Mentre si apre ufficialmente la stagione degli utili del terzo trimestre in Europa e negli Stati Uniti, gli analisti di Barclays invitano a guardare oltre i numeri di breve periodo. In un report sulla strategia azionaria europea, intitolato Q3 earnings to the rescue, 2027 up to AI & Banks, gli esperti della banca d’affari britannica sottolineano come i risultati trimestrali rappresentino un’occasione per riallineare i prezzi azionari ai fondamentali, in un mercato che negli ultimi mesi ha mostrato una crescente fragilità sotto la superficie.
Secondo gli analisti di Barclays, nel dettaglio, l’ostacolo del terzo trimestre non è particolarmente alto, se si escludono i settori dell’energia e della tecnologia. La crescita degli utili per azione (EPS) è attesa robusta, al 21% annuo in Europa e al 2% negli Stati Uniti, ma sono proprio energia e tecnologia a gonfiare queste cifre. Al netto di questi due comparti, la crescita scende rispettivamente all’11% e al 5 per cento. Nonostante il contesto macroeconomico si sia indebolito, con condizioni finanziarie più restrittive, gli analisti di Barclays ritengono che le stime siano raggiungibili, sostenute da dati solidi e preannunci positivi, con un euro più debole che favorisce le aziende europee.
Il vero tema è la sostenibilità del ciclo AI
Il vero tema, secondo gli analisti di Barclays, non è tanto il risultato del trimestre in sé, quanto la sostenibilità del ciclo di investimenti legato all’intelligenza artificiale e l’impatto di tassi e petrolio. Il mercato, si legge nel report, è consapevole che lo slancio degli utili è destinato a rallentare nel 2027. Le stime attuali indicano una crescita del 10% in Europa e del 18% negli Stati Uniti per il prossimo anno, in calo rispetto al 21% e al 34% del 2026. Tuttavia, mentre la sorte degli utili statunitensi dipende in larga misura dalla tecnologia, con circa il 70% del contributo attribuito al comparto tech, in Europa la distribuzione è più equilibrata e le banche rivestono un ruolo più importante della tecnologia.
Le banche europee restano interessanti
Gli analisti di Barclays evidenziano inoltre come la recente debolezza delle banche europee appaia più legata a un premio di rischio politico che a prospettive di utili deteriorate. Con tassi, attività e aspettative sugli utili che rimangono favorevoli, la correzione del settore appare scollegata dai fondamentali, anche se il rumore politico francese potrebbe continuare a pesare sul sentiment. Per gli analisti di Barclays, le banche dell’Unione Europea e del Regno Unito restano una delle esposizioni cicliche più interessanti in vista dei risultati del terzo trimestre.
Costi di rifinanziamento gestibili e buyback a sostegno
Sul fronte dei costi di rifinanziamento, gli analisti di Barclays ritengono che l’impatto dell’aumento dei tassi sia gestibile. I rapporti di copertura degli interessi rimangono elevati per le grandi aziende europee e solo circa il 10% del debito dovrà essere rifinanziato nel 2027 e nel 2028. I settori più bisognosi di rifinanziamento sono industriali, sanità e beni di consumo di base. Inoltre, il riacquisto di azioni proprie da parte delle società europee rimane vicino ai massimi ciclici, con solo circa il 50 per cento dei programmi annunciati per il 2026 già eseguito, lasciando ampio spazio di manovra per la parte finale dell’anno.
Valutazioni ridimensionate ma mercato polarizzato
Nonostante il rallentamento previsto, gli analisti di Barclays sottolineano come le valutazioni azionarie si siano già notevolmente ridimensionate, con un de-rating tra i più marcati al di fuori dei periodi recessivi. Questo offre un cuscinetto maggiore rispetto al passato. Tuttavia, il mercato rimane polarizzato, con una forte divergenza tra i titoli legati all’intelligenza artificiale e quelli che non lo sono. Il report segnala che il premio implicito nelle opzioni per le sorprese sugli utili è elevato, intorno al 3,8% in Europa, ben al di sopra delle medie storiche, a indicare che gli investitori si aspettano forti movimenti specifici sui singoli titoli.
Preferenze settoriali
Tra i settori, gli analisti di Barclays si mostrano più costruttivi su intelligenza artificiale e semiconduttori, beneficiari della spesa in conto capitale, banche, mining e aerospazio e difesa, dove i fondamentali hanno tenuto meglio dei prezzi. Al contrario, sono più cauti sui beni di consumo, in particolare su quelli discrezionali, dove il deterioramento della performance sembra sempre più convalidato dai fondamentali, con aspettative sugli utili in calo e fiducia dei consumatori debole.
In sintesi
In conclusione, secondo gli analisti di Barclays, la stagione degli utili del terzo trimestre dovrebbe contribuire a riconnettere i mercati con i solidi fondamentali sottostanti. Con un sentiment e un posizionamento migliorati, il rapporto rischio-rendimento per le azioni dovrebbe migliorare gradualmente verso la fine dell’anno, a condizione che tassi e prezzi dell’energia si stabilizzino.
