Nonostante i venti contrari degli ultimi anni, per alcune azioni di qualità si intravedono nuove opportunità di crescita e recupero. Lo sostiene Tilo Wannow, portfolio manager di ODDO BHF AM, che traccia un bilancio della situazione attuale dei mercati azionari e delle strategie di investimento orientate alla qualità.
“Gli ultimi due anni sono stati complessi per gli investitori di lungo periodo con un approccio orientato alla qualità. Questa strategia si basa sull’individuazione di aziende solide, caratterizzate da modelli di business stabili, elevati rendimenti sul capitale e flussi di cassa affidabili, in grado di offrire stabilità e performance nel tempo”, spiega Wannow. “Tuttavia, negli ultimi anni il contesto di mercato si è rivelato sfavorevole per le società di qualità, i cui titoli hanno sottoperformato il mercato nel suo complesso”.
Secondo il manager, la performance negativa è stata influenzata da diversi fattori: “I mercati sono stati trainati in larga misura da un numero ristretto di large cap, mentre molti settori tradizionalmente considerati espressione della qualità, come healthcare e beni di consumo, hanno attraversato una fase di debolezza inusuale. Allo stesso tempo, comparti come quello bancario e della difesa – che nel nostro portafoglio risultano fortemente sottopesati, soprattutto in virtù del nostro approccio di investimento – hanno contribuito in modo significativo alla crescita dei mercati azionari europei”.
Un ruolo determinante è stato giocato dall’evoluzione del settore tecnologico. Wannow osserva come le grandi aziende legate all’intelligenza artificiale, dai semiconduttori al cloud computing, abbiano registrato forti rialzi, mentre produttori di software e fornitori di servizi IT hanno sottoperformato.
In questo contesto, ODDO BHF AM ha adottato un approccio più prudente: “A partire da agosto 2025 abbiamo quindi adottato, in chiave tattica, un posizionamento complessivamente leggermente più prudente sull’azionario. Le valutazioni delle azioni statunitensi hanno continuato a salire dopo il rimbalzo seguito allo shock dei dazi dell’aprile 2025, rendendo il profilo rischio/rendimento meno interessante. Aspettative di crescita particolarmente ambiziose appaiono già ampiamente incorporate nei prezzi, soprattutto per i titoli legati all’intelligenza artificiale. Il mercato del lavoro statunitense mostra inoltre i primi segnali di rallentamento, pur senza che ciò implichi l’arrivo di una recessione. Ai nostri occhi, permane tuttavia il rischio di una correzione”.
Un altro elemento da considerare è l’andamento dei cambi. Wannow sottolinea: “Un ulteriore fattore sfavorevole per noi, in qualità di gestori europei nel 2025, è stato il marcato indebolimento del dollaro statunitense rispetto all’euro. Nonostante il rischio di cambio dal punto di vista europeo, non riteniamo tuttavia sia questo il momento di allontanarsi dalle aziende statunitensi: ci troviamo in una fase di sviluppo tecnologico guidata dagli Stati Uniti e, per di più, un dollaro più debole tende a favorire in particolare le multinazionali americane, rafforzandone la competitività internazionale e migliorando l’effetto cambio sui ricavi generati all’estero”.
Nonostante le difficoltà, Wannow mantiene una visione costruttiva sul futuro: “Guardare al futuro dopo un anno difficile per i titoli di qualità ci permette di affrontare il 2016 con maggiore ottimismo. Storicamente, le aziende di qualità hanno offerto rendimenti corretti per il rischio superiori alla media, registrando in genere flessioni meno pronunciate durante le crisi e le principali correzioni rispetto ad altri stili di investimento o al mercato nel suo complesso. Dopo questa fase di debolezza relativa, stiamo individuando un numero crescente di società di qualità che presentano elevata redditività, flussi di cassa solidi e una crescita degli utili affidabile, a valutazioni ragionevoli. La pazienza, la perseveranza e un’attenzione costante ai fondamentali tendono a essere premiate nel tempo, e oggi ne siamo più convinti che mai”.
