Jefferies assegna un buy a:
Banca Generali con prezzo obiettivo di 70,30 euro, ridotto dai preceeenti 75 euro in vista della trimestrale in calendario il 10 novembre, Banca Mediolanum con fair value di 23,20 euro, ridotto dai precedenti 23,40 euro (trimestrale il 10 novembre), Finecobank con target price di 25,40 euro, ridotto però dai precedenti 27 euro (trimestrale il 5 novembre) e Prysmian con obiettivo di 165 euro dopo la trimestrale.
Kepler Cheuvreux valuta buy:
Acea con target di 26,50 euro (trimestrale il 13 novembre), Campari con fair value di 8 euro in scia alla vendite trimestrali, Prysmian con target di 155 euro, Technogym con obiettivo di 16,50 euro, migliorato dai precedenti 15,80 euro dopo la trimestrale, Sys-Dat con target di 9 euro in vista della trimestrale ed STMicroelectronics con fair value di 78 euro in scia alla trimestrale.
Equita giudica buy:
Avio con obiettivo di 40 euro (nuovo ordine per i motori degli Aster 30 del valore di 55 mln di euro), Amplifon con fair value di 14 euro (oggi la trimestrale), Enel con target di 11,10 euro in scia ai risultati dei primi nove mesi dell’esercizio in corso, Fiera Milano con fair value di 9,50 euro in scia al report di Fondazione Fiera Milano che evidenza un buon momentum del settore fieristico italiano, Intesa Sanpaolo con fair value di 7,60 euro (ottiene tutte le autorizzazioni necessarie per l’Opas su Mps), Iren con obiettivo di 3,30 euro (indicazioni positive dal piano strategico), Interpump con obiettivo di 46 euro (read-across dai risultati di Paccar), Lottomatica con target di 36 euro (ancora poca chiarezza sugli interventi attesi sul settore dopo il Consiglio dei Ministri, secondo la Sim milanese), Maire con target di 18,50 euro dopo la trimestrale, Mps con obiettivo di 12,40 euro, Snam con fair value di 6,60 euro (Arera ha pubblicato il secondo Consultation Paper relativo al periodo regolatorio 2028-31), Poste Italiane con obiettivo di 31 euro (delisting di TIM e approccio tattico nella gestione delle attività in Brasile), Prysmian con fair value di 181 euro, Sol con target di 66 euro (acquisizione nell’home care in Polonia), STMicroelectronics con obiettivo di 63 euro, Technogym con target di 18 euro, Technoprobe con obiettivo di 44 euro in scia alla trimestrtale di FormFactor, e UniCredit con target di 100 euro (SREP 2027: requisito a livello di CET1 sostanzialmente invariato al 10,21%).
Barclays giudica overweight:
In vista dei risultati trimestrali: Banco Bpm con fair value di 16,20 euro, Bper con target di 17,10 euro, Intesa Sanpaolo con obiettivo di 7,70 euro, Mps con target di 10,50 euro e UniCredit con fair value di 102,60 euro.
Banca Akros valuta buy:
Fincantieri con fair value di 17 euro (il 12 novembre la trimestrale), Iren con obiettivo di 3,10 euro, Maire con target di 17 euro e Poste Italiane con fair value di 32 euro.
Giudizio accumulate inoltre per Igd con target di 5,10 euro (ha annunciato la dismissione di un ulteriore asset non strategico, parte del proprio portafoglio in Romania).
Integrae Sim assegna un buy a:
Alfio Bardolla Training Group con fair value di 3 euro dopo la semestrale, Emma Villas con obiettivo di 2,40 euro in scia alla semestrale e Websolute con target di 3 euro (dopola diffusione dei principali Key Performance Indicators consolidati al 30 settembre 2026).
