La crescita statunitense resta su livelli prossimi al potenziale, mentre in Area Euro lo shock energetico pesa sull’attività economica e rallenta la disinflazione. In Cina, la debolezza della domanda interna continua a frenare i prezzi al consumo. Fed e BCE hanno lasciato i tassi invariati a ottobre, mantenendo un approccio attendista. Alla luce di questo scenario, il giudizio sulle asset class non cambia: moderatamente costruttivo sui governativi core e neutrale sull’azionario.
È questo il quadro delineato da Filippo Di Naro, direttore investimenti di Anima Sgr, che apre la sua analisi con una citazione classica. “Navigare necesse est“, ricorda Di Naro richiamando la celebre frase attribuita a Pompeo dallo storico Plutarco, sottolinea la necessità di proseguire nel viaggio anche di fronte a condizioni incerte. Analogamente, oggi l‘incertezza geopolitica resta elevata e i mercati si preparano a una fase in cui la volatilità potrebbe tornare protagonista. Le tensioni legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran, le elezioni di medio termine americane e i dubbi sulla sostenibilità della corsa all’intelligenza artificiale alimentano i rischi per le attività finanziarie più esposte. In questo contesto, “la rotta non cambia”, né cambia la view di mercato di Anima SGR, per cui Di Naro ribadisce la neutralità sull’azionario, seppur con maggior attenzione in previsione di possibili episodi di volatilità, e conferma la moderata costruttività sui titoli di Stato governativi core, tornati a svolgere una funzione difensiva, con una nota di cautela nei confronti dei titoli di Stato francesi.
Obbligazioni: costruttivi sui titoli core e prudenti sugli OAT
Nelle ultime settimane gli investitori hanno dovuto fare i conti con un deterioramento del quadro geopolitico, un indebolimento della fiducia nella solidità del ciclo di investimenti in AI e crescenti segnali di stress sui segmenti più vulnerabili del mercato del debito. In questo contesto i titoli di Stato core sono tornati a comportarsi come un safe-haven, rinsaldando la fiducia del direttore investimenti di Anima nel mantenimento di un giudizio costruttivo su Treasury, Bund e BTP. “Raccomandiamo, invece, prudenza sui titoli di Stato francesi, per i quali si fatica a intravedere una soluzione dei problemi a breve termine”, afferma Di Naro. L’istituto mantiene inoltre la cautela sul credito, in un contesto di premi al rischio estremamente compressi, che ne limita l’attrattività.
Azionario europeo: decelerazione rispetto agli USA
I mercati azionari stanno attraversando quella fase di debolezza e volatilità che era ragionevole attendersi in un contesto di deterioramento dei rischi geopolitici, inflazione e tassi ancora elevati, rallentamento dell’economia europea rispetto a quella statunitense e, più recentemente, anche indebolimento della fiducia nella solidità del ciclo di investimenti in AI. A livello settoriale, Anima è positiva sui materiali di base, tecnologici, sanitari e utilities; neutrale su bancari, industriali, energetici e consumi di base; negativa su telecomunicazioni, consumi discrezionali e assicurativi. Sulla tecnologia, spiega Di Naro, “la view a medio termine sulla catena del valore dell’AI resta positiva, ma nel breve pesano le incertezze sui tempi di sviluppo e monetizzazione e il risk/reward peggiorato”.
Italia: costruttivi con selettività
Il quadro macro resta costruttivo, ma è richiesta maggiore selettività. Il rialzo dei rendimenti obbligazionari, la crescente volatilità sui titoli legati all’AI che hanno guidato la recente fase rialzista giustificano un approccio neutrale. Sul piano settoriale Anima SGR mantiene una view positiva su finanziari e lusso, mentre è prudente nei confronti di quei settori legati all’AI e ai comparti energia, difesa e industriali.
USA: preferenza ai fondamentali solidi
Nell’ultimo periodo, il mercato azionario americano è stato caratterizzato da forti rotazioni: negli ultimi giorni si è assistito ad un’ondata di vendite sul comparto dell’AI e sono stati premiati settori sotto-detenuti, a prescindere dai fondamentali. “Restiamo prudenti sui segmenti a elevato beta e sulle società più esposte agli investimenti in AI, alla luce dei crescenti costi di finanziamento e del capitale”, precisa il direttore investimenti di Anima Sgr. L’istituto mantiene pertanto un posizionamento equilibrato, da rivalutare dopo le elezioni di midterm, privilegiando società dai fondamentali solidi e mantenendo un approccio tattico e opportunistico.
Politiche monetarie: Fed e BCE attendiste, Cina verso stimoli fiscali
La Federal Reserve ha mantenuto i tassi invariati nella riunione di ottobre, in assenza di elementi macro tali da giustificare un ulteriore rialzo. Entro marzo 2027 Anima prevede uno o due ulteriori aumenti, ma ritiene improbabile che venga realizzata l’intera stretta attualmente scontata dai mercati. Anche la Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi invariati a ottobre. Un rialzo a dicembre resta possibile, ma successivamente l’istituto si attende una fase di stabilità, seguita da un orientamento più accomodante nel secondo semestre del 2027, con il numero di tagli che in ultima istanza dipenderà dal ritmo con cui l’inflazione core convergerà verso il target. In Cina, infine, Anima non prevede tagli dei tassi o del coefficiente di riserva obbligatoria entro la fine dell’anno: nel breve termine, il sostegno all’economia dovrebbe provenire soprattutto da un’attuazione più rapida delle misure di stimolo fiscale.
