Il mercato dedicato alle piccole e medie imprese italiane, Euronext Growth Milan (EGM), ha chiuso il 2025 con un “recupero significativo” rispetto all’anno precedente, registrando una performance mediana del +9%, in netto miglioramento rispetto al -4,8% del 2024. Lo rileva il report “Snapshot 2025” curato dagli analisti di Integrae SIM, che evidenzia come il listino abbia beneficiato di un “rinnovato interesse degli investitori verso le small cap” in un contesto di generale miglioramento dei mercati.
Il quadro italiano: EGM e STAR in rimonta
Il confronto tra i segmenti italiani mostra una chiara inversione di tendenza. Se l’Euronext Milan (EXM) prosegue la sua corsa con un +31,5% trainato da banche e intermediari finanziari, anche i segmenti per le PMI recuperano terreno: lo STAR sale del +10,2% (dopo un -5,1% nel 2024), mentre l’EGM conferma la sua vitalità con il già citato +9,0%. “L’EGM dimostra una capacità di rimbalzo significativa, segnalando che il segmento sta gradualmente guadagnando fiducia tra gli investitori”, sottolineano gli analisti di Integrae SIM.
Mercato primario dinamico: 21 IPO tutte su EGM, 30 delisting
Il 2025 si è caratterizzato per un’intensa attività nel mercato primario. Tutte le 21 nuove quotazioni dell’anno si sono concentrate sull’EGM (di cui 20 sul segmento principale e 1 su EGM PRO), per una raccolta complessiva di 125,93 milioni di euro e una capitalizzazione totale di 612,12 milioni. “Le PMI rappresentano la componente più dinamica del mercato primario”, osservano gli analisti, “anche in virtù di un impianto regolamentare che favorisce un accesso con minori costi”.
Parallelamente, si sono registrate 30 uscite dal mercato (tra EGM, EXM e STAR) per un controvalore di 2,55 miliardi di euro. Nonostante i 19 delisting dall’EGM, il numero di società quotate sul listino è comunque aumentato da 210 a 212 a fine anno.
Fondamentali e capitalizzazione in crescita
Il perimetro delle 212 società quotate su EGM a fine 2025 esprime ricavi aggregati per 10,5 miliardi di euro, un EBITDA di 1,27 miliardi e un EBIT di 543 milioni. Soprattutto, la capitalizzazione di mercato complessiva del segmento è cresciuta durante l’anno, passando da 9,34 a 11,11 miliardi di euro.
Mercato secondario sostenuto e performance settoriali
Anche il mercato secondario è stato vivace, con 17 aumenti di capitale che hanno raccolto complessivamente 56,9 milioni di euro. I volumi e il turnover hanno superato i livelli del 2024, “indicando una maggiore partecipazione degli investitori”.
L’analisi settoriale delle performance evidenzia un mercato più equilibrato. Nel 2025, i settori technology (+17,1%) ed healthcare (+12,7%) hanno trainato il listino, mentre materiali e consumer hanno registrato le flessioni più rilevanti. Su un orizzonte biennale, il quadro resta più debole, con real estate e financials pesantemente in negativo.
Multipli in miglioramento
L’analisi dei multipli di mercato conferma una tendenza al consolidamento delle valutazioni. Mentre l’EV/Sales mediano resta stabile a 1,1x, si registrano incrementi per EV/EBITDA (da 7,1x a 7,8x), EV/EBIT (da 12,7x a 13,8x) e, soprattutto, per il P/E mediano, che passa da 16,4x a 19,3x. “Nel complesso, il 2025 ribadisce il ruolo dell’EGM come pilastro per l’accesso al capitale delle PMI italiane, con un’attività vivace, una struttura in rafforzamento e condizioni favorevoli per un’ulteriore espansione del segmento”, concludono gli analisti di Integrae SIM.
