BlackRock: “Lo shock energetico entra nella seconda fase. Selettività ora cruciale”

Il conflitto in Medio Oriente sta mettendo in luce vincoli energetici di lungo periodo. In questo scenario, la selettività è fondamentale. Lo sottolinea BlackRock, secondo cui “Forti investimenti nell’intelligenza artificiale e la spesa fiscale hanno attutito il colpo alla crescita, mentre le riserve di approvvigionamento hanno contribuito ad assorbire gran parte dello shock iniziale”. Ora, tuttavia, nuovi attacchi mirati agli impianti energetici e al trasporto marittimo nel Golfo stanno mettendo alla prova queste riserve proprio mentre si stanno assottigliando, e i vincoli di offerta si spostano a valle.

La scarsità si sposta a valle

Il petrolio Brent è balzato di nuovo fino a circa 117 dollari al barile, il livello più alto da aprile. Ma i prezzi del greggio raccontano solo una parte della storia. “La disruption iniziale era centrata sull’offerta di greggio, ma le spedizioni reindirizzate, le scorte e le riserve strategiche hanno aiutato ad assorbire gran parte dello shock. Ora la scarsità si è spostata a valle”, osservano gli esperti di BlackRock.

Anche mentre le forniture di greggio si riprendono, i colli di bottiglia nella raffinazione e nel trasporto marittimo hanno spinto il costo del carburante consegnato dal Medio Oriente all’Asia a più del doppio dei livelli prebellici. Questo spiega perché le azioni delle società di raffinazione siano balzate di circa il 160% quest’anno, mentre quelle degli operatori di navi cisterna sono salite del 120%. Entrambe hanno superato di gran lunga il guadagno del 40% dei principali produttori di petrolio e gas, anche se l’energia è diventata il settore con le migliori performance a livello globale. “Dopo guadagni così rilevanti, quanto ancora potranno correre questi titoli dipende da quali colli di bottiglia persisteranno, anche se il conflitto dovesse finire?”, si chiedono  da BlackRock.

Le prospettive macroeconomiche e la Fed

La crescita globale ha tenuto grazie ai forti investimenti nell’intelligenza artificiale e alla spesa pubblica. “Gran parte dello shock inflazionistico iniziale è già riflesso nell’inflazione headline, ma i costi più elevati dei carburanti stanno iniziando a riversarsi in alcune categorie di inflazione core. Stimiamo che ciò abbia ridotto il Pil di circa lo 0,5% in Europa, rispetto a solo lo 0,1% negli Stati Uniti”, spiegano gli esperti. L’Europa appare particolarmente vulnerabile, con lo stoccaggio di gas naturale a circa il 75%, il livello stagionale più basso dall’inizio delle rilevazioni nel 2011. Gli Stati Uniti, invece, sono meglio isolati in quanto esportatori netti di energia.

Sul fronte della politica monetaria, l’attenzione è rivolta alla riunione della Fed. “Ci aspettiamo un altro rialzo entro la fine dell’anno, ma non vediamo l’attuale irrigidimento come l’inizio di un nuovo ciclo di rialzi sostenuto. I mercati hanno parzialmente ridotto le aspettative di ulteriori rialzi dopo la riunione di settembre, avvicinandosi alla nostra visione”, afferma BlackRock. Per quanto riguarda le obbligazioni, gli esperti preferiscono i titoli a breve termine per il reddito, poiché i crescenti investimenti in sicurezza energetica potrebbero aumentare la concorrenza per il capitale e spingere ulteriormente al rialzo i rendimenti a lungo termine.

La view di BlackRock: selettività e opportunità

“Lo shock energetico in Medio Oriente sta esponendo vincoli di lungo periodo che potrebbero sopravvivere al conflitto. Favoriamo un’esposizione selettiva all’infrastruttura energetica e un reddito a breve termine rispetto a scommesse ampie sul mercato“, è la conclusione di BlackRock. Gli esperti vedono opportunità dove i vincoli energetici e i margini di profitto sono duraturi e le valutazioni attraenti. Per ora, le esposizioni esistenti all’energia potrebbero offrire forti guadagni se i prezzi del petrolio e i margini di raffinazione rimanessero stabili. Ma dopo il rally di quest’anno, “vediamo anche opportunità in titoli selezionati statunitensi ed europei colpiti dai rendimenti obbligazionari in aumento. Nelle obbligazioni, i rendimenti più elevati supportano il nostro recente upgrade sui Treasury statunitensi”.