L’Ethereum, seconda criptovaluta per capitalizzazione, ha ritracciato per oltre il 45% dai massimi dello scorso 24 agosto. Una discesa che, di fatto, non cambia però la natura rialzista del trend di fondo e che mi ha portato a ragionare su tre cose fondamentali.
La prima è il raggiungimento di un supporto statico fondamentale per Ethereum, in zona 2800 dollari, un’ex resistenza che ha innescato il rialzo dello scorso luglio. E a conferma di quanto detto, lo spettro volumetrico mi aiuta ad avere maggiori conferma riguardo alla domanda e all’offerta.
Il secondo è il cambio di trend: dato che arriviamo da una serie di minimi e massimi decrescenti, ho atteso che questa relazione venisse meno e ho aspettato il primo minimo più alto del precedente e la rottura del massimo relativo precedente. Entrambe queste situazioni si sono verificate corrispettivamente il 2 dicembre e il 6 dicembre. E a seguito di quanto accaduto in queste questa date, posso affermare che il trend di breve periodo di Ethereum è tornato rialzista.

Tuttavia, per trovare un posizionamento corretto in termini di rischio rendimento ho dovuto attendere la terza conferma nel mio sistema per inserire un ordine lungo sull’criptovaluta. Il segnale è arrivato il 2 dicembre in quanto (sulla creazione di un minimo più alto caratteristiche ricercata nella prima regola) la criptovaluta ha creato un pattern di inversione rialzista denominato bullish engulfing.
Questa formazione tecnica mi ha dato la possibilità di inserire un ordine lungo mercoledì 3 dicembre a 2990 dollari impostando uno stop loss al di sotto del minimo precedente posto in zona 2500. Per quanto concerne invece il target dell’operazione si attesta essere in zona 4500 dollari poco prima del point of control (POC) sullo spettro volumetrico.
Se il mercato dovesse darmi ragione, l’operazione genererebbe un rischio rendimento di 1:3.30.
Supporti e resistenze
- Supporti 3050; 3000; 2500 dollari
- Resistenze: 3500; 3800; 4200 dollari.
A cura di Christian Poggesi, analista e strategist di B.T.F. Company
