Pimco: crescita resiliente ma rischi in aumento, ecco come posizionarsi

Un’analisi firmata da Tiffany Wilding, economista e Andrew Balls, Global CIO Fixed Income, di Pimco delinea uno scenario di crescita globale resiliente per i prossimi sei-dodici mesi, sostenuto da tre fattori chiave, ma avverte che i rischi attorno a questo scenario di base sono in aumento e richiedono portafogli capaci di resistere a esiti estremi.

Forze di lungo periodo e tendenze cicliche

Secondo Wilding e Balls, le forze secolari, come la frammentazione geopolitica, stanno influenzando direttamente le prospettive cicliche. Nonostante le tensioni commerciali e gli shock energetici, gran parte delle principali economie sta assorbendo gli aumenti dei prezzi meglio del previsto. Lo scenario di base prevede quindi una crescita globale stabile e un moderarsi dell’inflazione, con le banche centrali che non dovrebbero aver bisogno di ulteriori strette monetarie oltre quanto già scontato dai mercati.

I tre pilastri della resilienza

L’analisi individua tre fattori di supporto che potrebbero sostenere questa resilienza prolungata. Il primo è il ciclo di investimenti in intelligenza artificiale, che continua a superare l’offerta e sta accelerando a livello globale, con Stati Uniti e Cina in prima linea. Il secondo è la capacità di famiglie e Cina di assorbire i rincari energetici: i bilanci solidi delle famiglie sostengono i consumi, mentre la Cina ha contenuto la trasmissione dei costi ai prezzi globali riducendo i margini e orientandosi verso le rinnovabili. Il terzo è l’approccio incrementale delle banche centrali, che mantengono ancorate le aspettative di inflazione a lungo termine, con la Fed che dovrebbe preservare il proprio quadro di riferimento e l’obiettivo del 2 per cento.

I rischi principali

Tuttavia, Wilding e Balls avvertono che questi fattori sono sempre più interconnessi e che il venir meno di uno solo potrebbe esercitare pressione sugli altri. Il primo rischio è un rallentamento o una contrazione degli investimenti in intelligenza artificiale, il principale motore di crescita. Anche senza un crollo, una semplice decelerazione potrebbe ridurre il contributo al PIL, e una correzione azionaria legata all’IA genererebbe un effetto ricchezza negativo, con le famiglie americane e gli investitori esteri fortemente esposti. Il secondo rischio è un peggioramento dello shock di offerta energetica, con tensioni in Medio Oriente e possibili ulteriori pressioni su cibo e trasporti a causa di El Niño, che metterebbero alla prova la capacità della Cina di assorbire costi più alti. Il terzo rischio è un brusco inasprimento delle condizioni finanziarie, con tassi più alti, credito più stretto e spread più ampi che ostacolerebbero la crescita.

Il nodo dei disavanzi pubblici

Un elemento di attenzione è rappresentato dai disavanzi pubblici. L’aumento dei prezzi dell’energia ha spinto al rialzo i rendimenti obbligazionari globali, aggiungendosi ai costi di finanziamento per i governi in una stagione di rapporti debito/PIL vicini ai massimi storici. Secondo gli esperti di Pimco, il debito sovrano resta sostenibile nella maggior parte dei Paesi sviluppati, ma Regno Unito, Italia e Giappone rimangono vulnerabili, con gli Stati Uniti e la Francia che spiccano per traiettorie più sfidanti. Gli Stati Uniti conservano vantaggi come la valuta di riserva mondiale e una pressione fiscale inferiore, mentre la Francia ha meno spazio di manovra. Ci si aspetta che le preoccupazioni per i quadri di finanza pubblica continuino a innescare episodica volatilità, ma gli investitori vengono ora remunerati per questi rischi con rendimenti più alti rispetto a un anno fa.

Implicazioni per l’obbligazionario

Sul fronte degli investimenti, Wilding e Balls sottolineano che l’impegno delle banche centrali a domare l’inflazione può fornire un quadro di supporto per l’obbligazionario. I rendimenti più elevati offrono flussi cedolari che possono compensare le flessioni dei prezzi dei titoli in una misura non possibile nel 2022. L’aumento dei rendimenti è stato guidato principalmente dai rendimenti reali, saliti per effetto degli shock energetici e delle aspettative di politica monetaria, mentre il premio a termine è rimasto più stabile. Le preoccupazioni di finanza pubblica non sono state un fattore significativo in questo recente aumento, e la scala delle emissioni di debito legate all’IA potrebbe aver contribuito.

Come costruire resilienza in portafoglio

In un quadro globale favorevole ma con code spesse, gli investitori dovrebbero puntare a portafogli resilienti in una varietà di scenari. Gli esperti di Pimco consigliano di detenere un portafoglio globale diversificato di duration di alta qualità, con un orientamento più bilanciato sulla curva, privilegiando scadenze intermedie e diventando più costruttivi sui titoli a più lunga scadenza. Nel credito, l’approccio è selettivo, con focus su valore relativo e mitigazione del rischio di ribasso, richiedendo maggiore contropartita per i rischi regolamentari, legali e politici legati all’IA. La diversificazione è sempre più importante, così come la flessibilità nelle allocazioni. Materie prime e attivi reali selezionati possono fungere da copertura contro shock sul lato dell’offerta e inflazione più alta.

Conclusioni

Lo scenario di base per questo ciclo resta costruttivo, ma parte di questa resilienza poggia su un boom di investimenti alimentato da un’inconsueta combinazione di opportunità commerciali e urgenza strategica, che potrebbe procedere a una velocità superiore rispetto ai presidi di controllo. Secondo Wilding e Balls, i portafogli andrebbero posizionati per partecipare alle prospettive favorevoli dello scenario di base e al contempo resistere ai rischi di coda. Con i rendimenti di partenza attuali, l’obbligazionario resta un valido candidato in tal senso.