Azioni italiane: ecco dove trovare valore secondo Lemanik

Il quadro macroeconomico internazionale continua a evidenziare una crescita più robusta delle attese, mentre sul fronte obbligazionario il rischio di un’impennata disordinata dei rendimenti appare, almeno per il momento, sotto controllo. È la lettura di Andrea Scauri, gestore del fondo Lemanik High Growth di Lemanik, secondo cui gli investitori devono continuare a prestare particolare attenzione all’evoluzione dei tassi di interesse e dei rendimenti dei titoli di Stato.

“I rendimenti dei titoli di Stato vanno monitorati con attenzione, ma il rischio di un aumento disordinato dei tassi appare contenuto”, sottolinea Scauri. Secondo il gestore, “la crescita globale proseguirà, grazie agli investimenti in infrastrutture e tecnologia, alla ripresa del settore manifatturiero europeo e alla resilienza dei consumi statunitensi”.

Il quadro che emerge è quindi quello di un’economia mondiale ancora capace di resistere alle numerose incognite, nonostante un contesto caratterizzato da politiche fiscali espansive, inflazione ancora attentamente monitorata dalle banche centrali e un crescente fabbisogno di finanziamento pubblico e privato.

Obbligazioni al centro dell’attenzione

Proprio il mercato obbligazionario rappresenta, secondo Scauri, una delle aree di maggiore interesse per gli investitori. La combinazione tra crescita nominale globale ancora resiliente, politiche fiscali espansive e aumento delle emissioni di debito pubblico e societario crea infatti un contesto particolarmente rilevante per le strategie sui tassi.

Un elemento destinato a incidere sempre di più sul fabbisogno di capitale è inoltre il ciclo degli investimenti legato all’intelligenza artificiale. Le aziende stanno aumentando la spesa in conto capitale per infrastrutture tecnologiche, data center e capacità di calcolo, mentre anche i governi stanno destinando risorse crescenti a infrastrutture strategiche.

Sul fronte delle aspettative sui tassi, “i mercati stanno scontando un rialzo di 25 punti base negli Stati Uniti con una probabilità del 65% nella riunione prevista per il prossimo 16 settembre”, spiega Scauri. Le attese incorporano inoltre “37 punti base di rialzi cumulativi entro la fine dell’anno, con il tasso al 4,0%”.

Anche in Europa le aspettative sono orientate verso un ulteriore irrigidimento della politica monetaria. “In Europa i mercati scontano una probabilità del 97% di un rialzo di 25 punti base a settembre e 45 punti base di rialzi cumulativi entro dicembre, con il tasso di riferimento al 2,64%”, precisa il gestore.

Nonostante questo scenario, Scauri invita a evitare letture eccessivamente allarmistiche: “Pur continuando a monitorare attentamente l’evoluzione dei rendimenti dei titoli di Stato, riteniamo che il rischio di un aumento disordinato dei tassi sia contenuto”.

Stati Uniti ancora resilienti

I dati macroeconomici più recenti confermano, secondo Lemanik, una capacità di tenuta dell’economia mondiale superiore alle attese. “I dati macroeconomici di agosto hanno continuato a indicare una crescita globale più resiliente del previsto”, afferma Scauri.

Negli Stati Uniti, gli indicatori di attività continuano a evidenziare una buona tenuta degli investimenti. Il quadro è sostenuto sia dalla crescita degli utili societari sia dalla spesa in conto capitale, che beneficia del ciclo tecnologico e dalla progressiva diffusione dell’intelligenza artificiale.

La crescita del Pil statunitense nel secondo trimestre del 2026 è stata confermata all’1,5% su base annualizzata. Un ritmo inferiore rispetto al 2,1% previsto per l’intero 2026 e alle aspettative di un’accelerazione nella seconda parte dell’anno, ma che non sembra indicare un deterioramento generalizzato della domanda.

A sostenere l’economia è soprattutto la componente interna. I consumi privati hanno registrato una crescita del 3,4% annualizzato, mentre gli investimenti sono aumentati del 13,6%. Per Scauri, quindi, la tenuta della domanda americana continua a rappresentare uno dei principali elementi di sostegno alla crescita globale.

Europa, segnali positivi dalla manifattura

Anche dall’Europa arrivano segnali incoraggianti. Il PMI composito è salito ad agosto a 52,1, un livello compatibile con una crescita del Pil nell’ordine dell’1,4% annualizzato.

Ancora più significativo il miglioramento del comparto manifatturiero: il relativo PMI è salito a 52,8, segnando il terzo mese consecutivo di miglioramento.

Particolarmente interessante è il caso della Germania. Il PMI manifatturiero tedesco è aumentato fino a 54,1, mentre anche l’indice IFO ha mostrato un miglioramento. Secondo Scauri, il rafforzamento dell’economia tedesca è legato anche alla prospettiva di maggiori investimenti in infrastrutture, difesa e data center.

“La crescita globale rimarrà positiva”, prevede Scauri, indicando tra i principali motori “gli investimenti in infrastrutture e tecnologia, la ripresa del settore manifatturiero europeo e la resilienza dei consumi statunitensi”.

Cina più fragile

Il quadro appare invece meno favorevole in Cina. La domanda interna continua a rappresentare un punto di debolezza, con le vendite al dettaglio reali e gli investimenti in immobilizzazioni che mostrano una significativa contrazione.

“La Cina continua a mostrare una domanda interna debole”, osserva Scauri. In questo scenario, una parte significativa del sostegno all’economia continua ad arrivare dalle esportazioni, alimentando le aspettative di possibili nuove misure di stimolo nei prossimi trimestri.

Secondo il gestore, la capacità delle autorità cinesi di sostenere la domanda interna sarà quindi uno degli elementi da monitorare nei prossimi mesi, soprattutto considerando le difficoltà ancora presenti nel mercato immobiliare.

Petrolio, gas e Medio Oriente tra i rischi

Nonostante un quadro complessivamente costruttivo, Scauri non nasconde i rischi che potrebbero modificare l’attuale scenario. “I rischi, tuttavia, rimangono relativamente elevati”, avverte, indicando in particolare il livello dei prezzi dell’energia e le tensioni geopolitiche.

“I prezzi del petrolio si mantengono su livelli elevati, il gas naturale continua a raggiungere nuovi massimi e le prospettive per il Medio Oriente rimangono incerte”, sottolinea il gestore.

A questi fattori si aggiunge il tema dell’intelligenza artificiale. Gli investimenti nel settore hanno raggiunto dimensioni considerevoli e, secondo Scauri, occorre verificare che la crescita della spesa si traduca effettivamente in una monetizzazione adeguata.

“Continuiamo anche a monitorare una potenziale delusione riguardo alla monetizzazione degli investimenti nell’IA”, spiega. Il rischio, in altre parole, è che l’enorme ciclo di investimenti tecnologici non produca abbastanza rapidamente ritorni economici proporzionati alle risorse impiegate.

Azionario italiano, i settori preferiti

Sul mercato azionario italiano, il gestore di Lemanik High Growth vede invece opportunità in alcuni comparti che hanno registrato performance inferiori rispetto al mercato e che potrebbero beneficiare di un recupero.

“Prevediamo una ripresa dei settori finora sottoperformanti”, afferma Scauri, indicando innanzitutto il settore sanitario e in particolare Recordati, “che presenta multipli interessanti”.

Tra i temi di investimento figurano inoltre i titoli industriali maggiormente esposti a trend strutturali come reshoring, infrastrutture, automazione ed elettrificazione.

Un’altra area di interesse è quella finanziaria, sostenuta dal processo di consolidamento del sistema bancario italiano. “Il settore finanziario è sostenuto dalla ripresa del consolidamento bancario e da valutazioni ancora interessanti, unite a un’elevata remunerazione per gli azionisti”, spiega Scauri.

Saipem resta la preferita nel petrolifero

Nel comparto petrolifero, la preferenza del gestore resta orientata verso Saipem. “Confermiamo la nostra preferenza per Saipem”, afferma Scauri, spiegando che il titolo “combina valutazioni ancora interessanti e ipotesi prudenti sulla fusione con Subsea7”.

La combinazione tra valutazioni, prospettive industriali e approccio prudente rispetto agli sviluppi societari rappresenta quindi, secondo Lemanik, un elemento favorevole per il titolo.

Rinnovabili, STM e Nexi tra i temi preferiti

Tra gli altri temi preferiti dal fondo figurano le energie rinnovabili e il settore tecnologico. “Tra i nostri temi preferiti figurano le rinnovabili ed STM rimane una posizione chiave”, sottolinea Scauri.

Particolarmente interessante viene considerata anche Nexi. “Nexi presenta un rendimento del dividendo dell’8%, 350 milioni di euro e un P/E a 12 mesi post-scissione pari a 6 volte”, spiega il gestore.

Scauri segnala inoltre Diasorin, recentemente entrata tra le posizioni del fondo. “Abbiamo recentemente aggiunto Diasorin sulla scia delle recenti notizie molto negative che hanno spinto il prezzo del titolo a livelli che consideriamo un punto di ingresso molto interessante”, afferma.

Telecom Italia e Poste restano centrali

Nella strategia sul mercato italiano rimangono centrali anche Telecom Italia e Poste Italiane. “Telecom Italia e Poste rimangono in una posizione chiave sulla scia del solido caso di investimento”, sostiene Scauri.

Alla base della tesi di investimento ci sono, secondo il gestore, “un panorama competitivo migliore e una governance molto più lineare con l’ingresso di Poste Italiane”.

Banche, preferenza per BPER e MPS

Particolarmente selettiva è invece la strategia nel settore finanziario. “Siamo molto selettivi sul settore finanziario, con una preferenza per BPER e MPS”, afferma Scauri.

Il gestore ritiene che i fondamentali del comparto rimangano solidi e si aspetta una sostanziale conferma delle guidance durante la stagione di rendicontazione del primo trimestre 2026.

Un elemento particolarmente importante per gli investitori resta inoltre la remunerazione del capitale. “I livelli di remunerazione tra i più alti del mercato, con rendimento medio da dividendi per il 2026 previsto superiore al 7,5%, rappresentano un ulteriore fattore di sostegno”, sottolinea Scauri.

Tra gli istituti preferiti, BPER occupa una posizione di primo piano. “Il nostro titolo preferito rimane BPER”, afferma il gestore, secondo cui la banca “dovrebbe beneficiare del consolidamento di BPSO e delle relative sinergie di integrazione”.

Infrastrutture e Danieli tra le opportunità

Il tema delle infrastrutture completa il quadro delle preferenze di investimento. Secondo Scauri, il comparto potrà beneficiare degli ingenti investimenti programmati in Germania per il rinnovamento energetico, digitale e infrastrutturale.

“Infrastrutture, trainate dagli investimenti pianificati dal fondo tedesco per il rinnovamento energetico, digitale e infrastrutturale”, rappresentano quindi un ulteriore tema da seguire, con Danieli indicata tra le società di interesse.

Nel complesso, la strategia di Lemanik High Growth combina quindi una visione ancora costruttiva sulla crescita globale con un approccio selettivo sui mercati azionari. Sul fronte obbligazionario, l’attenzione resta concentrata sull’evoluzione dei rendimenti e sulle decisioni delle banche centrali, ma senza attendersi, almeno nello scenario centrale, un’impennata disordinata dei tassi.

Sul mercato italiano, invece, la ricerca di valore si concentra soprattutto sui titoli capaci di beneficiare di temi strutturali, consolidamento industriale e bancario, infrastrutture, transizione energetica e remunerazione degli azionisti. “Guardando al futuro, prevediamo che la crescita globale rimanga positiva”, conclude Scauri, indicando negli investimenti in infrastrutture e tecnologia, nella manifattura europea e nei consumi americani i principali pilastri dello scenario.