Risparmiatori italiani: attenti alla sicurezza più che al rendimento

Far crescere i propri risparmi resta una priorità per gli italiani, ma il desiderio di costruire un patrimonio va di pari passo con una forte attenzione alla sicurezza, all’accessibilità e al controllo delle proprie finanze. I conti deposito tradizionali continuano a rappresentare un punto di riferimento, mentre oro, immobili e asset più recenti come il Bitcoin riflettono i diversi approcci con cui le persone cercano di preservare il proprio potere d’acquisto e di prepararsi al futuro.
In occasione della Giornata Mondiale del Risparmio, che si celebra il 31 ottobre, Bitstack, app europea di risparmio in Bitcoin, analizza le abitudini e gli atteggiamenti che delineano il profilo del risparmiatore italiano, sulla base di un sondaggio condotto su 2.000 persone in Italia.

Far crescere i risparmi viene prima di tutto, ma gli italiani vogliono sentirsi al sicuro

Per un italiano su due (50%), l’obiettivo finanziario principale dei prossimi due anni è continuare a far crescere i propri risparmi. Un ulteriore 15% vuole prepararsi a un progetto importante, come l’acquisto di un immobile o il finanziamento degli studi, mentre una quota equivalente spera di iniziare a risparmiare per la prima volta. Prepararsi alla pensione è la priorità principale per l’8%, mentre il 12% non ha un obiettivo finanziario specifico.
Il desiderio di far crescere i risparmi, tuttavia, non significa che gli italiani siano disposti a trascurare i rischi finanziari. Nella scelta di un investimento di lungo periodo, attribuiscono importanza al rendimento potenziale e al livello di rischio, ma considerano fondamentali anche la sicurezza, la facilità di accesso al proprio denaro e la semplicità di gestione e monitoraggio.
Emerge così un approccio pragmatico al risparmio, che bilancia l’ambizione di accrescere il proprio patrimonio con l’esigenza di sicurezza, flessibilità e controllo sulle proprie finanze.

Conti deposito, oro e immobili: le scelte tradizionali continuano a ispirare fiducia

Quando si tratta di proteggere il potere d’acquisto nei prossimi dieci anni, i prodotti finanziari più familiari restano al centro delle preferenze degli italiani.
I conti di risparmio e i conti deposito guidano la classifica, scelti da circa il 22% degli intervistati, seguiti dall’oro (19%) e dagli immobili (15%). Azioni e polizze vita raccolgono ciascuna circa l’11% delle preferenze, mentre il Bitcoin è indicato dal 7%.

Le sei opzioni ritenute più affidabili per preservare il potere d’acquisto nel prossimo decennio

  1. Conti di risparmio e conti deposito – 22%
  2. Oro – 19%
  3. Immobili – 15%
  4. Azioni – 11%
  5. Polizze vita – 11%
  6. Bitcoin – 7%
Le percentuali sono arrotondate. Circa il 16% non ha indicato nessuna delle opzioni o non ha saputo rispondere.
Questa preferenza per le soluzioni tradizionali si riflette anche nei prodotti finanziari già posseduti. Tra gli intervistati che non possiedono Bitcoin, il 47% ha un conto di risparmio o un conto deposito, il 21% detiene polizze vita e il 13% prodotti di previdenza complementare. Allo stesso tempo, il 35% dichiara di non possedere nessuno dei prodotti finanziari elencati.
Il Bitcoin si sta affermando come riserva di valore alternativa per una parte dei risparmiatori italiani: l’8% lo considera l’opzione più affidabile per preservare i propri risparmi nel prossimo decennio, alla pari del franco svizzero e davanti al dollaro statunitense (7%). L’euro resta di gran lunga la scelta preferita, indicato da quasi la metà degli intervistati (48%), a conferma della solidità delle valute tradizionali accanto al crescente interesse per il Bitcoin.
Curiosamente, un altro 7% sceglierebbe la lira italiana, se fosse ancora in circolazione, segno che i riferimenti monetari familiari continuano a influenzare il
modo in cui alcuni italiani pensano alla sicurezza finanziaria.

Il Bitcoin entra nel dibattito sul risparmio, soprattutto come strumento di diversificazione

Sebbene i prodotti finanziari tradizionali restino la scelta preferita, il Bitcoin è sempre più presente nella riflessione su come gestire i risparmi nel tempo.
La diversificazione è il beneficio potenziale più riconosciuto: il 54% degli intervistati ritiene che il Bitcoin possa essere utile per diversificare i risparmi, mentre quasi il 47% lo considera un possibile investimento di lungo periodo.
Sugli altri possibili utilizzi le opinioni sono più contrastanti.

Come gli italiani percepiscono il potenziale ruolo del Bitcoin nella gestione dei risparmi

  • Il 54% ritiene che possa essere utile per diversificare i risparmi.
  • Il 47% lo considera un possibile investimento di lungo periodo.
  • Il 38% ritiene che possa aiutare a generare profitti rapidi.
  • Il 38% lo associa a un maggiore controllo sui propri risparmi.
  • Il 37% ritiene che possa contribuire a proteggersi dall’inflazione.
  • Il 33% vi vede un possibile ruolo nella preparazione alla pensione.
Questi dati indicano che il Bitcoin è visto principalmente come un potenziale complemento ai prodotti finanziari tradizionali, piuttosto che come un loro sostituto.
L’incertezza, tuttavia, resta diffusa. Circa il 38% degli intervistati non sa se il Bitcoin possa aiutare a proteggersi dall’inflazione, mentre il 34% non sa se possa avere un ruolo nella pianificazione previdenziale. I risultati evidenziano l’importanza della cultura finanziaria nella valutazione delle nuove opzioni di investimento, in particolare di quelle il cui valore può oscillare in modo significativo.

Fiducia, semplicità e accesso: cosa si aspettano gli italiani dalle nuove soluzioni finanziarie

Anche quando si parla di Bitcoin, gli italiani tendono a preferire istituzioni familiari. Alla domanda su dove si sentirebbero più a proprio agio ad acquistarlo, il 25% indica una banca tradizionale, davanti alle piattaforme di criptovalute (18%) e alle app specializzate in Bitcoin (14%). Seguono i consulenti finanziari (12%), mentre neobanche e società fintech si fermano al 5%.
Questa preferenza conferma una tendenza più ampia: la fiducia nel fornitore è un elemento determinante nel modo in cui le persone si avvicinano a prodotti finanziari poco familiari.
Le stesse priorità emergono nella valutazione di una possibile soluzione di risparmio in Bitcoin. La sicurezza è considerata importante o molto importante dall’82% degli intervistati, mentre circa il 79% sottolinea il livello di rischio e la possibilità di accedere al proprio denaro. Anche il rendimento potenziale e la semplicità di gestione sono importanti per circa otto intervistati su dieci.
“Gli italiani vogliono chiaramente far crescere i propri risparmi, ma sono altrettanto attenti alla sicurezza, alla flessibilità e al controllo del proprio denaro. I prodotti finanziari tradizionali restano un punto di riferimento importante, mentre l’interesse per alternative come il Bitcoin dimostra che le persone stanno esplorando anche nuovi modi di gestire i propri risparmi nel tempo. La sfida è rendere queste opzioni più comprensibili e accessibili, così che ognuno possa prendere decisioni finanziarie consapevoli in base ai propri obiettivi”, ha dichiarato Alexandre Roubaud, CEO e co-fondatore di Bitstack.

Metodologia

Sondaggio condotto dall’istituto Selvitys su un campione di 2.000 persone rappresentativo della popolazione italiana di età compresa tra i 18 e i 64 anni, con il metodo delle quote (genere, età, regione, categoria socio-professionale). Questionario online autosomministrato (CAWI), compatibile con computer, tablet e smartphone. Rilevazione effettuata dal 31 luglio al 7 agosto 2026. Per il campione complessivo il margine di errore è compreso tra 1,0 e 2,2 punti; le sotto-popolazioni sono analizzate solo a partire da 30 rispondenti e i risultati al di sotto di tale soglia non vengono riportati.