Equita giudica buy:
Danieli con prezzo obiettivo di 66 euro (nuovi ordinativi per un impianto in Tanzania e una linea di forgiatura nel Regno Unito), Ferretti con target price di 3,60 euro (Weichai ha rifiutato l’Opa parziale di KKCG Maritime e valuta di rafforzare la propria quota in Ferretti), Maire con fair value di 15 euro, migliorato del 7% rispetto al precedente dopo l’acquisizione di Ballestra e l’ingresso nel mercato LNG statunitense, Poste Italiane con obiettivo di 25 euro, alzato del 2% rispetto al precedente in vista della trimestrale, Seco con target di 4,60 euro (annunciata una nuova collaborazione pluriennale con Boeing e la Marina Usa) e Webuild con fair value di 4,50 euro (il valore della quota della commessa relativa all’estensione della Red Line della metro di Riyadh è pari a 830 mln di dollari).
Banca Akros assegna un buy a:
Eni con obiettivo di 17 euro (accordo con Socar per la vendita del 10% delle quote del progetto Baleine in Costa d’Avorio), Ferretti con target di 3,50 euro e Mfe con fair value di 4,30 euro (l’ad Pier Silvio Berlusconi ha effettuato una visita a sorpresa alla sede centrale di Prosiebensat).
Giudizio accumulate inoltre per Hera con obiettivo di 4,30 euro, alzato dai precedenti 4,10 euro in scia a maggiori dividendi e un’ampia flessibilità finanziaria e Webuild con target di 4,10 euro.
Intermonte giudica buy:
Dhh con fair value di 32 euro (contesto supportivo per il 2026).
Mediobanca valuta overweight:
Ariston, Bper, Brunello Cucinelli, Danieli, Leonardo e Telecom Italia.
