Mercati emergenti: le opportunità oltre il “rumore” dei mercati

Il terzo trimestre ha messo a dura prova gli investitori, travolti da una sequenza di shock che hanno ridisegnato le gerarchie settoriali e geografiche. “A luglio i capitali sono usciti dalle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale”, ricostruisce Nick Payne, gestore del fondo Comgest Growth Emerging Markets di Comgest, secondo cui “il dibattito è passato da quanto spenderanno i grandi operatori cloud a come finanzieranno la spesa”. A pesare sono stati anche “i timori sulla concorrenza cinese sui semiconduttori” e “lo smobilizzo delle posizioni a leva dei risparmiatori coreani”, che ha amplificato il calo.

La geopolitica torna al centro

Successivamente, spiega Payne, “la geopolitica è passata in primo piano: il crollo della tregua tra USA e Iran ha perturbato rotte energetiche chiave”. Il risultato è stato un balzo del petrolio di circa il 30% nel trimestre, che ha favorito energia e materiali ma ha penalizzato gli importatori come l’India, “colpita da nuovi deflussi di investimenti esteri”. Il rilascio coordinato di riserve petrolifere del G7, osserva il gestore, “ha dato scarso sollievo”.

Il monito di Anthropic e i semiconduttori

A metà settembre, ricorda Payne, “il CEO di Anthropic ha invitato i principali laboratori di IA a rallentare lo sviluppo dei modelli di frontiera, subito appoggiato dai principali omologhi USA”. I semiconduttori hanno brevemente ceduto “temendo una minore domanda di calcolo, ma non sono stati proposti tagli alla spesa”. Per il gestore, “rallentare l’uscita di nuovi modelli è cosa diversa dal costruire la capacità di inferenza per monetizzare quelli esistenti”. Sul fronte geografico, “Corea e India sono rimaste indietro, mentre Brasile, Taiwan e Cina hanno sovraperformato”.

ASpeed e la visibilità sulla crescita

Tra le posizioni del fondo, ASpeed “ha beneficiato delle revisioni al rialzo delle previsioni, che hanno esteso la visibilità sulla crescita al 2027”. Il nuovo prodotto di logica programmabile, da affiancare ai chip di gestione dei server, rappresenta secondo Payne “un primo segnale di come possa sfruttare la sua posizione consolidata”.

B3 punta sull’innovazione

B3, la borsa brasiliana, “si è rafforzata dopo la debolezza di inizio anno”. Gli scambi sono stati sostenuti, ma “il messaggio chiave del nostro recente incontro con il management è strategico: circa metà dei ricavi proviene ormai da attività ricorrenti di dati, tecnologia e reddito fisso”. Si aprono inoltre nuovi mercati “nei crediti commerciali e nei derivati su crediti societari”. Secondo Payne, “B3 difende la sua posizione innovando anziché tagliando i prezzi, mentre gli aspiranti concorrenti che progettano una propria infrastruttura di compensazione non avranno il netting e l’efficienza delle garanzie di B3”.

Raia Drogasil e la tenuta della semaglutide

Raia Drogasil, prima catena di farmacie del Brasile, “ha beneficiato della tenuta delle vendite di semaglutide, nonostante forti tagli dei prezzi” e del chiarimento dell’autorità sanitaria “secondo cui i marketplace online non possono vendere direttamente farmaci”. Nel lungo termine, conclude il gestore, “l’invecchiamento della popolazione sostiene la domanda”.

Il muro di preoccupazioni e il futuro dell’IA

“I mercati salgono nonostante un muro di preoccupazioni”, sintetizza Payne: “petrolio più caro, tassi a lungo termine in aumento e tensioni geopolitiche sono ostacoli reali, mentre con essi sale il costo di finanziamento delle infrastrutture per l’IA”. Finora queste sono state finanziate “soprattutto dai flussi di cassa degli hyperscaler; la prossima fase dipenderà più dai loro flussi incrementali legati all’IA e dal debito, risultando più esposta a delusioni sulla redditività dell’IA”. Per ora “i dati restano favorevoli: le capacità dei modelli migliorano, i ricavi del cloud crescono e i maggiori costruttori sono sempre più espliciti sui rendimenti attesi da questo capitale”. E proprio il dibattito sul ritmo di sviluppo, secondo il gestore, “elimina uno dei rischi principali per gli investimenti nell’IA, ossia uno stallo dei progressi”, mentre “una maggiore attenzione alla sicurezza potrebbe di per sé richiedere più capacità di calcolo”.