Barclays mantiene una view neutrale sul settore assicurativo europeo in vista della stagione dei Capital Markets Days di fine anno. In un report dal titolo “Holding pattern into CMD season“, firmato dagli analisti Claudia Gaspari, Ivan Bokhmat, Alessia Magni e Domenico Turco, la banca britannica sottolinea come il trimestre in arrivo sarà probabilmente tranquillo, con perdite da catastrofi naturali, movimenti di mercato e tendenze valutarie ritenuti “improbabili a guidare cambiamenti materiali delle stime o della guidance”.
Perdite catastrofali e riassicurazione
Barclays prevede che “le perdite da catastrofi naturali saranno più pesanti nel terzo trimestre, sebbene ancora all’interno dei budget dei primi nove mesi, con l’onere che ricadrà principalmente sugli assicuratori primari”. Tuttavia, secondo gli analisti, “l’assenza di grandi eventi assicurati potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio per i riassicuratori in un ambiente cat property in ammorbidimento”. Il report cita le stime di Gallagher Re, secondo cui le perdite assicurate del terzo trimestre 2026 ammontano a circa 46 miliardi di dollari, “circa il 35% al di sotto di un tipico terzo trimestre corretto per l’inflazione”, con una componente europea notevole: le perdite europee hanno rappresentato il 33% del totale trimestrale, “il doppio della media annua tipica del 16%”.
Prezzi e soft market
Il report evidenzia come “il read-across dai peer statunitensi mostri che i cali di prezzo non stanno rallentando”. L’indice globale di Marsh per il terzo trimestre 2026 è sceso del 5%, dopo il meno 6% del secondo trimestre, “con i cali di prezzo che accelerano nei rami short-tail e nei grandi account, mentre casualty e PMI tengono meglio”. Secondo gli analisti, “gli assicuratori commerciali europei come AXA e Zurich tendono ad avere un’esposizione minore ai grandi account rispetto ai peer statunitensi, il che ha storicamente supportato un esito di prezzo misto più favorevole, sebbene la direzione di marcia resti negativa”. Questo, aggiungono, “dovrebbe favorire operatori con un maggiore peso nel mid-market e nelle PMI come Hiscox“. Marsh prevede inoltre che “la debolezza riassicurativa, guidata da perdite cat benigne e capitale alternativo, duri fino al rinnovo del primo gennaio”, con un read-across negativo per i grandi riassicuratori come Swiss Re, Munich Re, Hannover Re, SCOR e Lancashire.
Solvibilità e ritorni di capitale
Sul fronte patrimoniale, gli analisti di Barclays scrivono che “i mercati dovrebbero essere ampiamente neutri o rappresentare un piccolo freno ai ratio di solvibilità, con il beneficio dei tassi più alti in gran parte compensato da spread più ampi e inflazione più elevata”. Con un roll-up netto trimestrale tipico di 2-3 punti percentuali, “ci aspettiamo ratio piatti o in lieve aumento nel trimestre, da una media di settore di circa il 220%, circa 30 punti percentuali sopra i livelli di cinque anni fa”. Gli analisti aggiungono che “sebbene la solvibilità non sia liquidità, le imprese assicurative guidate dal bilancio dovrebbero essere in grado di sfruttare la forza patrimoniale per generare rendimenti, attraverso crescita, ottimizzazione o ritorni di capitale”, e si aspettano che “questo sia un’area centrale di dibattito tra investitori e management”.
I titoli chiave
Tra i titoli su cui gli analisti concentrano l’attenzione, Prudential è Overweight e “il terzo trimestre sarà un evento di chiarimento per la sostenibilità dell’obiettivo di crescita dell’anno fiscale”; Sampo è Overweight per “la crescita dei ricavi e le tendenze positive dei prezzi nel motor UK”; Allianz è Underweight perché “ben posseduta contro aspettative impegnative” su P&C e PIMCO.
Le stime sui risultati
Il report contiene anche le anteprime sui risultati del terzo trimestre. Per Allianz, Barclays prevede un utile operativo di gruppo di 4.504 milioni di euro, con un combined ratio del 92,6% e una solvibilità al 221%, in calo dal 225% del secondo trimestre. Per AXA, attesa una crescita del fatturato del 5% a 26,5 miliardi, con solvibilità in calo al 213%. Per Generali, utile operativo P&C atteso a 900 milioni in “un trimestre più pesante per le cat nat”, con combined ratio headline al 92,9%. Per Munich Re, atteso un utile netto di 1,44 miliardi, con combined ratio riassicurativo al 77,2% e solvibilità al 306%. Per Hannover Re, utile netto di 655 milioni, “lasciando il gruppo in linea con l’obiettivo di 2,8 miliardi per l’anno fiscale 2026”. Per Hiscox, premi scritti di circa 1,17 miliardi, con prezzi a più 1% nel Retail, meno 5% nel London Market e meno 16% nel Re & ILS.
Nel complesso, concludono gli analisti di Barclays, “le tendenze operative stabili e la reporting season più leggera lasciano uno spazio limitato a grandi sorprese sugli utili, lasciando gli investitori più concentrati sugli aggiornamenti strategici di fine anno, in alcuni casi sperando in un regalo di Natale anticipato sotto forma di ritorno di capitale”.
