Se sul Ftse Mib sembrava mancare, la scorsa settimana, solo la violazione di un minimo precedente, posto a 51.310 punti relativamente al future (Fib), adesso anche questa mancanza è stata colmata e non sembrano esserci più remore a definire il trend di mercato come ribassista.
Infatti, se si utilizza l’analisi tecnica per misurare il mercato, l’ipotesi più plausibile che emerge sembra essere quella mostrata nella Figura 1, in cui tutte le onde (secondo la teoria di Elliott) di un primo movimento sono state compiute e deve dunque necessariamente seguirne un secondo e poi un terzo. Il ribasso quindi non è finito: forse è appena cominciato.

Fig 1. Ftse Mib future – Grafico su base settimanale
Attenzione: questa è analisi tecnica e non è sufficiente per fare operazioni. Se ne deve tenere conto ma il trading necessita di qualcosa di più scientifico: è matematica e statistica, non interpretazione.
Sullo stesso piano si pone l’indice Dax, che però non è tendenzialmente ribassista almeno fino al superamento di 23.800 punti (Figura 2).

Fig 2. Indice Dax – Grafico su base settimanale
E’ ribassista di breve periodo ma mantiene non compromesso il suo trend di lungo, per ora, invece l’indice Euro Stoxx 50 che ha perso i precedenti 6.370 punti come supporto (Figura 3).

Fig 3 Future EURO STOXX 50 – Grafico settimanale
A cura di Fabio Pioli, trader, analista finanziario e ideatore di Miraclapp
