Secondo un recente report di Goldman Sachs, i dividendi europei hanno continuato a performare bene dall’ultima rilevazione di maggio. Tuttavia, avvertono gli esperti, lo spazio per ulteriori guadagni si sta riducendo in modo significativo.
La performance dei dividendi a livello globale
Il report, intitolato Dividend Swap Monitor, evidenzia come i dividendi abbiano continuato a sovraperformare rispetto ai rispettivi indici azionari in Europa e Giappone, mentre l’S&P 500 è rimasto indietro. “I dividendi europei e giapponesi hanno ampiamente tenuto il passo con le rispettive borse”, scrivono gli analisti di Goldman Sachs. Di conseguenza, i rendimenti impliciti dei dividendi dell’S&P 500 sono scesi ulteriormente rispetto alle altre regioni, riflettendo la continua leadership del settore tecnologico, che tende a distribuire dividendi più bassi. “Questo, tuttavia, potrebbe rendere i dividendi dell’S&P 500 più resilienti durante i periodi di ribasso del mercato”, osservano gli esperti di Goldman.
Il contesto degli utili resta favorevole
Il quadro degli utili rimane di supporto, sebbene le revisioni siano concentrate in pochi settori. “Le aspettative sugli utili sono aumentate nella maggior parte dei principali mercati, guidate da Stati Uniti e Asia del Nord, grazie alla forte crescita degli utili dei beneficiari degli investimenti in intelligenza artificiale, come le aziende produttrici di semiconduttori”, spiegano gli analisti. In Europa, il team di strategia azionaria di Goldman Sachs ha alzato le stime di crescita degli utili per il 2026 al 15%, dal 10% precedente. “In Europa, le revisioni al rialzo degli utili si sono concentrate nei settori energy, basic materials, technology e financials, mentre i settori più ciclici dei consumi continuano a rimanere indietro”, aggiungono.
Le previsioni per l’Euro Stoxx 50
Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le proprie previsioni bottom-up per l’Euro Stoxx 50, portandole a 194,7 punti per il 2027 e a 218,3 punti per il 2028, circa 6 punti indice sopra le stime di maggio. “Tuttavia, dopo la continua forte performance dei dividendi impliciti da maggio, il margine di rialzo rispetto alle nostre previsioni si è compresso materialmente, in particolare nella parte iniziale della curva”, sottolineano gli esperti. Inoltre, l’indice Euro Stoxx 50 di settembre vedrà un rimescolamento due per due, con Engie e Nokia che sostituiranno Volkswagen e Wolters Kluwer. “Questo cambiamento comporta un impatto negativo di circa 1 punto indice all’anno rispetto alle nostre precedenti previsioni a causa del ribilanciamento”, precisano gli analisti.
Premi al rischio e volatilità
I premi al rischio sui dividendi (DRP) si sono compressi e appaiono bassi rispetto al passato e agli spread creditizi. “Questo riflette in parte condizioni tecniche di domanda e offerta più favorevoli, ma anche il fatto che, con revisioni positive degli utili negli ultimi 12 mesi, le posizioni lunghe sui dividendi sono state come un’opzione call”, affermano gli analisti di Goldman Sachs. “Questa è una grande differenza rispetto al ciclo successivo alla crisi finanziaria globale, quando le revisioni negative degli utili rendevano le posizioni lunghe sui dividendi più simili a una short put”. Tuttavia, avvertono, “i venti favorevoli dalla crescita e dalle revisioni degli utili sono destinati a moderarsi, mentre i rischi a breve termine sono aumentati: una maggiore volatilità azionaria potrebbe iniziare a pesare di più sui dividendi”.
Rischi geopolitici e volatilità in aumento
Il rapporto segnala che la volatilità azionaria a breve termine potrebbe aumentare a causa di una maggiore volatilità dei tassi, della debolezza stagionale e del venir meno del supporto della stagione degli utili, dell’avvicinarsi delle elezioni di midterm negli Stati Uniti e di rischi geopolitici più ampi. “Tra questi, il conflitto in corso in Medio Oriente, la guerra Russia-Ucraina e le elevate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Canada”, elencano gli analisti. Ulteriori venti contrari in Europa includono prezzi più alti del gas TTF e rischi politici. “I dividendi europei hanno inoltre mostrato una scarsa reazione all’allargamento degli spread sovrani francesi, nonostante il peso significativo di alcuni costituenti come BNP Paribas, Sanofi e AXA“, notano gli esperti. “Questo supporta strategie di call-overwriting sui dividendi e un approccio più selettivo nei settori, nonché opportunità di sostituzione azionaria con dividendi a più lunga scadenza, che potrebbero essere più difensivi rispetto al loro range storico”.
Il settore bancario europeo
Per quanto riguarda le banche europee, il rapporto sottolinea che continuano a offrire forti rendimenti agli azionisti, supportati da utili resilienti, elevati payout ratio e significative distribuzioni di capitale in eccesso. “Il cambiamento chiave rispetto all’inizio dell’anno è il margine di rialzo rispetto alle previsioni bottom-up, piuttosto che i fondamentali: i dividendi impliciti sono aumentati in modo significativo e il rialzo a breve termine è solo del 5 per cento, rispetto a oltre il 10 per cento di maggio”, spiegano gli analisti. Nonostante questa rivalutazione, “i dividendi impliciti a più lunga scadenza hanno ancora un sostanziale margine di rialzo rispetto alle nostre previsioni, lasciando le curve dei dividendi più ripide di quelle del più ampio Euro Stoxx 50”. Tuttavia, “il mercato prezza ancora quasi nessuna crescita oltre il 2028 e una crescita forward negativa più avanti nel tempo”. Il ribilanciamento di settembre ha leggermente modificato il profilo temporale delle distribuzioni aggregate, con l’ingresso di quattro nuovi costituenti: National Bank of Greece, Eurobank, Alpha Bank e Piraeus Bank.
