Bond, spread franco-tedesco al top dal 2012. Ubs GWM: “La selettività diventa ora decisiva”

Il mercato obbligazionario europeo torna a confrontarsi con una fase di forte differenziazione tra i diversi Paesi. Lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato francesi e tedeschi a 10 anni è salito recentemente intorno a 110 punti base, il livello più elevato dal luglio 2012, in una fase che coincide con un più ampio rialzo dei rendimenti obbligazionari internazionali. Secondo Ubs GWM, tuttavia, l’allargamento del differenziale non rappresenta necessariamente il segnale di una nuova crisi generalizzata del mercato del debito, ma riflette soprattutto fattori specifici della Francia.

La pressione sulla Francia

Il movimento dei titoli francesi si inserisce in un contesto caratterizzato da una crescente attenzione degli investitori ai conti pubblici del Paese, al bilancio e alle prospettive politiche in vista delle elezioni presidenziali del 2027. I bond francesi hanno recentemente sottoperformato sia quelli tedeschi sia quelli italiani, mentre la traiettoria dei conti pubblici continua a rappresentare un elemento di attenzione.

“Le pressioni potrebbero determinare un ulteriore ampliamento degli spread prima di una successiva fase di restringimento”, sottolinea Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs GWM. Secondo il CIO di Ubs GWM, l’attuale movimento non costituisce però la prova di un deterioramento più ampio dei mercati obbligazionari globali. Al contrario, l’aumento dei rendimenti sta creando nuove opportunità nel comparto del reddito fisso.

Rendimenti in rialzo e banche centrali

Il rialzo dei rendimenti non riguarda soltanto l’Europa. La vendita globale di obbligazioni è stata alimentata dai dati economici più solidi e dall’aumento dei prezzi dell’energia, fattori che hanno spinto gli investitori a ipotizzare una politica monetaria più restrittiva da parte delle principali banche centrali. Il rendimento del Treasury statunitense a 30 anni ha temporaneamente raggiunto il 5,5%, massimo dal 2004. Nell’Eurozona, inoltre, l’indice PMI composito ha raggiunto il livello più alto da quasi tre anni e mezzo, alimentando le aspettative di un possibile ulteriore rialzo dei tassi della Banca centrale europea già a ottobre.

Ubs GWM invita però a non dare per scontato che le banche centrali debbano spingersi così lontano nel processo di irrigidimento monetario. L’aumento dei prezzi dell’energia ha certamente rafforzato l’inflazione headline e favorito toni più restrittivi da parte di Federal Reserve, BCE, Bank of England e Bank of Japan, ma l’energia più cara può contemporaneamente frenare la crescita, comprimendo il potere d’acquisto delle famiglie e aumentando i costi delle imprese.

“Riteniamo che le banche centrali possano effettuare meno rialzi di quanto attualmente scontato dai mercati”, afferma Haefele. Una traiettoria dei tassi meno aggressiva potrebbe creare spazio per un recupero dei prezzi delle obbligazioni, mentre i bond di elevata qualità potrebbero beneficiare anche di un eventuale rallentamento della crescita provocato da condizioni finanziarie più restrittive.

Il ruolo dei bond investment grade

Per Ubs GWM, quindi, l’attuale livello dei rendimenti offre una combinazione interessante di reddito e protezione, soprattutto in presenza di fondamentali ancora solidi nel credito. Gli indicatori anticipatori continuano infatti a segnalare una buona tenuta dell’attività economica: il PMI composito dell’Eurozona è ai massimi da quasi tre anni e mezzo, mentre quello statunitense ha raggiunto un massimo di cinque anni.

In Germania, inoltre, l’indice Ifo sul clima economico ha registrato un incremento superiore alle attese e gli istituti economici tedeschi hanno rivisto al rialzo la previsione di crescita del Pil del 2026, dall’0,6% all’1,3%. Un contesto di questo tipo dovrebbe sostenere gli utili societari e contribuire a contenere il rischio di default, soprattutto tra gli emittenti investment grade caratterizzati da bilanci solidi.

“Riteniamo che gli emittenti investment grade più solidi, sulle scadenze intermedie, offrano ancora opportunità interessanti“, osserva Haefele. Ubs GWM segnala inoltre che i rendimenti iniziali elevati rappresentano una sorta di cuscinetto contro ulteriori aumenti dei tassi. Nel caso delle obbligazioni investment grade denominate in dollari, l’analisi della banca indica che i rendimenti potrebbero salire di circa altri 150 punti base prima che gli investitori registrino un rendimento totale negativo nell’arco dei successivi 12 mesi.

Debito pubblico e rischio fiscale

Un altro elemento centrale dell’analisi riguarda la sostenibilità dei conti pubblici. Il debito governativo è aumentato sensibilmente rispetto alla situazione precedente alla crisi finanziaria globale e il suo rifinanziamento è diventato più oneroso con l’a