Investimenti, l’Europa offre la svolta: “qualità a prezzi scontati”

Un raro allineamento tra qualità e valutazioni ragionevoli sta emergendo nei mercati europei, dopo oltre un decennio di distorsioni causate dalle politiche monetarie ultra-espansive. È il momento per l’investitore disciplinato di cogliere l’opportunità. Ne è convinto Laurent Chaudeurge, membro del comitato investimenti di BDL Capital Management, secondo cui la pazienza è finalmente ricompensata.

«I buoni investitori hanno un punto in comune: la disciplina. Acquistano asset di qualità a prezzi ragionevoli. Non appena uno di questi due parametri viene meno, l’investimento si trasforma in speculazione», afferma Chaudeurge. «Cercare di investire in aziende di qualità a prezzi ragionevoli sembra evidente in teoria, ma si rivela difficile nella pratica. Eppure, oggi questa opportunità si manifesta in Europa: bisogna saperla cogliere».

Secondo l’analista, il contesto favorevole è il risultato di una correzione epocale. Tutto ha avuto origine nel 2014, con l’introduzione dei tassi di interesse negativi da parte della Bce. «Un’aberrazione intellettuale che si è trasformata in disfunzioni reali. I tassi negativi hanno portato alla scomparsa del costo del capitale», spiega Chaudeurge. In assenza di questo freno, le valutazioni delle aziende con flussi di cassa stabili e a lunga duration – tipiche della “qualità” – sono schizzate a livelli insostenibili.

Il fenomeno è stato esacerbato dall’ascesa della gestione passiva e tematica. «Queste tipologie di gestione hanno un punto in comune: nella loro equazione di investimento, la nozione di prezzo ragionevole non viene presa in considerazione. Acquistano solo ciò che è già salito, alimentando questa dinamica rialzista», osserva Chaudeurge.

Il settore dei beni di consumo non discrezionali è un esempio lampante: il suo premio di valutazione rispetto al mercato europeo è passato dal 20% nel 2014 al 70% nel 2022. Alcuni multipli di utili (P/E) hanno superato 30x.

La svolta è arrivata nel 2022 con l’inizio del rialzo dei tassi da parte della BCE. «Il costo del capitale ha ripreso il suo ruolo e le valutazioni sono tornate su livelli ragionevoli. Dal 2022, le quotazioni di queste aziende di qualità hanno sottoperformato, mentre in genere i loro utili continuano a crescere: è la conseguenza diretta di valutazioni che erano diventate insostenibili», chiarisce Chaudeurge.

Ora, gli stessi meccanismi che hanno alimentato la bolla lavorano al contrario: «Le gestioni passive e tematiche vendono i titoli in calo, perché il loro ‘momentum’ è diventato negativo. È un’occasione per l’investitore che ha saputo restare disciplinato». Il premio nel settore dei beni di consumo non discrezionali, secondo i dati di BDL Capital Management, è crollato dal 70% del 2022 a appena il 5% oggi, un minimo degli ultimi vent’anni.

«I mercati europei sono sui massimi, ma dal punto di vista dell’investitore disciplinato che ricerca aziende di qualità a prezzi ragionevoli, non sono mai stati così interessanti negli ultimi dieci anni», conclude Chaudeurge. «La pazienza è finalmente ricompensata: è arrivato il momento di agire e investire per cogliere questa opportunità».