Azionario tra crescita e prudenza: la strategia di Generali Investments per i prossimi mesi

Nonostante le crescenti tensioni geopolitiche, i dubbi sull’andamento dei tassi d’interesse e le preoccupazioni legate alla monetizzazione dell’IA, il quadro macroeconomico globale mantiene una sostanziale solidità. Le condizioni finanziarie, in particolare, continuano a giocare a favore dei mercati azionari. Tuttavia, come sottolinea Michele Morganti, senior equity strategist di Generali Investments, “tali fattori di rischio suggeriscono di mantenere un approccio improntato alla prudenza, nonostante il permanere di un contesto generalmente supportivo per gli investimenti in equity”. Un invito alla cautela che non si traduce in pessimismo, ma in una gestione oculata del rischio in un momento storico complesso.

Trimestrali oltre le attese: Usa ed Europa a confronto

La stagione delle trimestrali del secondo trimestre 2026 ha regalato soddisfazioni agli investitori, con risultati particolarmente brillanti sia negli Stati Uniti che in Europa. “Negli USA, gli utili dell’S&P 500 hanno accelerato e il 90% delle società ha superato le attese, con una earnings surprise media del 26,9%”, ha dichiarato Morganti. Un dato che supera abbondantemente la media storica recente, confermando la resilienza delle imprese americane. I settori che hanno trainato la crescita sono stati energia, telecomunicazioni, technology e consumi discrezionali.

Anche il Vecchio Continente non è stato da meno. “In Europa la reporting season è stata solida, con una marcata accelerazione della crescita degli utili e una ripresa più diffusa tra i settori”, ha aggiunto lo strategist. In evidenza energia, materiali, finanziari, technology e industriali. Unica nota stonata, i consumi discrezionali, con il comparto auto in particolare che ha deluso le aspettative.

Valutazioni elevate ma giustificate

Uno dei temi caldi del dibattito finanziario è il livello delle valutazioni di borsa, soprattutto oltreoceano. “Sebbene le valutazioni del mercato statunitense appaiano elevate in termini assoluti, risultano più giustificate se considerate alla luce delle favorevoli condizioni macroeconomiche e del forte momentum degli utili”, ha spiegato Morganti. Un’analisi che invita a non leggere i multipli elevati come un campanello d’allarme, ma come il riflesso di fondamentali solidi. Per l’Eurozona, invece, “il miglioramento del sentiment e dell’attività economica sostiene sia gli utili societari sia le valutazioni di mercato”. Attenzione però, ha avvertito lo strategist, perché “i rischi legati all’inflazione e alla politica monetaria della BCE suggeriscono di mantenere un approccio equilibrato”.

Le previsioni a 12 mesi: potenziale rialzo fino al 18%

Guardando al futuro, le stime di Generali Investments tracciano uno scenario positivo ma non eccessivamente euforico. “Le nostre previsioni di rendimento totale a 12 mesi si attestano intorno al +6% per l’S&P 500 e al +7% per l’Eurozona”, ha rivelato Morganti. Numeri che potrebbero però rivelarsi prudenti. Lo strategist ha infatti precisato che esiste “un potenziale rialzo fino a circa +18% e +13% rispettivamente, qualora le ambiziose stime di consenso IBES venissero confermate”. Un’eventualità che dipenderà dalla capacità delle aziende di mantenere il ritmo di crescita degli utili nei prossimi trimestri.

Strategia di portafoglio: “Overweight” sull’azionario, ma con preferenze precise

Nonostante le cautele espresse, la posizione di Generali Investments rimane costruttiva sull’azionario. “Manteniamo un moderato posizionamento Overweight (OW) sull’azionario, con una preferenza per i settori ciclici e una maggiore diversificazione“, ha dichiarato Morganti. In particolare, lo strategist ha indicato come preferitibanche, finanziari, industriali, materiali e technology“, mentre tra i difensivi spicca il comparto farmaceutico.

A livello geografico, la casa di gestione mantiene “una posizione neutrale tra Area Euro e Usa, con sovrappeso su Dax, MDax e Russell MidCap“. Sul fronte dei mercati emergenti, “confermiamo una posizione OW, con preferenza per Corea del Sud, Polonia, in misura più contenuta Cina e China tech, e tatticamente Indonesia”, ha aggiunto Morganti.

L’IA e le scommesse tematiche

Il tema dell’IA rimane centrale nella strategia di Generali Investments. “Confermiamo l’esposizione tematica al ciclo dell’Intelligenza Artificiale, con preferenza per il tema AI Productivity e, nell’ambito delle infrastrutture AI, per il segmento del cooling”, ha spiegato Morganti. Una scelta che riflette la convinzione che l’AI rappresenti una delle tendenze strutturali più promettenti per i prossimi anni. Non solo tecnologia, però: “Manteniamo inoltre una posizione Overweight sul paniere gold basket e sul tema uranio & energia nucleare”, ha concluso lo strategist, evidenziando una strategia che guarda anche alle opportunità legate alle materie prime strategiche e alla transizione energetica.

Prospettive per il terzo trimestre: normalizzazione in vista

Guardando al breve termine, il consenso prevede una normalizzazione della crescita degli utili sia negli Stati Uniti che in Europa per il terzo trimestre. Un rallentamento fisiologico dopo un periodo di performance eccezionali. “Lo scenario continua a supportare una posizione Overweight sull’azionario, ma sconsiglia un significativo aumento del rischio di portafoglio da qui in avanti”, ha avvertito Morganti. In altri termini, il momento è favorevole ma non per azzardi: la prudenza resta la parola d’ordine per navigare in un mare che, seppur calmo in superficie, nasconde correnti profonde e imprevedibili.