La ricchezza miliardaria globale ha toccato nel 2025 il record storico di 15.800 miliardi di dollari, spinta da un’ondata di imprenditorialità innovativa e dal più grande trasferimento ereditario multigenerazionale mai documentato. È quanto emerge dall’11° “UBS Billionaire Ambitions Report“, lo studio annuale di UBS, uno dei principali gestori patrimoniali al mondo, che ha intervistato miliardari clienti della banca sulle sfide e opportunità che caratterizzano il loro percorso.
“Il nostro report mostra come l’ascesa di una nuova generazione di creatori ed eredi di ricchezza stia rimodellando il panorama globale”, ha dichiarato Benjamin Cavalli, Head of Strategic Clients di UBS Global Wealth Management e Co-Head EMEA OneUBS. “Man mano che le famiglie diventano più internazionali e il grande trasferimento di ricchezza accelera, l’attenzione si sta spostando dal semplice preservare la ricchezza al dare potere alla prossima generazione affinché abbia successo in modo indipendente e responsabile. Questo sta influenzando non solo la pianificazione della successione, ma anche le priorità filantropiche e le decisioni di investimento a lungo termine”.
“La comunità dei miliardari è più diversificata, mobile e lungimirante che mai”, ha aggiunto Cavalli. “La combinazione di spinta imprenditoriale e del più grande trasferimento intergenerazionale di ricchezza della storia sta creando nuove opportunità e sfide sia per le famiglie che per i gestori di patrimonio. In UBS, ci impegniamo a guidare i clienti attraverso questa storica transizione”.
“Il Billionaire Ambitions Report 2025 evidenzia come il trasferimento intergenerazionale di ricchezza stia accelerando in un contesto di trasformazione globale”, ha commentato Giovanni Ronca, Head of UBS Wealth Management in Italia. “Le nuove generazioni non si limitano a preservare il patrimonio: puntano a integrare innovazione, sostenibilità e impatto sociale nelle loro scelte. Questo cambiamento sta ridefinendo le strategie di investimento e il concetto stesso di eredità, aprendo sfide e opportunità senza precedenti per famiglie e imprenditori”.
I nuovi creatori di ricchezza
La crescita è stata trainata dalla creazione audace di imprese: 196 miliardari self-made hanno aggiunto 386,5 miliardi di dollari al totale globale, il secondo aumento annuale più alto nella storia del report. Il numero complessivo di miliardari è salito dell’8,8%, a quasi 3.000. A guidare la tendenza, settori come il software, la genetica, il gas naturale liquefatto e le infrastrutture, con Stati Uniti e Asia-Pacifico in prima linea.
I settori tecnologico (+23,8% di ricchezza) e industriale (+27,1%, a 1.700 miliardi) hanno registrato le performance migliori. La ricchezza nel settore finanziario è cresciuta del 17%, toccando 2.300 miliardi di dollari, sostenuta da mercati solidi e dal rimbalzo delle criptovalute.
L’onda ereditaria e la mobilità
Il passaggio generazionale accelera: nel 2025, 91 eredi (64 uomini e 27 donne) hanno ereditato la cifra record di 297,8 miliardi di dollari, +36% nonostante il numero di eredi sia diminuito. I miliardari multigenerazionali sono ora circa 860, con un patrimonio totale di 4.700 miliardi, e la loro influenza si estende sempre più verso le generazioni successive (terza e quarta).
Cresce anche la mobilità internazionale: il 36% dei miliardari dichiara di essersi già trasferito almeno una volta e un ulteriore 9% lo sta considerando, motivato da qualità della vita (36%), preoccupazioni geopolitiche (36%) ed efficienza fiscale (35%).
Dinamiche familiari e visione del futuro
Oltre otto miliardari su dieci con figli desiderano che questi abbiano successo in modo indipendente, sviluppando competenze. Più di due terzi sperano che gli eredi seguano le proprie passioni, e oltre la metà vorrebbe che usassero la ricchezza per un impatto positivo sul mondo. Il 43% spera di vedere i figli portare avanti l’azienda di famiglia.
La nuova generazione, osservano i miliardari, attribuisce maggiore importanza al progresso tecnologico, allo stile di vita e agli investimenti ad alto impatto. Tra le sfide globali future, il 75% identifica la tecnologia e l’IA come prioritaria, seguita da cambiamento climatico (55%) e povertà (45%).
Priorità d’investimento e preoccupazioni
Nonostante la volatilità, il Nord America rimane la principale destinazione d’investimento (63%), seguita da Europa occidentale (40%) e Cina (34%). Il 42% dei miliardari prevede di aumentare l’esposizione ai mercati emergenti nei prossimi 12 mesi, e molti intendono incrementare gli investimenti in private equity, hedge fund e infrastrutture.
In cima alle preoccupazioni per il prossimo anno ci sono i dazi (66%), i conflitti geopolitici (63%) e l’incertezza politica (59%).
Lo scenario per i prossimi decenni
La tendenza è chiara: i prossimi decenni vedranno un numero crescente di ultra-ricchi, mentre il Grande Trasferimento di Ricchezza accelera. Si stima che i miliardari trasferiranno circa 6.900 miliardi di dollari a livello globale entro il 2040, di cui almeno 5.900 miliardi direttamente ai figli. Una transizione epocale che ridisegnerà la mappa della ricchezza, del potere economico e della filantropia mondiale.
