E’ continuato in maniera costante il trend di nuove emissioni del 2026, nonostante la volatilità dei mercati legata alle incertezze internazionali e al braccio di ferro tra Trump ed i vertici europei sulla questioni dei dazi e della Groenlandia, che han tenuto sulle spine per qualche giorno gli investitori, rasserenati poi dagli sviluppi degli incontri di Davos, centro dell’economia mondiale come consuetudine nel mese di gennaio. Vedremo quanto durerà la tregua e quando ci sarà il prossimo round, magari c’è da augurarsi che sia positivo con la risoluzione del conflitto Russo Ucraino.
Alla fine, si è tornati ai rendimenti iniziali con il Btp decennale ancorato al 3,5% in termini di rendimento e con lo spread contro Bund sempre di poco sopra i 60 centesimi. Tutta l’Eurozona si conferma dentro lo spread di poco sopra ad 80 basis, livello della Lituania i cui titoli di stato in euro sono al 3,7%. Restano stabili anche i Treasury decennali al 4,25% e il Gilt UK al 4,47%.
Le nuove emissioni governative sotto la lente
L’elenco delle nuove emissioni è molto ampio, sia in titoli di stato che in corporate, le principali emissioni sono arrivate dalla Grecia che è tornata a rifinanziarsi sui mercati, approfittando dell’abbondante liquidità nella prima parte dell’anno. Il Tesoro di Atene ha emesso il nuovo bond a dieci anni per l’importo di quattro miliardi di euro. La scadenza del 16 giugno 2036 (codice Isin GR0124042764) ha attirato ordini per ben 51 miliardi, il dato più alto di sempre. Il nuovo bond della Grecia stacca cedola annuale lorda del 3,375% e ha prezzo di emissione a 99,196 per un rendimento lordo del 3,47%, a premio di soli 58 punti base sul tasso mid-swap. La data di regolamento per le sottoscrizioni è stata fissata per il 20 gennaio. I bond della Grecia hanno rating investment grade e sono classificati BBB/BBB/Baa3 con outlook stabile. Per quest’anno sono attese emissioni per 8 miliardi di euro, leggermente superiori ai 7,6 miliardi di un anno fa e serviranno a rimborsare il debito in scadenza.
Nuova emissione poi da Cipro con 1 miliardo a scadenza decennale e cedola fissata al 3,25%; il prezzo d’emissione a 99,254 porta il rendimento a scadenza al 3,339%. Isin del titolo XS3281842578 con taglio minimo da mille euro con multipli di mille e rating A3/A-/A-.
Tap dall’Austria sull’emissione con scadenza 2049 e cedola dell’1,85%, collocata per questa tranche da 1,25 miliardi al prezzo di 70.222 per un rendimento a scadenza del 3,797%. Il totale dell’emissione sale così a 9,4 miliardi e la prima tranche fu emessa nel maggio del 2022 al prezzo di 99,454, ciò evidenzia il movimento dei tassi d’interesse e dei rendimenti legati al prezzo d’emissione negli ultimi anni.
Federal State of Berlin ha collocato due bond con richieste arrivate per 20 miliardi di euro. Il primo bond è la riapertura del bond in circolazione 2,75% 16 gennaio 2032 per 500 milioni di euro (ISIN DE000A3513T6). In avvio del collocamento, il rendimento si collocava a 16 punti base sopra il tasso midswap per poi scendere in chiusura a +14 punti base con ordini che hanno raggiunto i quattro miliardi di euro. Il secondo bond (Isin DE000A4DE9K2) ha scadenza a trent’anni, il 16 gennaio 2046, in questo caso il rendimento viaggiava in area +46 punti base sopra il tasso midswap per poi scendere a +43 punti base con ordine che hanno raggiunto 16 miliardi di euro. I bond hanno un taglio minimo di mille euro con multipli di mille, adatti alla clientela retail e rating Aa1/AAA. Nel dettaglio: per il bond 2032 il prezzo di emissione è stato fissato a 99,995 con cedola al 2,75% e rendimento 2,751%; per il bond 2046 il prezzo di emissione è stato fissato a 99,691 con una cedola del 3,60% e rendimento 3,622% e ammontare dell’emissione due miliardi di euro.
La Turchia ha approfittato dell’ampia liquidità sui mercati internazionali a inizio anno con l’emissione del suo primo bond in dollari nel 2026. Ha offerto agli investitori due tranche della durata rispettivamente di quasi sette anni e 12 anni e con scadenze la prima del 14 marzo 2033 e la seconda del 14 gennaio 2038. L’operazione è andata molto bene per Ankara, tant’è che è riuscita a raccogliere tutti i 3,5 miliardi preventivati e a spuntare rendimenti più bassi delle passate emissioni. Nel dettaglio, la tranche a sette anni è stata offerta per due miliardi e ha ottenuto un rendimento del 6,35%, a fronte di una cedola del 6,30%. La tranche a 12 anni è stata offerta per 1,5 miliardi e con cedola 6,875%, con un rendimento del 6,90%. L’anno scorso, la Turchia ha raccolto sui mercati internazionali 13 miliardi di dollari con diverse emissioni di bond. Le stime per quest’anno si aggirano attorno a tale cifra, variando da 10 a 15 miliardi. La Turchia è un emittente sotto l’investment grade, con rating BB-.
I nuovi corporate sotto i riflettori
Tantissime emissioni corporate, laddove i tassi in calo spingono i gruppi finanziari a ritirare le obbligazioni sul mercato, con rendimenti alti e ad emettere nuovi titoli pagando un costo del debito sensibilmente più basso.
Eni ha collocato una nuova emissione obbligazionaria subordinata ibrida perpetua, PNC6.25, denominata in euro, a tasso fisso e destinata ad investitori istituzionali. Eni ha la possibilità di rimborsare il prestito obbligazionario ibrido in qualsiasi momento nei tre mesi precedenti la relativa prima reset date e, successivamente, a ogni data di pagamento degli interessi; la prima reset date si prevede sia a 6,25 anni dall’emissione (19 aprile 2032). Prime indicazioni di rendimento in area 4,875%. Boom di ordini per il bond ibrido con oltre sei miliardi di euro contro 1 miliardo di euro l’ammontare emesso. A fine collocamento lo spread viene abbassato e fissato al 4.25%. Il prestito è stato emesso con prezzo di re-offer del 99,342 e una cedola annua del 4,125% fino alla prima data di reset il 19 aprile 2032. In assenza di rimborso anticipato, la cedola annua verrà rideterminata a partire da quella data e successivamente ogni cinque anni, con formula pari al tasso euro midswap a cinque anni di volta in volta in vigore, sommato a un margine iniziale di 163,7 punti base. Tale margine sarà ulteriormente incrementato di 25 punti base a partire dal 19 aprile 2037 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dal 19 aprile 2052. Isin XS3262549754, rating BBB/Baa2 e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille.
Snam ha emesso un nuovo bond convertibile in azioni Italgas per un importo di 500 milioni di euro. Ha ricevuto richieste per 1,5 miliardi, confermando il successo dell’operazione. Allo stesso tempo, ha proceduto a rimborsare su base volontaria un altro bond convertibile e con scadenza nel 2028 (ISIN: XS2693301124). Il nuovo bond convertibile di Snam ha una durata di cinque anni, arrivando a scadenza nel gennaio del 2031. Tuttavia, l’emittente si riserva la facoltà di procedere al rimborso anticipato dopo tre anni tramite azioni e un possibile pagamento aggiuntivo in contanti. La cedola è stata fissata all’1,75% lordo annuale, esattamente a metà tra il range 1,50-2% immaginato alla vigilia. Il pagamento avverrà con cadenza semestrale a ogni 14 gennaio e 14 luglio dell’anno. Il primo sarà il prossimo 14 luglio. L’emissione è avvenuta alla pari e al valore nominale di 100mila euro. Quanto al prezzo di conversione, sarà fissato a premio del 25% rispetto al prezzo medio di Borsa osservato nelle sedute che vanno dal 7 al 9 gennaio.
E’ andato molto bene il nuovo bond di APRR, la società di trasporti francese, ha lanciato un bond senior a sei anni in euro con ordini pari a tre volte: 1,5 miliardi per il bond in euro contro 500 milioni di euro. Più in dettaglio, per la tranche con scadenza 20 gennaio 2032 il rendimento è stato fissato a 63 punti base sul tasso midswap di pari durata dopo prime indicazioni di 95/100 punti. Nel dettaglio: cedola 3,125%, prezzo 99.366, rendimento 3,243%. Isin FR0014015GP7, rating A-/A e lotto minimo negoziabile 100mila euro con multipli di 100mila.
Molto bene anche il nuovo green bond BMW Finance suddiviso in tre tranche: 2029 2032 e 2026. Le prime indicazioni di rendimento erano per la tranche a scadenza 27 gennaio 2029 nell’area di 75 punti base sulla curva midswap, per la tranche con scadenza 27 gennaio 2032 nell’area 100/105 punti base sulla curva midswap e per la tranche con scadenza 27 gennaio 2036 nell’area di 125/130 punti base sulla curva midswap. Gli ordini degli investitori hanno raggiunto i 5,8 miliardi e hanno permesso all’emittente di ridurre il rendimento: la tranche al 2029 (XS3280518856) offre un rendimento di 40 punti base sul tasso midswap, la tranche al 2032 (XS3280519078) offre un rendimento di 68 punti base, la tranche al 2036 (XS3280519318) offre un rendimento di 95 punti base. Per la tranche a tre anni cedola 2,625% e prezzo di emissione 99.673, per la tranche a sei anni cedola 3.25% e prezzo di emissione 99,775 e per la tranche a dieci anni cedola 3,75% e prezzo di emissione 99,354. Gli ordini raccolti hanno raggiunto quota 1,95 miliardi sulla tranche breve, 1,55 miliardi sulla tranche intermedia e 1,5 miliardi sulla tranche a lunga scadenza. Le tre tranche hanno come size rispettivamente un miliardo, 650 milioni e 650 milioni di euro. Rating delle obbligazioni A2/A e lotto minimo di negoziazione mille uro con multipli di mille.
AMCO (Asset Management Company), credit management company con un ruolo sistemico nella gestione dei crediti deteriorati nell’interesse pubblico, ha collocato con successo una nuova obbligazione con scadenza 15 marzo 2029 e ammontare 750 milioni di euro, raccogliendo ordini complessivi per circa due miliardi di euro. La solidità del libro ordini ha permesso all’emittente di rivedere al ribasso di 18 punti base le indicazioni di pricing iniziali, Btp 2029+55 punti base arrivando a un costo finale pari a Btp+37 punti. Nel dettaglio si tratta di titoli con scadenza marzo 2029, cedola a tasso fisso pari a 2,75%, prezzo 99,845 e rendimento 2,467%. I tagli minimi dell’emissione sono di 100mila euro con multipli di mille. I titoli avranno rating BBB+ e Isin IT0005690547.
Tra i titoli finanziari, UniCredit ha lanciato sul mercato obbligazionario un bond dual tranche costituito da un titolo con scadenza 4,5 anni richiamabile dopo 3,5 (4.5NC3.5) per un importo di 1,25 miliardi di euro e un titolo senior preferred a dieci anni per 750 milioni di euro, rivolti a investitori istituzionali. L’emissione è avvenuta in seguito a un processo di book building che ha raccolto domanda complessiva per oltre 7,3 miliardi di euro, con più di 350 ordini da parte di investitori a livello globale. Per il bond con scadenza a 4,5 anni richiamabile dopo 3,5 anni, il livello inizialmente comunicato al mercato di 85 punti base sopra il tasso mid-swap a 3,5 anni è stato rivisto e fissato a 55 punti base. Conseguentemente la cedola annuale è stata determinata pari al 2,875%, con prezzo di emissione/re-offer di 99,778%. L’obbligazione prevede la possibilità di una sola call da parte dell’emittente a luglio 2029. Se l’obbligazione non verrà richiamata, le cedole per i periodi successivi fino alla scadenza verranno fissate sulla base dell’Euribor a 3 mesi più lo spread iniziale di 55 puti base. Per il bond con scadenza a dieci anni, il livello inizialmente comunicato al mercato di 120/125 punti sopra il tasso mid-swap a dieci anni è stato rivisto e fissato a 95 punti. Conseguentemente la cedola annuale è stata determinata pari al 3,80%, con prezzo di emissione/re-offer di 99,738%. Gli Isin rispettivamente sono IT0005689986 e IT0005689978. Lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille. Rating A3/A-.
Ancora UniCredit ha collocato strumenti Additional Tier 1 destinati a investitori istituzionali per un totale di un miliardo di euro. Il processo di book building ha generato una domanda per oltre quattro miliardi di euro da parte di più di 220 investitori, consentendo di rivedere al ribasso la guidance, inizialmente indicata in area 6,25%, e di fissare la cedola al 5,80%, con un reset spread di 301,3 punti base, il più basso di sempre per UniCredit e il più basso nell’attuale mercato AT1 in euro. I titoli sono perpetui e possono essere richiamati dall’emittente, soggetto al rispetto dei requisiti regolamentari applicabili, in qualsiasi giorno di calendario nel semestre che inizia il 3 dicembre 2035 e termina il 3 giugno 2036 e successivamente in qualsiasi data di pagamento cedola. Come previsto dai requisiti regolamentari, il pagamento della cedola è pienamente discrezionale a fronte di requisiti indicati. Rating Ba2, Isin IT0005690471 e lotto minimo 200mila euro con miltipli di mille.
Sempre poi UniCredit ha lanciato la prima obbligazione retail del 2026 direttamente negoziabile sul mercato MOT e Bond-X di Borsa Italiana, disponibile quindi per tutti gli investitori. La nuova emissione di UniCredit ha una durata di 25 anni, prevede la possibilità di rimborso anticipato annuale su facoltà dell’emittente a partire dal terzo anno di vita (callability) con un tasso annuo lordo è pari al 7,25%, pagato in un’unica soluzione alla scadenza o alla data di rimborso anticipato. Dal 14 al 30 gennaio l’obbligazione sarà offerta a un prezzo di emissione pari a 100, il codice Isin è IT0005689861 e il valore nominale e l’investimento minimo sono pari a mille euro.
Banca Mediolanum ha emesso obbligazioni per 500 milioni di euro a cinque anni da un miliardo. Scadenza il 31 gennaio 2031, richiamabile a partire da gennaio 2030. L’emissione, dedicata esclusivamente a investitori istituzionali è stata prezzata a 70 punti base sopra il tasso midaswap di riferimento, abbassata dai +100 punti base iniziali, con una cedola del 3,125% e prezzo reoffer di 99,939. La domanda da parte degli investitori ha ottenuto ordini che nel corso del collocamento hanno superato i 2,1 miliardi di euro, consentendo di prezzare 30 punti base sotto il livello indicato in apertura del book. Isin IT0005690026, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille. Rating BBB+.
Banca Ifis ha emesso un nuovo bond Tier 2 da un massimo di 400 milioni di euro, collocato presso investitori istituzionali. Gli ordini hanno superato il miliardo di euro. L’obbligazione ha scadenza fissata al 21 aprile 2036 e una call esercitabile dall’emittente ad aprile 2031. Le prime indicazioni di rendimento per il titolo, con scadenza aprile 2036, si collocavano intorno a 225 punti base sul midswap, abbassate a +200 punti base a fine collocamento. Il bond Tier 2 offre una cedola lorda del 4,546% e prezzo di emissione 100. Lotto minimo 200mila euro con multipli di mille, rating Ba3/BB-, Isin IT0005690869. L’ultima emissione di Banca Ifis risale all’8 luglio scorso, con un’obbligazione senior preferred da 400 milioni di euro e scadenza novembre 2029, a cedola annua del 3,625%. L’offerta era stata sottoscritta 1,5 volte rispetto all’ammontare emesso.
Royal Bank of Canada è tornata sul mercato con un doppio deal: un’obbligazione 4NC3 FRN (Isin XS3273173420) e 6NC5 FXD-to-FRN (Isin XS3273173933). La prima tranche a tasso variabile ha scadenza 16 gennaio 2030 con possibilità da parte dell’emittente di richiamare i bond al terzo anno, prime indicazioni di rendimento in area tre mesi + 85 punti base. La seconda tranche ha scadenza 3 febbraio 2032 con possibilità di esercitare la call al quinto anno, prime indicazioni di rendimento in area +95 punti base sul tasso midswap. Gli ordini raccolti hanno raggiunto quota 1.6 miliardi per la tranche 4NC3 e 1.45 miliardi per la tranche 6NC5; i rendimenti sono stati cosi abbassati a tre mesi+65 per la tranche a tasso variabile e +70 punti base sul tasso midswap per la tranche a sei anni. Nel dettaglio: cedola trimestrale indicizzata al 3 mesi euribor + 65 punti, prezzo 100 per la tranche a tasso variabile; cedola annua lorda 3,125%, prezzo 99,497 e rendimento 3,234% per la tranche a tasso fisso. Lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille. Rating assegnato alle obbligazioni A1/A-/AA.
Raiffeisen Bank International è tornata sul mercato delle obbligazioni perpetual con un bond PNC6.9 AT1 riservato ad investitori istituzionali per 650 milioni di euro. L’obbligazione non ha quindi scadenza e ha l’opzione callable a partire da dicembre 2032. Le prime indicazioni di rendimento sono in area 6,75%, abbassate a 6,20% a fine collocamento con ordini che hanno superato 2.35 miliardi, quattro volte l’ammontare emesso. Cedola lorda pari a 6,20% e prezzo di emissione 100. Rating Ba2 e lotto minimo 200mila euro con multipli di 200mila, Isin XS3258450074.
Erste Group Bank ha collocato un bond 10.25NC5.25 FXD-to-FRN, con richieste arrivate per oltre due miliardi di euro. Il bond con durata 10.25NC5.25 ha scadenza il 21 aprile 2036 e prevede una possibilità di richiamare il titolo ad aprile 2031 (Isin AT0000A3RNZ8). In avvio del collocamento, il rendimento si collocava a 160 punti sopra il tasso midswap per poi scendere in chiusura a 127punti base. Il bond ha un taglio minimo di 100mila euro con miltipli di 100mila e rating Baa1/BBB+. Nel dettaglio, il prezzo di emissione è stato fissato a 99,802 con cedola al 3,75% e rendimento 3,795%. Ammontare dell’emissione 750 milioni di euro.
Helaba ha collocato due nuove emissioni di obbligazioni senior coverd garantite da mutui ipotecari di buona qualità, con rating Aaa. Le due tranche a tass0 fisso in euro hanno scadenza il 22 luglio 2030 e il 22 gennaio 2035. L’importo delle nuove emissioni è di 1,25 miliardi di euro. Prime indicazioni di rendimento in area MS+22 punti base per la tranche luglio 2030 e nell’area MS+32 punti base per la tranche gennaio 2035. Il processo di book building ha registrato un buon slancio sin dall’inizio e gli ordini raccolti hanno raggiunto i 2,5 miliardi di euro. Il forte interesse da parte degli investitori ha consentito all’emittente di abbassare lo spread a 15 punti base per la tranche breve e 24 punti base per la tranche a lunga scadenza. La prima emissione (XS327632728) con scadenza fissata il 22 luglio 2030 ha un ammontare di 750 milioni di euro, con un prezzo di re-offer del 99,962% e una cedola annua del 2,625% e rendimento 2,636%. La seconda emissione (XS3276331553) dell’ammontare di 500 milioni di euro, ha un prezzo di re-offer del 99,634% e rendimento 3,047. Rating assegnato alle obbligazioni Aaa e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila.
Monte Paschi di Siena è tornata a rifinanziarsi sul mercato obbligazionario con l’emissione di un nuovo covered bond della durata di quattro anni. Il titolo arriva a scadenza il 22 gennaio del 2030. Stando alle prime indicazioni, le attese erano per un rendimento a +37 punti base sopra il tasso mid-swap, al termine del collocamento, lo spread esitato è stato a +30 punti con cedola al 2,625% e prezzo di re-offer di 99,577. A fronte di un importo benchmark, 750 milioni di euro, gli ordini hanno superato i 2 miliardi di euro. Lotto minimo di negoziazione 100mila eurco con multipli di mille e Isin IT0005690893. Per questa emissione, essendo garantita da asset appositamente scorporati dal patrimonio dell’istituto, i giudizi attesi sono più alti: AA/ Aa2. La precedente emissione garantita nel giugno scorso ebbe ad oggetto una scadenza nel gennaio 2031 ed esitò un rendimento a premio di 54 punti, offrendo cedola al 2,75%.
Unipol Assicurazioni è tornata sul mercato dei bond cavalcando l’onda di nuove emissioni che sta caratterizzando l’inizio del 2026 con un’obbligazione subordinataTier 1 per un importo di un miliardo di euro. Gli ordini hanno superato i 4,2 miliardi, con una copertura di 4.2 volte l’importo emesso. Il bond garantisce una cedola del 6% dalla data di emissione fino al 21 gennaio 2036. La cedola sarà ricalcolata alla first reset date e ogni cinque anni successivi al tasso midswap a 5 anni prevalente in quel momento più 324,1 punti base. Le obbligazioni possono essere rimborsate a discrezione di Unipol in qualsiasi momento durante il periodo di sei mesi compreso tra il 21 luglio 2035 e la first reset date. Isin IT000569047. L’ultima emissione di bond Unipol era stata di maggio 2024, di tipo Tier 2 a tasso fisso per un totale di 750 milioni di euro e una cedola annua del 4,90%.
A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker
