Gli analisti di Dws, tra i principali gruppi di asset management a livello globale, dipingono per il mese in corso un quadro di “cauta ottimismo”, trainato dall’intelligenza artificiale e da un allentamento monetario, ma segnato da rischi persistenti.
Scenario macro: crescita e inflessione dell’inflazione
Per gli esperti di Dws, “il quadro di crescita globale viene rivisto al rialzo”, grazie soprattutto alla resilienza degli Stati Uniti. “Il outlook degli USA resta positivo sulla scia dei tagli dei tassi e dei robusti investimenti trainati dall’IA”, si legge nel report. Tuttavia, una domanda interna più debole e gli ostacoli commerciali pesano sulla fiducia. In Europa, il panorama è costruttivo, con l’impatto del conflitto commerciale USA contenuto e una ripresa dei consumi privati. La Germania, con la sua inversione di tendenza fiscale, dovrebbe compensare parzialmente le consolidazioni in Spagna, Francia e Italia.
Sul fronte inflazione, le pressioni permangono. Negli USA, “il conflitto commerciale potrebbe ritardare la disinflazione, sostenendo le pressioni sui prezzi”, avvertono gli analisti Dws. In Europa, il rischio di frammentazione delle catene di approvvigionamento potrebbe spingere al rialzo i prezzi delle importazioni. La Cina, invece, vede un’inflazione contenuta, con quella di base tornata all’1%.
Politiche monetarie
La Fede è attesa su un sentiero di graduale normalizzazione. “La Fed dovrebbe continuare a muoversi verso un tasso neutro… prevediamo tre tagli entro dicembre 2026”, scrivono gli esperti Dws. La Banca Centrale Europea, al contrario, dovrebbe mantenere la posizione attuale. “La BCE si trova in una situazione comoda per valutare… ulteriori tagli dei tassi appaiono improbabili”. La Banca del Giappone è invece attesa verso una lenta normalizzazione, con un ulteriore rialzo dei tassi entro fine 2026.
Asset class
Nel dettaglio degli investimenti, Dws mantiene un outlook positivo per le azioni, guidate dalla crescita degli utili. “Prevediamo che l’S&P 500 raggiunga 7.500 punti entro dicembre 2026… trainato da tecnologia e comunicazioni, con l’entusiasmo per l’IA che sostiene le valutazioni”. Per la Borsa tedesca è atteso un target di 26.100 punti.
Sui titoli di Stato, i Treasury USA a 10 anni dovrebbero oscillare tra il 3,75% e il 4,25%, con la curva che prima si appiattisce e poi si steepizza. Per i Bund tedeschi, si prevede stabilità.
Particolare interesse viene riservato alle materie prime e agli asset alternativi. “Siamo costruttivi sull’oro nell’attuale contesto di deficit crescenti… il disimpegno e la dedollarizzazione potrebbero guidare un’ulteriore domanda”, sottolineano gli analisti. L’oro è visto a 4.500 dollari l’oncia. Per il petrolio Brent è atteso un prezzo di 60 dollari al barile a fine 2026.
Overweight su azioni, cautela sul credito
La asset allocation proposta dal Chief Investment Office di Dws mostra un overweight sulle azioni (+5,2% rispetto all’allocazione di riferimento), in particolare su quelle europee, giapponesi ed emergenti. Si mantiene un neutral sul reddito fisso, con una preferenza per i Gilt britannici sui Bund, e questi ultimi sui Treasury USA. Gli alternativi, come l’oro, hanno un peso del 3,5%.
Rischi principali: IA e tensioni commerciali
Il report non manca di evidenziare i pericoli all’orizzonte. Tra i principali rischi, gli esperti di Dws citano “un intoppo nella narrative sull’IA, rendimenti obbligazionari sopra il 4,5%, dazi più elevati e meno tagli della Fed del previsto”. Inoltre, le tensioni commerciali e le preoccupazioni sulla sostenibilità del debito potrebbero limitare la manovra delle banche centrali.
In sintesi
In conclusione, il 2026 si prospetta, secondo Dws, come un delicato equilibrio tra le opportunità generate dall’innovazione tecnologica e i venti contrari geopolitici ed economici. La parola d’ordine, suggerita anche dal titolo di un focus interno, rimane la diversificazione.
