Materie prime, Ubs GWM vede un ciclo rialzista sostenuto dai fondamentali

Secondo Ubs GWM i fondamentali delle materie prime continuano a sostenere ulteriori rialzi. Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs GWM Global Wealth Management, insieme al team di strategist dell’istituto, delinea una visione costruttiva su diverse classi di attivi, nonostante un contesto geopolitico complesso e preoccupazioni per la crescita asiatica. “La storia suggerisce che gli eventi geopolitici raramente sono una ragione sufficiente per smettere di investire”, afferma Haefele, “ma riteniamo che l’esposizione alle materie prime, incluso il settore energetico, possa aumentare la diversificazione e rafforzare la resilienza del portafoglio“.

Il petrolio e le tensioni sulle forniture

Il petrolio Brent è salito dell’1,8% lunedì, raggiungendo il livello più alto in oltre due settimane, dopo rinnovati attacchi in Ucraina e Medio Oriente che hanno messo in dubbio gli sforzi del presidente americano Donald Trump per abbassare i prezzi dei carburanti. Haefele osserva che “il petrolio rimane vulnerabile alle interruzioni dell’offerta”. Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz e il Mar Rosso è ancora ostacolato, e il mercato fisico globale resta teso. Nonostante il recente rilascio di 100 milioni di barili di scorte di emergenza da parte del G7 tramite l’Agenzia Internazionale dell’Energia, “ciò non risolve lo squilibrio attuale del mercato”, sottolinea Haefele. Anzi, man mano che le scorte di emergenza si riducono, “il cuscinetto del mercato contro future interruzioni si restringe”, rendendo i prezzi del petrolio sempre più sensibili a sorprese negative sull’offerta.

L’oro come diversificatore di portafoglio

Nonostante i prezzi dell’oro possano scendere verso i 4.000 dollari l’oncia a causa dell’aumento dei rendimenti reali statunitensi e di un dollaro più forte, i dati più recenti mostrano una resilienza negli acquisti da parte delle banche centrali. A settembre, la Cina ha acquistato 23 tonnellate metriche, la Polonia 25 e l’Uzbekistan 7. “Questo suggerisce che la domanda strutturale sta fornendo un sostegno più forte rispetto ai cicli precedenti”, commenta Haefele. La diversificazione delle banche centrali, le preoccupazioni per i livelli di debito pubblico e i costi di servizio, insieme ai robusti acquisti cinesi, dovrebbero continuare a sostenere il mercato. “Ci aspettiamo che i prezzi dell’oro si stabilizzino e riprendano il loro trend al rialzo verso la fine dell’anno e nel 2027“, prevede Haefele.

Metalli industriali e materie prime agricole

Ubs GWM mantiene una visione costruttiva anche sui metalli industriali, con il rame come esposizione preferita. Il mercato è teso a causa della produzione mineraria limitata, della forte domanda cinese e del calo delle scorte al di fuori degli Stati Uniti. “Gli investimenti nelle reti elettriche, nei data center e nell’elettrificazione dovrebbero sostenere la domanda a lungo termine”, spiega Haefele.

Pure le prospettive per le materie prime agricole sono favorevoli. I prezzi globali del cibo sono saliti a settembre ai massimi da novembre 2022, poiché un El Niño più forte sta perturbando le precipitazioni nelle principali regioni produttive. “Con scorte limitate e catene di approvvigionamento già sotto pressione geopolitica ed energetica, le interruzioni meteorologiche potrebbero avere un effetto sui prezzi più pronunciato rispetto ai cicli precedenti”, avverte Haefele.