Si è chiusa con un incasso complessivo di 16,6 miliardi di euro la doppia emissione del Btp Valore quinquennale promossa dal Mef. E a sottoscrivere i nuovi Btp Valore e Btp Valore Insieme sono stati più di 560 mila piccoli investitori italiani, con un importo medio investito pari a circa 29.682 euro a testa.
La maggior parte della domanda, oltre 12 miliardi, si è concentrata sul Btp Valore “tradizionale”, quello che prevede cedole in progressivo aumento grazie al meccanismo dello step-up. La variante Btp Valore Insieme, che invece riconosce un’unica maxi-cedola al momento del rimborso, ha attirato poco meno di 4,6 miliardi.
Rendimenti definitivi ritoccati verso l’alto
Il quadro dei mercati è cambiato rispetto all’avvio dell’operazione: il Btp a tasso fisso con scadenza quinquennale tratta oggi attorno al 4,05%. Per questo il Tesoro ha deciso di migliorare i tassi cedolari definitivi rispetto alle indicazioni iniziali. Per il Btp Valore tradizionale le cedole step-up (lorde) sono state fissate al 3,75%, 4,2% e 4,75% (in luogo di 3,7%, 4,1% e 4,7%), mentre per il Btp Valore Insieme la cedola unica finale sale al 22,7% (era 22,25%).
Le cedole, al netto delle tasse al 12,5%, diventano quindi per il Btp Valore “tradizionale” 3,28%, 3,68% e 4,16%; mentre il Btp Valore Insieme la cedola unica finale netta è pari al 19,86 per cento.
