Bond, azioni, tassi e valute: come muoversi in questa fase secondo Generali Investments

La parte lunga della curva dei rendimenti continua a rappresentare un elemento di vulnerabilità per i mercati finanziari globali. Secondo l’analisi di Thomas Hempell, Head of Macro & Market Research di Generali Investments, i rischi sono orientati verso nuove pressioni al rialzo piuttosto che verso una rapida inversione di tendenza. Un dato emblematico è il raggiungimento, da parte dei rendimenti dei Treasury USA a 30 anni, dei massimi degli ultimi 19 anni, un movimento che ha trovato solo un temporaneo sollievo grazie al recente calo del prezzo del petrolio.

Hempell sottolinea che questo fenomeno non è riconducibile a un singolo shock, ma è il risultato di una combinazione complessa di elementi: “i segnali contrastanti della Fed, la competizione per l’allocazione del capitale tra elevati deficit fiscali e finanziamento degli investimenti nell’intelligenza artificiale, la resilienza dell’attività economica globale e i persistenti rischi inflazionistici”.

Il ruolo del Tesoro USA e le mosse della Fed

In questo scenario di tensione, l’annuncio di un programma di buyback del Tesoro statunitense di maggiore entità ha inizialmente ridotto il timore di una vendita disordinata sul mercato obbligazionario. Tuttavia, come evidenzia Hempell, tale intervento ha fornito solo un sollievo temporaneo, poiché si scontra con il messaggio di Kevin Warsh, favorevole a un bilancio della Fed più snello. Sul fronte della politica monetaria, le previsioni di Generali Investments continuano a indicare un rialzo dei tassi della Fed dopo le elezioni di metà mandato, ma Hempell avverte che “il discorso di Warsh a Jackson Hole ha chiaramente aumentato il rischio di una stretta già a settembre”. Per quanto riguarda l’Europa, un rialzo dei tassi da parte della BCE a settembre appare ormai quasi certo. Tuttavia, l’analista invita alla cautela: “i mercati continuano a scontare una BCE eccessivamente aggressiva nelle fasi successive” e un ulteriore intervento richiederebbe chiari effetti inflazionistici di secondo livello, che Hempell non ritiene probabili. Di conseguenza, i rischi legati ai tassi appaiono contenuti sul tratto breve della curva, ma restano irrisolti su quello lungo.

La resilienza dell’area Euro e la strategia di portafoglio

Nonostante le incertezze, il quadro economico presenta elementi di solidità. Alla luce della robustezza degli utili aziendali e della resilienza dell’area euro, Hempell conferma un orientamento prudente ma favorevole al rischio. La strategia di portafoglio di Generali Investments si articola in scelte precise: “manteniamo un moderato orientamento pro-rischio, preferiamo il credito ai titoli governativi e conserviamo solo un lieve sovrappeso azionario”. Questa cautela è giustificata da tre fattori principali: le valutazioni elevate dei mercati, la forte concentrazione legata al tema dell’intelligenza artificiale e la debole stagionalità tipica del mese di settembre. Per quanto riguarda la duration, la preferenza è per una posizione leggermente inferiore al benchmark, con un’enfasi particolare sugli Stati Uniti. Infine, sul fronte dei cambi, Hempell giudica il cambio EUR/USD equilibrato nel breve termine, ma prevede un orientamento al rialzo entro fine anno, grazie a “posizionamenti molto estesi e ai flussi di diversificazione”.