Mercati: come muoversi (e perchè) in questa fase secondo Ubs GWM

Nella recente pubblicazione mensile di Ubs GWM, intitolata “On the ball“, gli analisti hanno delineato due possibili scenari per l’economia Usa.

Nel primo scenario, definito “AI liftoff“, l’economia statunitense cresce a un tasso superiore al trend, tra il 2,5% e il 3,0%, sia nel 2026 che nel 2027, e l’inflazione rimane al di sopra dell’obiettivo. In questo scenario, gli analisti di Ubs GWM ritengono che la Fed potrebbe aumentare i tassi fino a tre volte, poiché il Federal Open Market Committee rivedrà al rialzo la sua stima della crescita della produttività. Haefele spiega che questa sarebbe una forma comparativamente costruttiva di aumenti dei tassi, poiché i maggiori investimenti legati all’IA e le aspettative di produttività sostengono la crescita economica, l’occupazione e i profitti aziendali.

Nel secondo scenario, definito “policy test“, la Fed potrebbe aumentare i tassi due volte in risposta a un’inflazione che si dimostra persistente mentre la crescita è fiacca. Ubs GWM avverte che questa sarebbe una forma di irrigidimento meno favorevole. Se l’inflazione rimane persistente mentre la crescita perde slancio, tassi più elevati potrebbero esercitare pressioni su consumatori e imprese.

Come interpretare i prossimi dati

Guardando ai prossimi dati, Ubs GWM osserva che un’evidenza di domanda più forte nel rapporto sul lavoro di agosto, con una crescita dell’occupazione privata superiore a 50.000 unità e un tasso di disoccupazione che rimane intorno al 4,1% o inferiore, rappresenterebbe un movimento nella direzione dello scenario rialzista. Un dato sull’inflazione superiore alle attese potrebbe invece essere un indicatore che ci si sta dirigendo verso lo scenario più avverso, in particolare se accompagnato da una crescita debole delle buste paga, ad esempio inferiore a 20.000 unità, insieme a un aumento del tasso di disoccupazione al 4,2% o più.

La strategia di investimento consigliata

Ubs GWM ricorda agli investitori il mantra di Warsh: “guardare la palla, non l’arbitro”. La volatilità del mercato che circonda qualsiasi cambiamento nella politica della Fed potrebbe fornire agli investitori un’opportunità per mettere in pratica questo principio. Haefele raccomanda agli investitori di rivedere la loro attuale allocazione rispetto all’allocazione target, e di prepararsi a utilizzare i movimenti del mercato intorno ai prossimi dati e all’annuncio della Fed per riportare le allocazioni più vicine al target.

Secondo Ubs GWM, questo potrebbe includere l’acquisto di potenziali cali nei mercati azionari, purché le prospettive degli utili rimangano forti, approfittare dei rendimenti elevati dei bond di qualità a media e lunga scadenza, ridurre le posizioni in dollari in eccesso in caso di rafforzamento, o utilizzare i cali dell’oro per costruire una copertura di portafoglio a lungo termine.

Le prospettive per le azioni

Per quanto riguarda le azioni, Ubs GWM ritiene che la questione chiave non sarà se la Fed aumenterà i tassi, ma contro quale scenario. Un irrigidimento accompagnato da una crescita più forte, investimenti in IA, occupazione e profitti sarebbe probabilmente coerente con un contesto di supporto continuo per gli asset rischiosi, anche se i mercati potrebbero sperimentare una certa volatilità a breve termine. Ubs GWM continua a posizionarsi per il rialzo nei mercati azionari e continua a favorire i settori dell’IA, dell’energia e delle risorse, e della longevità, che ritengono progettati per beneficiare di maggiori investimenti, guadagni di produttività e crescita strutturale. Rimane tuttavia vigile per i potenziali venti contrari derivanti da un irrigidimento in un contesto di inflazione persistente e crescita più debole.

Il mercato obbligazionario

Le maggiori aspettative sui tassi della Fed hanno contribuito all’aumento dei rendimenti obbligazionari nei giorni recenti, insieme alle elevate emissioni di debito legate all’IA e alle preoccupazioni sulla sostenibilità del debito statunitense, che hanno aumentato i premi per il rischio. Haefele spiega che se la Fed dovesse intraprendere un percorso di rialzo dei tassi, il vantaggio relativo dei bond a breve durata rispetto al contante probabilmente si ridurrebbe. Gli investitori potrebbero ancora guadagnare reddito interessante dai bond a breve durata, ma il potenziale per plusvalenze sarebbe più limitato e un ulteriore rialzo del percorso di politica monetaria potrebbe pesare sui rendimenti.

Allo stesso tempo, Ubs GWM ritiene che opportunità di diversificazione del portafoglio interessanti potrebbero aprirsi nella parte medio-lunga della curva dei rendimenti, dati i recenti movimenti al rialzo dei rendimenti. Questa parte del mercato potrebbe alla fine beneficiare se la Fed rafforza la fiducia nell’impegno della banca centrale contro l’inflazione, riduce le aspettative di inflazione a lungo termine, o rallenta la crescita. I bond di alta qualità a media e lunga scadenza potrebbero quindi offrire sia reddito interessante che utile diversificazione del portafoglio contro qualsiasi esito negativo della crescita.

L’impatto sul dollaro e sull’oro

Una Fed più falco probabilmente supporterebbe inizialmente il dollaro statunitense, in particolare se il divario di politica monetaria con le altre banche centrali si ampliasse e la crescita statunitense rimanesse comparativamente forte. Ubs GWM osserva che la natura di questo sostegno dipenderebbe probabilmente dal contesto alla base degli aumenti. Un irrigidimento in mezzo a una crescita forte potrebbe sostenere il dollaro più a lungo attraverso flussi di capitale più forti e performance economiche relative. Al contrario, un irrigidimento guidato dall’inflazione insieme a una crescita più debole presenterebbe prospettive più contrastanti, poiché i rendimenti più elevati potrebbero iniziare a competere con le preoccupazioni sulla sostenibilità fiscale e le prospettive economiche a lungo termine.

Per quanto riguarda l’oro, Haefele nota che tassi reali più elevati e un dollaro più forte potrebbero creare venti contrari a breve termine per il metallo prezioso. Ma l’effetto potrebbe essere compensato se la Fed rispondesse principalmente all’inflazione persistente, all’incertezza geopolitica o alle preoccupazioni sulla credibilità fiscale e monetaria. Ubs GWM continua quindi a considerare l’oro principalmente come una copertura di portafoglio e un diversificatore, piuttosto che come un’espressione tattica della prossima decisione della Fed.