Allspring: i mercati emergenti sono pronti a catturare la crescita del prossimo ciclo

In una conferenza stampa di Milano, Allspring Global Investments ha presentato il proprio l’outlook sui mercati emergenti. Alison Shimada, Head of the Total Emerging Markets Equity e Senior Portfolio Manager della società, ha illustrato le ragioni per cui, secondo la società, i mercati emergenti rappresentano oggi una delle opportunità piu interessanti per gli investitori globali.

Un punto di partenza: la revisione al rialzo delle stime

Secondo Shimada, il contesto macroeconomico e di mercato sta cambiando. Dopo anni di dominio incontrastato dei titoli tecnologici statunitensi a mega capitalizzazione, i mercati emergenti mostrano segnali di un potenziale ritorno alla media. I dati presentati mostrano come, su orizzonti temporali lunghi, l’indice MSCI Emerging Markets abbia storicamente sovraperformato l’S&P 500 in diverse finestre temporali, e come le valutazioni relative siano oggi tra le piu convenienti degli ultimi vent’anni.

Shimada ha commentato: “I mercati emergenti sono una storia di espansione pluriennale che parte da una base bassa. Le valutazioni azionarie sono attraenti rispetto ai mercati sviluppati e i fondamentali, insieme a temi di crescita forti, guidano il potenziale di apprezzamento.”

Il ruolo chiave nella catena del valore dell’intelligenza artificiale

Uno dei punti centrali della presentazione e stato il ruolo dei mercati emergenti come abilitatori della tecnologia dell’intelligenza artificiale. Shimada ha spiegato che le aziende della catena di approvvigionamento nei mercati emergenti sono fondamentali per la produzione di componenti per l’IA. “I fornitori di data center come Amazon, Microsoft, Google e Meta, cosi come i produttori di chipset per l’IA come NVIDIA e AMD, dipendono tutti dalle catene di fornitura dei mercati emergenti”, ha affermato.

Il documento cita esempi concreti come TSMC a Taiwan per la fonderia e il packaging avanzato, Samsung e SK Hynix in Corea per la memoria, e aziende taiwanesi come Hon Hai, Quanta e Wistron per l’assemblaggio dei server. “Questa non e una storia di breve termine, ma un trend strutturale che vede i mercati emergenti al centro della rivoluzione tecnologica”, ha aggiunto Shimada.

La sfida dei Big 10 emergenti contro le Magnifiche 7

Un altro dato significativo riguarda la performance e le valutazioni. Il paniere denominato EMAI Big 10, che include aziende come Tencent, Alibaba, TSMC, Samsung e BYD, ha mostrato una performance cumulativa superiore a quella delle Magnifiche 7 statunitensi in un periodo recente. Shimada ha sottolineato: “Le azioni dell’EMAI Big 10 trattano a uno sconto superiore al 60 per cento rispetto ai loro pari statunitensi. Questo offre un margine di sicurezza e un potenziale di rivalutazione significativo”.

Il ruolo dei dividendi e degli utili per gli azionisti

La presentazione ha anche evidenziato l’importanza crescente dei dividendi nei mercati emergenti. Shimada ha spiegato che un numero sempre maggiore di aziende, in particolare in Cina e Hong Kong, sta adottando politiche di distribuzione degli utili. “I rendimenti per gli azionisti e l’apprezzamento del capitale forniscono un modo equilibrato per rimanere investiti attraverso la volatilita”, ha dichiarato. “Questo e particolarmente importante in un contesto di mercato incerto”.

Un approccio disciplinato e un team con esperienza regionale

Il team di gestione del portafoglio, guidato da Shimada, include professionisti con una profonda conoscenza delle regioni e dei settori. “Il nostro approccio combina una visione top-down per gestire il rischio e ottimizzare i rendimenti con un processo bottom-up fondamentale che si concentra su crescita di qualita, rendimento per gli azionisti e valutazione”, ha spiegato. “Questo si traduce in un beta piu basso e in un alfa sostenibile”.

La costruzione del portafoglio segue linee guida precise, con un numero di posizioni compreso tra 80 e 120, un limite di posizione del 10 per cento e una posizione di liquidita tipica tra il 2 e il 4 per cento. “Tutti i titoli in portafoglio devono avere un rendimento previsto per gli azionisti superiore al rendimento da dividendo dell’indice al momento dell’acquisto”, ha precisato Shimada.

Prospettive future

Concludendo, Shimada ha riassunto i cinque punti chiave della tesi di Allspring: i mercati emergenti sono una storia di espansione pluriennale da una base bassa; le valutazioni sono attraenti rispetto ai mercati sviluppati; i fondamentali e i temi forti guidano il potenziale di crescita; i rendimenti per gli azionisti e l’apprezzamento del capitale offrono un modo equilibrato per restare investiti; e l’espansione guidata dalla tecnologia ha tracciato la strada finora, ma ci si aspetta che una gamma piu ampia di settori ne benefici in futuro.

“Guardando avanti, riteniamo che i mercati emergenti offrano un’opportunita convincente per gli investitori che cercano crescita e diversificazione in un mondo in continua evoluzione”, ha concluso Shimada.