A pochi giorni dalle elezioni di midterm per il rinnovo del Congresso, lo scenario di base delineato da PGIM prevede che i Democratici abbiano più probabilità di riconquistare la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti sia al Senato rispetto all’ipotesi contraria. E secondo Robert Sockin, Chief U.S. Economist di PGIM la principale implicazione macroeconomica e di mercato del voto sarà il prossimo braccio di ferro sul tetto del debito.
Un voto dominato dal caro vita
Secondo Sockin, queste elezioni si giocano in gran parte sul tema del costo della vita. “L’aumento dei prezzi del carburante alla pompa e dei generi alimentari al supermercato è un promemoria chiaro e tangibile dell’aumento del costo della vita, difficile da ignorare”, scrive l’economista, precisando che lo scenario di base è stato formulato nonostante una quantità di denaro senza precedenti a sostegno di alcune campagne repubblicane. “Riteniamo che la combinazione di prezzi più elevati di carburante e alimentari, di più ampie sfide sul fronte dell’inflazione e di costi di finanziamento più alti rappresenti un ostacolo per i Repubblicani, come indicato dai principali sondaggi”, aggiunge Sockin. Nel complesso, i principali modelli probabilistici, i mercati delle scommesse e i sondaggi politici indicano ora una vittoria dei Democratici su tutta la linea, quando solo pochi mesi fa prevedevano che i Repubblicani avrebbero mantenuto il Senato. Resta comunque più impervia, per i Democratici, la conquista della Camera rispetto al Senato, dove devono vincere un numero significativo di sfide in Stati in cui il presidente Trump si è imposto nel 2024.
Un Congresso probabilmente in stallo
Sul piano legislativo, un governo diviso rende ancora più difficile trasformare i provvedimenti in legge. Sockin osserva inoltre che un’eventuale maggioranza risicata in uno dei due rami del Congresso conferirebbe un potere significativo all’ala sinistra del gruppo democratico nella costruzione di una maggioranza. “Tuttavia, anche un Congresso in stallo può fare molto rumore, con possibili ripercussioni sui mercati”, avverte il Chief Economist di PGIM.
Deficit e leva dell’esecutivo
I rischi sul deficit restano orientati al rialzo. “I deficit si attestano già su livelli storicamente elevati, che hanno contribuito all’aumento dei rendimenti obbligazionari a lungo termine quest’anno”, rileva Sockin, secondo cui a Washington non sono rimasti molti falchi del bilancio, in nessuno dei due partiti. Sul fronte dell’azione di governo, anche qualora i Democratici conquistassero solo la Camera senza ottenere il controllo del Senato, è probabile che l’amministrazione Trump ricorra ai provvedimenti dell’esecutivo ancora più di quanto abbia già fatto. “Ciò significa che probabilmente arriveranno nuovi dazi, con un’aliquota media effettiva che potrebbe risalire verso livelli intorno al 15%”, sostiene Sockin, aggiungendo che potrebbe inoltre tradursi in azioni di politica estera più aggressive, a partire da una nuova escalation in Iran.
Intelligenza artificiale e data center
Entrambi i partiti stanno esaminando con attenzione l’intelligenza artificiale, ma resta aperta la questione di dove approderanno in materia di regolamentazione, tutele e vigilanza. Le posizioni dei Repubblicani al Congresso sui data center, ad esempio, continuano a evolversi e dopo il voto potrebbero tornare verso un approccio normativo più leggero. “Un governo diviso implica probabilmente restrizioni più moderate, che potrebbero rallentare in parte lo sviluppo dell’AI senza però comprometterne del tutto la traiettoria”, afferma Sockin, per il quale “un ciclo di investimenti in AI più lento ma più lungo ci sembra un esito ragionevole”.
Indagini, alleanze populiste e tutela della Fed
Le indagini parlamentari avranno una rilevanza micro più che macro. I Democratici otterranno il potere di avviare indagini e, secondo Robert Sockin, difficilmente ciò avrà implicazioni macroeconomiche, ma potrebbe generare notizie capaci di creare volatilità per alcuni settori e società. In cima alla lista figurano le criptovalute, i mercati delle scommesse e le aziende legate a funzionari di alto livello. È probabile inoltre che i Democratici più progressisti e i Repubblicani più conservatori propongano iniziative politiche in grado di creare nuove sfide per le imprese. “Prevediamo che alcuni temi legati al private credit, il mercato immobiliare residenziale e tutto ciò che collega Wall Street ai problemi del caro vita saranno all’ordine del giorno”, sostiene Sockin, secondo cui molte di queste iniziative saranno portate avanti con l’obiettivo di prevalere sul tema del caro vita nelle elezioni presidenziali del 2028. Quanto all’indipendenza della Fed, “non riteniamo che gli attuali rischi siano particolarmente elevati”, precisa l’economista, osservando che il presidente Kevin Warsh sta alzando i tassi nonostante le pressioni politiche e che il Dipartimento di Giustizia ha scelto di non riaprire un’indagine nei confronti del governatore Jay Powell. Una maggioranza democratica al Senato potrebbe tuttavia offrire alla Fed alcune tutele aggiuntive, seppur incrementali, soprattutto considerando che i Democratici dovranno dare il loro via libera a qualsiasi futura nomina dei governatori.
Shutdown e tetto del debito
Il rischio di shutdown resta molto elevato. Democratici e Repubblicani dovranno collaborare per approvare il bilancio, e ciò sarà probabilmente più difficile in un contesto in cui i Democratici sentono di avere il vento in poppa dopo le elezioni di midterm. “Gli shutdown non tendono ad avere grandi implicazioni economiche, perché l’attività persa viene in gran parte recuperata dopo la riapertura degli uffici federali. Tuttavia, possono generare incertezza e volatilità nei dati economici”, spiega Sockin. Ma è sul tetto del debito che si concentra la vera preoccupazione. “È probabile che i Democratici più di sinistra si sentano rafforzati dalle vittorie alle elezioni di midterm, aprendo potenzialmente la strada a una battaglia storica sul debt ceiling il prossimo anno”, conclude l’esperto di PGIM, la cui migliore stima è che la prossima data x cada tra la metà e la fine dell’estate del 2027.
