Il secondo trimestre del 2026 passerà agli annali come uno dei periodi più floridi per gli azionisti di tutto il mondo. Secondo l’ultimo aggiornamento del Dividend Watch di Capital Group, le aziende a livello globale hanno distribuito ai propri azionisti la cifra record di 827,3 miliardi di dollari. Questo dato rappresenta un incremento del 7,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superando ampiamente le aspettative degli analisti.
La crescita sottostante, che depura i dati dagli effetti dei tassi di cambio, dai dividendi straordinari e da altri fattori tecnici, si è attestata comunque al 7,5%. Un aspetto che sottolinea la solidità della ripresa economica globale e la generosità delle aziende nei confronti dei propri investitori. Per comprendere la portata del fenomeno, basti pensare che i soli dividendi distribuiti in questo trimestre superano l’intero ammontare distribuito nell’anno 2011.
In un contesto economico ancora segnato da incertezze, la capacità delle imprese di generare liquidità rimane un faro per il mercato. Alexandra Haggard, Head of Product per l’Europa e l’Asia-Pacifico di Capital Group, ha commentato con ottimismo i dati raccolti:
“I dividendi globali hanno accelerato nel secondo trimestre del 2026, con una forte crescita nella maggior parte delle regioni e dei settori e incrementi significativi da parte di alcune delle maggiori società al mondo. Il boom dell’intelligenza artificiale non sta più soltanto sostenendo i mercati e spingendo al rialzo i prezzi delle azioni: sta ora contribuendo anche a generare distribuzioni di liquidità record agli azionisti a livello globale”.
Haggard ha inoltre sottolineato il ruolo cruciale della gestione attiva in questa fase: “Gestori attivi come Capital Group sono in una posizione privilegiata per individuare, tra settori e regioni diversi, le società che beneficiano di una maggiore crescita degli utili e che, di conseguenza, possono offrire dividendi record. In questo contesto di incertezza, la gestione attiva può aiutare a individuare società solide che distribuiscono dividendi e offrono agli investitori una fonte di reddito affidabile, consentendo al contempo di beneficiare della crescita delle aziende nel lungo periodo”.
Trend settoriali: la tecnologia sfida la finanza
Analizzando i dati per settore, emerge chiaramente il cambiamento epocale guidato dall’intelligenza artificiale. La crescita più sostenuta si è registrata nel comparto tecnologico, dove i dividendi sottostanti sono aumentati del 26,3% anno su anno.
“La metà dell’incremento del settore è riconducibile al leader mondiale con sede negli Stati Uniti”, si legge nel rapporto, a testimonianza di come i giganti dei semiconduttori stiano riversando gli utili generati dalla domanda di IA direttamente nelle tasche degli azionisti. Grazie a questa impennata, il settore tecnologico è sulla buona strada per diventare, per la prima volta nel 2026, il secondo maggiore settore per dividendi distribuiti, scalzando le posizioni tradizionalmente occupate da altri comparti.
Nonostante l’ascesa della tecnologia, il settore finanziario mantiene saldamente il primato. Le società del comparto hanno aumentato le distribuzioni di 26 miliardi di dollari, pari a un +10,1%, contribuendo più di ogni altro settore al record del trimestre. Inoltre, la ripresa del settore minerario ha accelerato significativamente, registrando una crescita dei dividendi del 15,1%.
Scenario geografico: il Giappone guida la corsa
A livello geografico, le performance mostrano un quadro variegato ma generalmente positivo. Il Giappone e l’intera area del Pacifico hanno registrato la crescita dei dividendi più forte a livello globale. Questo slancio è sostenuto dal miglioramento della redditività aziendale, dalle riforme della governance e dalla crescente attenzione delle società quotate alla remunerazione degli azionisti.
In Europa, il secondo trimestre rappresenta il picco stagionale delle distribuzioni, concentrando il 36% del totale annuale. La crescita sottostante del 3,6% è stata frenata dai tagli nel settore automobilistico, ma le consistenti distribuzioni di banche e istituzioni finanziarie hanno contribuito a compensare questa debolezza. Negli Stati Uniti, invece, si è registrata una crescita robusta dell’8,7%, mentre i mercati emergenti hanno rallentato al 4,7%, penalizzati principalmente dalle riduzioni in Medio Oriente.
Il caso Italia: crescita a due velocità
L’Italia continua a mostrare segnali di solidità. Nel secondo trimestre, il nostro Paese ha registrato una crescita mediana dei dividendi del 7,9%, un dato che riflette la buona salute del mercato nel suo complesso. Tuttavia, l’impatto di un sostanziale taglio dei dividendi nel settore automobilistico dello scorso anno ha continuato a pesare sui dati complessivi, attenuando parte della crescita registrata in altri settori.
Di conseguenza, nel secondo trimestre del 2026 i dividendi distribuiti in Italia hanno raggiunto il livello record di 23,7 miliardi di dollari (equivalenti a circa 20,4 miliardi di euro), con una crescita complessiva ferma allo 0,9% e una crescita sottostante dello 0,4%.
Prospettive per il futuro: stime rivalutate al rialzo
Guardando al futuro, le prospettive rimangono decisamente positive. Forte dei risultati ottenuti, Capital Group ha rivisto al rialzo le stime sui dividendi globali per l’intero 2026, portando la previsione da 2.200 a 2.230 miliardi di dollari. Ciò si traduce in una crescita complessiva attesa del 6,4% e in una crescita sottostante del 6,0%, in netto miglioramento rispetto al precedente 4,7%.
Tra i principali fattori alla base di questa revisione figurano dividendi straordinari superiori alle attese, l’indebolimento del dollaro e, non da ultimo, il cambiamento della politica di distribuzione dei dividendi da parte di una grande società statunitense produttrice di semiconduttori, che conferma ancora una volta il ruolo centrale della tecnologia nel panorama finanziario attuale.
