Azioni, bond, emergenti e commodity: come muoversi ora secondo Raiffeisen Capital Management

In un panorama finanziario costantemente scosso da notizie contrastanti, l’analisi orientata al lungo periodo diventa un bene prezioso. Karin Kunrath, Chief Investment Officer di Raiffeisen Capital Management, offre di seguito in quest’ottica una prospettiva che invita a guardare oltre l’ansia quotidiana, individuando i cambiamenti strutturali e le opportunità nascoste tra le pieghe del mercato.

La nuova realtà: oltre il rumore e verso i cambiamenti strutturali

Secondo Kunrath, la percezione di vivere in tempi eccezionalmente turbolenti è amplificata dal flusso costante di informazioni negative. Tuttavia, l’esperta invita a contestualizzare: crisi e sfide sono sempre esistite, in forme diverse. Ciò che è realmente mutato in modo duraturo non è la volatilità in sé, ma la direzione dei grandi cicli storici. Kunrath sottolinea in particolare due inversioni di tendenza epocali: il passaggio dalla globalizzazione alla deglobalizzazione e la nuova dinamica nel riarmo militare. Di fronte a questi cambiamenti, l’approccio suggerito non è la “politica dello struzzo”, ma un realismo operativo. Le aziende, anche in condizioni difficili, devono continuare a prendere decisioni strategiche in un contesto di concorrenza serrata, per rafforzare il proprio modello di business e difendere la quota di mercato.

Il mercato come radar: il caso del software e il futuro dell’IA

Un punto centrale dell’analisi di Kunrath riguarda la capacità dei mercati di anticipare i trend settoriali attraverso le evoluzioni relative dei prezzi. L’esperta cita un esempio illuminante: il comparto del software, considerato un sotto-settore dell’industria IT, già dall’autunno scorso mostrava una debolezza dei prezzi rispetto all’indice tecnologico e al mercato globale. Solo mesi dopo, questa flessione è stata spiegata alla luce degli effetti dirompenti dell’intelligenza artificiale sui fornitori di soluzioni software tradizionali, con l’emergere di alternative economiche basate su agenti IA. Questo meccanismo di anticipazione si applica anche al presente: Kunrath avverte che l’attuale hype sui produttori di semiconduttori, visti come principali beneficiari degli investimenti in IA da parte dei cosiddetti “Hyperscaler”, cederà prima o poi il passo a un nuovo tema di mercato, come già riflesso nelle dinamiche dei prezzi relativi.

Nonostante il divario tra il boom dell’IA e le tensioni economiche legate al conflitto nel Golfo Persico si sia ampliato, finora i profitti record nel settore tecnologico hanno bilanciato le pressioni su altri settori. Basandosi sui propri indicatori fondamentali, Kunrath conferma un posizionamento invariato, caratterizzato da un leggero sovrappeso sull’azionario.

Bond tra premi di rischio e cautela sui mercati emergenti

Passando all’analisi delle singole asset class, Kunrath esprime una visione differenziata per il reddito fisso. L’istituto mantiene un giudizio positivo sui titoli di Stato francesi e tedeschi, e continua a ritenere interessanti quelli australiani. Al contrario, resta cauta sui titoli di Stato statunitensi, considerati interessanti solo in un’ottica comparata con asset obbligazionari più rischiosi, come gli high-yield USA e i bond dei mercati emergenti in valuta forte.

Sui corporate bond high-yield statunitensi, l’esperta osserva che gli spread si sono ampliati e poi nuovamente ristretti senza che i fondamentali siano cambiati in modo significativo, definendo questa classe come fortemente influenzata dal sentiment e dal flusso di notizie. La sua lettura è chiara: mentre i prezzi azionari possono continuare a salire in linea con gli utili, i rischi scontati nelle obbligazioni societarie sembrano aver toccato il minimo.

Per quanto riguarda le obbligazioni dei mercati emergenti in valuta forte, Kunrath nota la loro forza dopo una fase di debolezza iniziale, con premi di rischio che trattano vicini ai minimi storici. Pur riconoscendo che questi titoli si difendono bene rispetto a quelli dei mercati sviluppati, l’esperta sottolinea che il comparto appare in territorio di ipercomprato, consigliando quindi un atteggiamento cauto.

Azionario: valutazioni e crescita degli utili

Sul fronte azionario, nonostante le persistenti difficoltà legate alle notizie sulla guerra in Iran, i mercati sviluppati hanno registrato un andamento molto positivo. Kunrath attribuisce questa solidità principalmente alla prospettiva di crescita degli utili. Nel breve termine, il sentiment appare leggermente ottimistico, ma alla luce delle performance aziendali, l’approccio rimane cautamente ottimista verso le azioni.

Un punto di interesse è rappresentato dai mercati azionari dei paesi emergenti, che sono riusciti a recuperare il calo dovuto al conflitto in Iran. L’analista evidenzia la loro performance relativa positiva rispetto ai mercati sviluppati, aggiungendo che le valutazioni, sia complessive che dei singoli paesi, appaiono più attraenti e lasciano intravedere una crescita degli utili più robusta rispetto a molte altre regioni.

Materie prime: l’outlook di Raiffeisen Capital Management

Infine, Kunrath analizza il comparto delle materie prime, descrivendo un andamento eterogeneo. Dopo un forte inizio anno per i metalli preziosi, si è assistito a un consolidamento dei prezzi. L’esperta rileva che il premio di rischio per le materie prime energetiche è stato in parte già scontato. In compenso, l’ottimismo per la crescita globale ha sostenuto un aumento più marcato dei prezzi dei metalli industriali, bilanciando così il quadro generale.