L’orizzonte temporale allunga la prevedibilità dei mercati. E i prodotti strutturati provano a trasformare questa regola in un vantaggio concreto per gli investitori. A spiegarlo è di seguito Jack Roberts, Fund Manager di WisdomTree.
Un principio valido per tutte le scienze
La ricerca dimostra che in economia, intelligenza artificiale, sanità e finanza i risultati diventano più prevedibili quando si allunga il periodo di osservazione. La volatilità, le notizie improvvise e gli shock macroeconomici dominano il breve termine, ma su archi temporali più lunghi emergono tendenze stabili, i rischi si compensano e la fiducia nelle proiezioni cresce.
È su questa base che si sta sviluppando l’interesse per gli investimenti a rendimento definito, strumenti pensati per offrire un esito prefissato entro una scadenza prestabilita. Jack Roberts sottolinea che “il tempo è uno degli strumenti più potenti per migliorare la prevedibilità”, e proprio questo principio è “alla base del crescente interesse” verso questi prodotti.
Cosa sono i prodotti a rendimento definito
Questi strumenti, noti anche come prodotti strutturati o investimenti a risultato definito, legano la loro performance a un asset sottostante, di solito uno o più indici azionari. La caratteristica distintiva è la trasparenza: il rendimento potenziale, la protezione dai ribassi e il limite al rialzo sono comunicati in anticipo.
Secondo Roberts, “se utilizzati con giudizio, questi investimenti possono consentire di ottenere rendimenti simili a quelli azionari nel medio-lungo termine”, ma con alcuni vantaggi strutturali: rischio predefinito, volatilità inferiore rispetto alle azioni e un andamento più chiaro per l’intera durata del prodotto. Il tutto senza rinunciare al premio per il rischio azionario, cioè il rendimento extra che deriva dall’investire in borsa invece che in attività prive di rischio come i titoli di Stato. Come spiega il manager, “il fulcro degli investimenti a rendimento definito è l’accesso al premio al rischio azionario”, un premio che “sebbene volatile nel breve termine, si è dimostrato più prevedibile su periodi prolungati”.
Due premi rischio in uno stesso strumento
Oltre al premio azionario, gli investimenti a rendimento definito sfruttano un secondo fattore meno conosciuto: il premio per il rischio di volatilità. Roberts chiarisce che “questo nasce dal fatto che le aspettative sulla volatilità del mercato sono, il più delle volte, superiori alla volatilità effettiva che si verifica”. Attraverso l’uso di derivati, i prodotti strutturati riescono a catturare entrambi i premi, “consentendo di accedere simultaneamente a entrambi”.
I dati mostrano che gli investitori pagano regolarmente di più per proteggersi dai ribassi di quanto sarebbe statisticamente giustificato, creando uno spazio di guadagno per chi utilizza strumenti strutturati. “La volatilità implicita è sistematicamente superiore a quella realizzata”, evidenzia il fund manager, citando le rilevazioni sull’indice VSTOXX.
I vantaggi psicologici e comportamentali
La volatilità è spesso la peggior nemica delle decisioni razionali. Di fronte a oscillazioni quotidiane, molti investitori reagiscono d’impulso: vendono nel panico, tentano di anticipare i movimenti del mercato o abbandonano i piani di lungo periodo. Roberts osserva che “spesso la volatilità porta a prendere decisioni di investimento sbagliate”, perché “gli investitori sono più inclini a reagire in modo emotivo, a vendere in preda al panico, a cercare di anticipare l’andamento del mercato o ad abbandonare i propri piani a lungo termine”.
Gli investimenti a rendimento definito contrastano queste trappole comportamentali in diversi modi. “Forniscono chiarezza – grazie a risultati e tempistiche noti, gli investitori possono pianificare con maggiore certezza”, spiega Roberts. “Gestiscono le aspettative – questi investimenti seguono una formula specifica, quindi gli operatori possono comunicare agli investitori il probabile andamento a breve termine”. Inoltre, “offrono protezione dai ribassi – riducendo il costo emotivo di mantenere l’investimento” e “incoraggiano una visione a lungo termine – la durata e la struttura definite aiutano gli investitori ad allargare l’orizzonte e rimanere concentrati sugli obiettivi”.
Il manager ricorre a un’immagine efficace: “Immaginate di osservare una foresta: da vicino, il caos dei singoli alberi e delle singole foglie può sembrare opprimente, ma basta fare un passo indietro e la struttura dell’intero ecosistema diventa chiara”.
Il tempo come stabilizzatore della volatilità
La volatilità è in larga misura una funzione del tempo. Roberts afferma che “la volatilità è in larga misura una funzione del tempo. Nell’arco di un giorno o di un mese, i mercati azionari possono oscillare selvaggiamente a causa del sentiment, delle notizie o degli shock macroeconomici. Tuttavia, in un periodo di cinque anni, questi movimenti tendono a tornare alla media e a stabilizzarsi”.
Il parallelo con il settore assicurativo è calzante: come la legge dei grandi numeri consente di prevedere la mortalità su popolazioni ampie, così nei mercati finanziari “i modelli aggregati diventano generalmente stabili e misurabili”. I dati storici confermano che i rendimenti azionari su periodi prolungati mostrano una chiara tendenza al rialzo, mentre le fluttuazioni giornaliere restano imprevedibili.
Il ruolo nei portafogli multi-asset
In un portafoglio tradizionale composto per il 60% da azioni e per il 40% da obbligazioni, l’inserimento di investimenti a rendimento definito porta diversi benefici. Roberts elenca: “coerenza dei rendimenti – restringendo l’intervallo dei rendimenti attesi; protezione dai ribassi – attenuando le perdite dei mercati; diversificazione comportamentale – contribuendo a ridurre la probabilità di prendere decisioni impulsive; diversificazione strutturale – un profilo di rendimento unico che non è puramente azionario né obbligazionario”.
Il manager sottolinea che “questi investimenti sono particolarmente utili per obiettivi a medio termine, come i percorsi di progressiva riduzione del rischio in vista del pensionamento, nell’ambito dei quali è necessario trovare un attento equilibrio tra conservazione del capitale e crescita”.
Allargare l’orizzonte per vedere il segnale
Quando si allontana lo sguardo dalla volatilità a breve termine, emerge una tendenza chiara: le azioni sovraperformano le obbligazioni su periodi prolungati, offrendo un premio al rischio pari a circa il doppio. Roberts spiega che “quando si allarga l’orizzonte rispetto alla volatilità a breve termine, emerge una tendenza a lungo termine chiara: le azioni sovraperformano le obbligazioni, offrendo un premio al rischio pari a circa il doppio su periodi prolungati”. Gli investimenti a rendimento definito “offrono un modo strutturato per partecipare a questa tendenza a lungo termine senza subire il pieno impatto delle oscillazioni di mercato a breve termine, sfruttando al contempo un’altra fonte di rendimento: il premio al rischio di volatilità”.
“Consentono di allargare l’orizzonte fissando un termine pluriennale, riducendo i comportamenti impulsivi e migliorando la disciplina del portafoglio”, aggiunge il fund manager.
Il tempo come risorsa da gestire con sicurezza
Gli investimenti a rendimento definito trasformano il tempo in un alleato. Secondo Roberts, “sfruttano il tempo come risorsa”. Strutturando l’esposizione azionaria entro un quadro definito e a lunga scadenza, consentono agli investitori di “accedere alla principale fonte di rendimento a lungo termine del portafoglio, ovvero il premio al rischio azionario”, e allo stesso tempo di “accedere a un’altra importante fonte di rendimento, ovvero il premio al rischio di volatilità”. Inoltre, “proteggono gli investitori dal rischio di subire perdite a causa di ribassi del mercato a breve termine”, “migliorano la prevedibilità” e “riducono gli errori comportamentali”.
In definitiva, come conclude Roberts, “gli investimenti a rendimento definito sono strumenti per sfruttare il tempo stesso, trasformando l’incertezza a breve termine in un’opportunità a lungo termine”.
