«Sono in corso approfondimenti giudiziari e verifiche da parte delle strutture di sicurezza cibernetica del Ministero dell’Interno». Ad affermarlo, come riportato da MF, è stato il ministro Matteo Piantedosi, in risposta a un’interrogazione sul data breach effettuato dall’hacker IamNotAVillain, che ha colpito 680 clienti (di cui otto italiani) di Revolut.
Revolut ha trasmesso dati personali e finanziari riservati di alcuni propri clienti in risposta a richieste fraudolente provenienti da un indirizzo appartenente al dominio autentico di un’autorità governativa. Ed è stato accertato, stando a quanto riportato da MF, che le richieste sono state inviate attraverso una casella pec compromessa della prefettura di Reggio Calabria, quindi riconducibile al ministero dell’Interno, utilizzata dagli attaccanti per presentarsi come appartenenti alla Polizia Postale.
