L’ipotesi di continuazione della discesa, derivante dall’analisi esposta nell’articolo della scorsa settimana, indicante di trovarci in un’onda 3 (l’onda intermedia, calcolata con il metodo di Elliott) e che quindi ancora manchino all’appello la conclusione della suddetta, cui si aggiungerà un rimbalzo, seguito a sua volta da una conclusiva onda 5, si sta esplicitando esattamente come descritto in anticipo e come riportiamo in Figura 1.

Fig 1. Ftse Mib future – Grafico su base giornaliera
C’è da aggiungere qualcosa? Sì che il supporto imortante si trova a 49.300 punti, quindi quanto sopra esposto è subordinato alla rottura (prima oppure dopo) di questo livello.
Non c’è invece nulla da aggiungere sull’indice tedesco Dax: il suo trend di breve periodo ribassista è speculare a quello italiano ma strada deve essere ancora fatta nel giudicare ribassista anche quello di lungo periodo: prima si devono rompere, eventualmente, i 24.000 punti (Figura 2).

Fig 2. Indice Dax – Grafico su base settimanale
Lineare e coerente è anche il comportamento dell’indice Euro Stoxx 50: una volta rotti i 6.300 punti e confermato in questo modo l’avvio di un trend ribassista di breve periodo, aspetta i 5.900 punti al fine di eventualmente mutare il suo trend di lungo (Figura 3).

Fig 3 Euro Stoxx 50 future – Grafico su base settimanale
Fabio Pioli, trader, analista finanziario e ideatore di Miraclapp
