolato in giorni dal 3 gennaio 2009. Un modello che spiega il 96% dei movimenti.
“Non e una legge fisica e non garantisce nulla”, precisa l’AD di Diaman, “e una descrizione: finora, il prezzo si e comportato cosi”.
La parte piu affascinante, e forse meno conosciuta, riguarda il rallentamento della crescita. Se il prezzo cresce come una potenza del tempo, il rendimento atteso diminuisce con il passare degli anni. “Nel 2013, quella stessa formula implicava un rendimento del 126% annuo. Nel 2017, il 66%. Oggi il 32%. Nel 2035, il 21%”, elenca Bernardi. Di conseguenza, “il tempo necessario per raddoppiare il prezzo e passato da sette mesi nel 2013 a due anni e quattro mesi oggi”.
I picchi si appiattiscono, i minimi restano
Un altro dato cruciale emerso dallo studio riguarda il comportamento dei massimi e dei minimi di ciclo. “Rispetto a questa linea, i massimi dei cicli si stanno appiattendo, mentre i minimi rimangono dove sono sempre stati”, osserva Bernardi.
I numeri parlano chiaro: nel picco del 2011, il prezzo era quindici volte la linea di gravita. Nel 2013, undici volte. Nel 2017, sei volte e mezzo. Nel 2021, meno di tre volte. Nel 2025, appena 1.21 volte: l’ultimo massimo e stato quasi esattamente sulla linea di equilibrio.
Al contrario, i minimi hanno mostrato una sorprendente costanza: 0.43, 0.55, 0.59, 0.45 e, di nuovo, 0.45 nel giugno 2026. “Un minimo sorprendentemente coerente in cinque cicli e quindici anni”, sottolinea l’esperto.
Dove siamo ora e le prospettive future
Alla data del 6 settembre 2026, il Bitcoin si trova a 80.301 dollari, in recupero dal minimo di 58.605 dollari toccato il 30 giugno scorso. Siamo a 335 giorni dal massimo storico di 126.198 dollari del 6 ottobre 2025.
E qui che l’analisi di Bernardi diventa un potente strumento di previsione. Basandosi sulla durata dei cicli passati, l’ad di Diaman azzarda una data per il prossimo minimo: “Nei tre cicli precedenti, il minimo si e verificato tra 364 e 406 giorni dopo il massimo. Se questo ritmo venisse confermato, il fondo cadra tra il 5 ottobre e il 16 novembre 2026, cioe tra poche settimane”.

La domanda che i prossimi due mesi dovranno rispondere, secondo Bernardi, e: “Se il minimo di giugno sia gia quello definitivo o se ne seguira un altro, piu basso”.
In chiusura del suo intervento, Daniele Bernardi tiene a precisare il carattere puramente statistico e informativo del lavoro: “Questo documento e inteso a scopo informativo e di analisi statistica basata su dati storici. Non costituisce consulenza finanziaria ne una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri”.
Un avvertimento che non toglie, pero, l’interesse per un’analisi che, ancora una volta, mette al centro il dato oggettivo in un mondo, quello delle criptovalute, spesso dominato dall’emotivita e dai proclami.
