Asset allocation: la view di Vontobel Wealth Management SIM per i prossimi mesi

La politica monetaria statunitense dovrebbe rimanere accomodante nel 2026, con Washington pronta ad adottare un approccio pro-crescita. Lo afferma Gianni Piazzoli, CIO di Vontobel Wealth Management SIM, che spiega: “L’amministrazione usa si impegnerà a ridurre l’incertezza politica con l’avvicinarsi delle elezioni di metà mandato. Questo atteggiamento è già stato evidente dal ritiro dei dazi alimentari da parte di Trump, dal suo tono più conciliante verso partner come Cina e Svizzera e dalla sua rara ammissione di un calo del tasso di gradimento”.

Secondo Piazzoli, l’attenzione degli investitori torna ora agli utili societari e alle implicazioni per la salute complessiva del mercato. In termini asse allocation Piazzoli afferma, nel dettaglio: “Abbiamo un leggero sovrappeso sull’azionario, con una preferenza per l’Europa e i mercati emergenti, a fronte di un sottopeso sull’obbligazionario corporate e un peso neutrale sui titoli di Stato. Siamo inoltre neutrali sull’oro tra le classi d’investimento alternative”, spiega.

A livello settoriale, il manager segnala cambiamenti nell’allocazione: “Abbiamo ridotto l’overweight del settore industriale alla luce della recente performance e dei multipli elevati, anche rispetto alla storia degli ultimi dieci anni. Situazione simile per i communication services, ma questo settore mantiene esposizione al tech, che continua a piacere nonostante i multipli. Manteniamo un sovrappeso sui finanziari, mentre consideriamo meno interessanti energy, consumer staples e real estate”.

Perché i tech continuano a piacere

Piazzoli sottolinea come, nonostante i multipli elevati, il settore tecnologico conservi un forte appeal. “Tra investimenti necessari e bassa visibilità sulla monetizzazione dei ritorni, si discute della possibile formazione di una bolla AI. La visibilità dei ricavi ricorrenti generati da una tecnologia ancora emergente resta limitata. Tuttavia, il nostro punto di vista resta costruttivo: l’adozione dell’IA è ancora in fase iniziale, e gli investimenti nell’infrastruttura sono essenziali per garantire sviluppo e innovazione”.

Secondo Piazzoli, i ricavi legati all’IA sono già ampi e in rapida crescita, con una penetrazione del mercato stimata inferiore all’1%. “Per gran parte degli hyperscaler, la crescita dei ricavi, la struttura dei margini, i flussi di cassa operativi e l’intensità del capex restano solidi, una chiara differenza rispetto al periodo della bolla dot-com”, afferma.

Guardando al futuro, gli investimenti in infrastrutture IA nei prossimi tre anni, pari a circa 3000 miliardi di dollari, saranno finanziati principalmente con risorse interne, mentre solo il 40% utilizzerà credito privato o emissioni obbligazionarie. “Sebbene l’emissione di debito nel settore tech sia aumentata recentemente, il ricorso alla leva resta contenuto. Monitoriamo attentamente i mercati del credito, ma l’attuale pricing dei credit default swap indica livelli di stress moderati, lontani dalle fasi di bolla”, conclude Piazzoli.

La view sul trend rialzista di fondo dell’azionario

Nonostante la volatilità, il CIO di Vontobel Wealth Management SIM rimane ottimista: “Riteniamo che il trend rialzista dei mercati azionari sia ancora intatto. Correzioni del 5%-10% durante i principali cicli di adozione tecnologica rappresentano la norma in un mercato resiliente e non un segno di deterioramento dei fondamentali. Un’ampia diversificazione di titoli all’interno del settore resta la soluzione per avere la giusta esposizione”.