Se nell’articolo della settimana scorsa avevamo scritto che le speranze di risalita del Ftse Mib poggiavano sulla tenuta dei 41.800 punti (relativamente al future), questa settimana dobbiamo constatare che è stato proprio così: il prezzo si è fermato a fare un minimo di 41.880 punti e poi ha ripreso a salire (Figura 1).

Fig 1. Ftse Mib future – Grafico su base settimanale
Questo significa tre cose:
1) che il trend in corso è attualmente ancora rialzista;
2) che 41.800 rimane il livello da violare per poter affermare l’opposto;
3) che solo il superamento del massimo “storico” di quota 43.900 (recentemente superata ma anche “rimangiato”) potra rendere effettiva un’accelerazione al rialzo (Figura 2).
Fig 2. Ftse Mib future – Grafico su base settimanale
La settimana scorsa avevamo individuato per l’indice Dax il livello 23.20 come ultimo baluardo a difesa della caduta. Ebbene tale livello è stato rotto (Figura 3) quindi, nonostante il recupero attuale, sarebbe da scommettere sulla discesa.

Fig 3. Dax future – Grafico su base settimanale
Non preoccupa invece l’indice Euro Stoxx 50: è infatti al suo livello soglia di 5.500 punti (giustamente testato ma con altrettanta precisione tenuto) che bisogna guardare per scongiurare eventuali ribassi che per adesso non sono considerati dalle oscillazioni dei prezzi (Figura 4).
Fig 4. Euro Stoxx 50 future – Grafico su base settimanale
A cura di Fabio Pioli, trader, analista finanziario e ideatore di Miraclapp
