Investimenti settoriali: dove puntare in Europa secondo Cfo Sim

“Continuiamo a vedere aree di forza nei mercati europei”, affermaAntonio Tognoli, responsabile macro analisi e comunicazione di Cfo Sim, che spiega: “I crescenti bilanci per la difesa dovrebbero rimanere un fattore di supporto per gli industrials, mentre i governi nazionali cercano di raggiungere i propri obiettivi della North Atlantic Treaty Organization nei prossimi anni”. E il settore “dovrebbe essere ulteriormente sostenuto dall’esposizione indiretta agli investimenti in IA attraverso cablaggi elettrici, infrastrutture energetiche e materiali da costruzione per i data center”. I leader nelle attrezzature e nei servizi per le energie rinnovabili sono inoltre destinati a beneficiare degli aggiornamenti delle reti e della crescente elettrificazione a livello globale, “soprattutto a fronte dei prezzi elevati dei combustibili fossili”.

Visione cauta sull’Europa: il gap sull’IA

Tuttavia, “la nostra visione complessiva sulla regione rimane cauta”. Oltre alla crescente incertezza derivante dal prossimo ciclo elettorale e dalle prospettive sui tassi di interesse, “l’aumento della concorrenza e il rallentamento della domanda dalla Cina continuano a mettere sotto pressione segmenti chiave del settore Consumer Discretionary europeo”. La limitata concentrazione diretta nell’Ai nell’hardware tecnologico, nei servizi cloud e nel software applicativo “lascia inoltre l’Europa poco esposta al principale tema di crescita che continua a sostenere i mercati azionari negli Stati Uniti, in Giappone e nei mercati emergenti asiatici”.