Brutte sorprese dopo le vacanze estive, dove ritroviamo una situazione più critica dal punto di vista dell’inflazione e, di conseguenza, i mercati scontano il fatto che le banche centrali possano rialzare i tassi fin dalle prossime riunioni.
Nel dettaglio sembra scontato, vedendo le ultime dinamiche in Eurozona, che la Bce possa alzare di 0,25 basis fin dalla prossima riunione del 10 settembre: gli ultimi dati, influenzati soprattutto dal rincaro dei prodotti energetici, per il perdurare della crisi mediorientale, dove nelle ultime due settimane la situazione si è ulteriormente deteriorata, hanno infatti portato i dati sull’inflazione a un livello più alto delle stime. Si è così “rotto” l’equilibrio degli ultimi mesi dove lo spread tra i vari paesi dell’Eurozona si era ristretto ed erano quasi tutti entro la fascia del 3%.
In questo contesto, lo spread tra Btp e Bund rimane sostanzialmente in area 82 punti base, ma i rendimenti sono saliti mediamente di 40 basis point rispetto ad inizio agosto. Il benchmark Btp decennale è in area 4,2% mentre il Bund decennale viaggia in area 3,36%. Ma sono molti i Paesi saliti sopra il 4%, in primi la Francia, sotto pressione è al 4,25%, ma ooltre questa soglia ci sono anche Grecia, Slovacchia, Bulgaria, Lituania e Belgio. La media EU è salita al 3,76% di media. Rialzo anche per i Treasury, particolarmente sotto pressione nelle ultime settimane, fino all’intervento della Fed per raddoppiare gli acquisti in modo da calmierare i rendimenti che sono ora al 4,78% per i Treasury decennali. I Gilt inglesi sono tornati sopra il 5% con rendimenti in area 5,17%; interessante anche quanto successo nel Paesi dei tassi a zero, il Giappone che è tornato ai livelli del 3% sul bond governativo decennale, cosa che non si vedeva dagli anni ’90.
Le nuove emissioni governative sotto la lente…
Dopo la pausa estiva, tantissima attività sul primario dei governativi, corporate e finanziari dove aumentano le società che approfittano del momento di ripresa del pieno dell’operatività dopo il periodo di agosto, statisticamente contraddistinto da bassi volumi sul mercato primario.
Il Tesoro ha emesso il nuovo BTP a dieci anni con scadenza 1° ottobre 2036 e cedola annuale lorda del 4% (Codice Isin IT0005729931), raccogliendo quattro miliardi di euro contro richieste per 6,48 miliardi. Il prezzo di aggiudicazione in asta è stato di 99,56, corrispondente a un rendimento lordo del 4,10%. Un balzo dal 4% fissato alla fine di luglio e ancora di più dai livelli vigenti nei primi mesi dell’anno, quando sul mercato secondario il decennale italiano era sceso ad un rendimento sotto il 3,30%. La volatilità del mercato nel corso della settimana ha portati i prezzi in grey market sotto di un punto rispetto al prezzo d’emissione, ma è il rischio che si corre in queste situazioni per le nuove emissioni, che subiscono nell’immediato qualsiasi situazione negativa o positiva che possa intercorrere nel periodo che va tra l’emissione e l’approdo poi sul mercato secondario.
In Germania, la regione del North Rhine-Westphalia (land NRW) ha collocato un bond senior a sette anni, per 1,5 miliardi, con richieste arrivate per oltre 6,5 miliardi di euro. Il bond ha scadenza il 26 agosto 2033 (Isin DE000NRW0QR6). In avvio del collocamento, il rendimento si collocava a 18 punti sopra il tasso midswap per poi scendere in chiusura a 16 punti base. Il bond ha un taglio minimo di mille euro e rating Aa1/AAA. Nel dettaglio, il prezzo di emissione è stato fissato al 99,416 con cedola al 3,25% e rendimento 3,345%. Ammontare dell’emissione 1.250 miliardi di euro.
… e i nuovi corporate sotto i riflettori
Tra i titoli finanziari Raiffeisen Bank International piazza un’emissione a 10,5 anni, si tratta di un bond 10.5NC5.5 Green Tier 2 (Isin XS3480675597), taglio benchmark e cedola a tasso fisso con scadenza 31 marzo 2037 e possibilità di rimborso dopo 5,5 anni a marzo 2032. Le prime indicazioni di prezzo sono in area +165/170 punti base sopra il tasso midswap, abbassate a +150. Già nelle prime ore gli ordini, da parte degli investitori istituzionali, hanno superato i 2,4 miliardi di euro. Il taglio minimo di investimento è di 100mila euro. A fine collocamento lo spread è stato fissato a +140 punti base. Ammontare dell’emissione 750 milioni di euro, cedola annua lorda fissata al 4,75%, prezzo 99,825 e rendimento 4,541%. Rating assegnato all’emissione Baa2.
Abn Amro Bank con un dual tranche green a tasso fisso che è andato bene, con ordini circa tre volte l’offerta. La banca ha lanciato un green bond dual tranche a tre anni e sette anni in euro con ordini pari a 1,6 miliardi per il bond breve e 1,7 miliardi per il bond più lungo. Più in dettaglio, per la tranche a tre anni il rendimento è stato fissato a +30 punti, dopo le prime indicazioni di 55 punti sopra il tasso midswap. L’ammontare delle tranche a tre anni è di 500 milioni di euro di euro. Per la tranche a sette anni il rendimento è stato fissato a +57 punti dopo prime indicazioni di +85/90 punti base sopra il tasso midswap e l’ammontare è di 500 milioni di euro. Nel dettaglio: la tranche con scadenza 24 agosto 2029 (Isin XS3479599444) paga una cedola fissa del 3,25%, con prezzo d’emissione a 99,814 per un rendimento a scadenza del 3,316%; la tranche con scadenza 24 agosto 2033 (Isin XS3479597745) paga una cedola del 3,625%, prezzo d’emissione a 99,857 e rendimento finale del 3,693%. Lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila. Rating assegnati alle due obbligazioni A1/A/AA-.
MPS ha emesso un nuovo bond 10.5NC5.5 green Tier 2 da un massimo di 500 milioni di euro, collocato presso investitori istituzionali. Gli ordini hanno superato quota un miliardo di euro. L’obbligazione subordinata 10.5NC5.5 ha scadenza fissata al 9 marzo 2037 e una call esercitabile dall’emittente a marzo 2032. Le prime indicazioni di rendimento per il titolo si collocavano intorno a 165 punti base sul midswap, abbassate a 145 punti base a fine collocamento. Il bond offre una cedola lorda del 4,734% e prezzo di emissione di 100. Lotto minimo 200mila euro con multipli di mille, rating Ba2/BB, Isin IT0005730202.
Erste Group Bank è tornata sul mercato con un doppio deal: un’obbligazione a tre anni (Isin AT0000A3X172) e a sette anni (Isin AT0000A3X180). La prima tranche ha scadenza 7 settembre 2029, prime indicazioni di rendimento 70 punti base sopra il tasso midswap. La seconda tranche ha scadenza 7 settembre 2033, prime indicazioni di rendimento 100 punti base soprail tasso midswap. Gli ordini raccolti hanno raggiunto quota 1,2 miliardi per la tranche a tre anni e 1 miliardo per la tranche a sette anni; i rendimenti sono stati cosi abbassati a MS+37 per la tranche breve e a MS+70 per la tranche a lunga scadenza. Nel dettaglio: la tranche al 2029 offre una cedola fissa del 3,5%, prezzo 99,849 e rendimento 3.554%; la tranche al 2033 offre una cedola fissa del 3,875%, prezzo 99,417 e rendimento 3,972%. Ammontare di ciascuna tranche 750 milioni di euro. Lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille. Rating assegnato alle obbligazioni A1/A+/A.
Molta l’attività anche sui covered bond: UniCredit ha collocato sul mercato un covered bond a tasso fisso da un miliardo di euro con scadenza il 2 settembre 2032. Lo spread indicativo si colloca in area midswap +28 punti base, per poi stringersi a fine mattinata a +23 punti. Nel dettaglio: cedola annua lorda fissa pari al 3,25%, prezzo 99,561 e rendimento 3,332%. Le richieste da parte degli investitori istituzionali hanno superato 1.650 miliardi di euro. Il rimborso a scadenza è di tipo bullet. Il taglio minimo del bond è di mille euro con multipli di mille. Isin DE000HV2A2U7. Rating assegnato all’emissione Aaa.
Anche la controllata polacca di UniCredit, UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia ha iniziato il collocamento di un covered bond a tasso fisso con scadenza 10 settembre 2031. Prime indicazioni di rendimento in area MS+40 punti base sopra il tasso midswap. Già nelle prime ore del collocamento sono stati raccolti ordini per 2,1 miliardi di euro. Lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila, Isin XS3499982463. Rating assegnato al covered bond Aa1.
Bayerische Landesbank, banca commerciale e d’investimento pubblica con sede a Monaco di Baviera, è tornata a rifinanziarsi sul mercato obbligazionario con l’emissione di un nuovo covered bond della durata di quattro anni. Il titolo arriva a scadenza il 2 settembre 2030. Stando alle prime indicazioni, le attese erano per un rendimento a +15 punti base sopra il tasso mid-swap, al termine del collocamento, lo spread è stato abbassato a +10punti base. Nel dettaglio l’obbligazione covered offre una cedola annua lorda del 3,125% e prezzo di re-offer di 99,718. A fronte di un importo di 750 milioni di euro, gli ordini hanno superato i 1.250 miliardi di euro. Lotto minimo di negoziazionemille euro con mutlipli di mille, Isin DE000BYL0RA8 e rating Aaa.
Tra i corporate Cofiroute (A-) è tornata sul mercato con un’obbligazione a sette anni. Prime indicazioni di rendimento in area 110 punti base sopra il tasso midswap, abbassate a +75 alla chiusura del collocamento. Ordini raccolti due miliardi di euro, quattro volte l’ammontare emesso fissato a 500 milioni. Nel dettaglio: cedola 3,875%, prezzo 99,962 e rendimento 3,885%. Lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila e Isin FR001401AO88.
Autostrade per l’Italia ha emesso, con successo, un bond senior a sette anni, ammontare fissato a 500 milioni di euro. Prime indicazioni, per un rendimento di +135/140 punti base in più sul tasso midswap, abbassato a +108 punti a fine collocamento con ordini che hanno superato gli 1,4 miliardi di euto, tre volte l’ammontare emesso. Il prezzo di emissione è stato di 99,327 con una cedola del 4,25%. La scadenza dell’obbligazione è stata fissata al 1° dicembre 2033. Isin XS3496775985 e rating Baa3/BBB/BBB –, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille.
Asfinag, società pubblica austriaca responsabile della pianificazione, costruzione, manutenzione e gestione della rete di autostrade e superstrade in Austria, si è finanziata con un’obbligazione senior a cinque anni dell’ammontare di 500 milioni di euro. La guidance iniziale è stata fissata a MS+11 punti sul tasso midswap e ha permesso di raccogliere 3.5 milioni di euro attraverso ordini dagli investitori. Boom di ordini: sette volte l’ammontare emesso che ha permesso all’emittente di abbassare lo spread finale a MS+7. Nel dettaglio: cedola annua lorda 3,25%, prezzo di emissione 99.75 e rendimento 3,305%. L’obbligazione rimborsa alla pari alla scadenza fissata l’8 settembre 2031. Isin XS3496782338, lotto minimo negoziabile 100mila euro con multipli di 100mila, rating Aa1/AA+.
Bureau Veritas ha ampliato il proprio finanziamento sul mercato euro, emettendo un’obbligazione senior a otto anni. Il bond verrà rimborsato alla pari alla scadenza fissata il 9 settembre 2034. Prime indicazioni di rendimento in area +120 punti base sopra il tasso midswap, abbassate a MS+87, 33 punti sotto la guidance iniziale. Gli ordini raccolti nel collocamento hanno raggiunto gli 1,4 miliardi di euro, 700 milioni l’ammontare emesso. Il bond offre una cedola lorda del 4,125%, prezzo di emissione 99,386 e rendimento 4,217%. Rating A3, lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila e Isin FR001401ARS3.
Kingspan Securities, leader mondiale nelle soluzioni di isolamento ad alte prestazioni per edifici e nelle infrastrutture su misura, ha collocato due nuove emissioni di obbligazioni senior senior con rating BBB. Le due tranche a tasso fisso in euro hanno scadenza il 9 settembre 2030 e il 9 settembre 2033. L’importo delle nuove emissioni è di 850 milioni di euro, 350 milioni la tranche bal 2030 e 500 milioni la tranche al 2033. Prime indicazioni di rendimento in area MS+100 punti base per la tranche settembre 2030 e nell’area MS+125 punti base per la tranche settembre 2033. Il processo di book building ha registrato un buon slancio sin dall’inizio e gli ordini raccolti hanno raggiunto i quattro miliardi di euro in totale, due miliardi per ciascuna tranche. Il forte interesse da parte degli investitori ha consentito all’emittente di abbassare lo spread a 63 punti base per la tranche breve e 95 punti base per la tranche a lunga scadenza. La prima emissione (Isin XS3486650495) con scadenza fissata il 9 settembre 2030 ha un ammontare di 350 milioni di euro, con un prezzo di re-offer del 99,971% e una cedola annua del 3,874% e rendimento 3,883%. La seconda emissione (XS3486650651) dell’ammontare di 500 milioni di euro, ha una cedola annua del 4,25%, un prezzo di re-offer del 99,863% e rendimento 4,273%. Rating assegnato alle obbligazioni BBB e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille.
Durante il mese di agosto si è molto parlato della necessità delle aziende impegnate nella ricerca sull’AI, di finanziare gli alti costi della ricerca ed il ricorso al mercato delle obbligazioni che può rischiare di essere “cannibalizzato” da queste aziende per gli alti rendimenti offerti. Ha quindi attirato l’attenzione l’emissione fatta da Alphabet, che ha pagato poco meno del 7% per finanziarsi nella sua prima emissione di bond in dollari australiani. Si tratta della cedola più alta mai pagata dalla casa madre di Google, a conferma di come la necessità di liquidità da parte degli “hyperscaler” in tutto il mondo stia facendo aumentare il costo del finanziamento praticamente ovunque. Il colosso tecnologico statunitense ha collocato il 19 agosto, 5,5 miliardi di dollari australiani (3,9 miliardi di dollari Usa) di debito attraverso un’operazione articolata su più tranche (tre, cinque, dieci e 20 anni). Il rendimento della tranche a 20 anni, la più lunga, è stato fissato al 6,98%. Complessivamente la domanda ha superato i 18 miliardi di dollari australiani; per quanto riguarda gli elevati costi di finanziamento che Alphabet si trova ad affrontare riflettono più che altro i rendimenti ai massimi da diversi decenni sui mercati globali, piuttosto che la solidità creditizia dell’azienda statunitense, che vanta il secondo miglior rating creditizio (AA+) da parte di S&P.
A cura di Carlo Aloiosio, senior bond broker
