L’economia cinese continua a sorprendere. Nonostante il contesto geopolitico complesso e le persistenti tensioni commerciali, la Cina ha registrato una crescita del PIL del 5,2% su base annua nel secondo trimestre del 2025, un ritmo che conferma la capacità del Paese di mantenere una traiettoria espansiva. Anche il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto significativamente al rialzo le sue previsioni per il 2025, dal 4,0% al 4,8%, il miglior upgrade tra i mercati emergenti.
Secondo Ygal Sebban, Investment Director, Azionario Mercati Emergenti di GAM, questa dinamica non è solo ciclica. La Cina si trova infatti in una fase di trasformazione profonda, passando da un modello basato sugli investimenti a uno fondato su consumi, innovazione e tecnologia avanzata. Sebban sottolinea che “la Cina non è solo investibile, ma anche fondamentale per la prossima fase di crescita dei mercati emergenti”, spiegando come la strategia di GAM si concentri soprattutto sulla transizione verso un’economia guidata dai consumi e sui leader industriali in grado di prosperare in un mercato altamente competitivo.
Consumi in espansione e mercati azionari più attraenti
Uno degli elementi più significativi riguarda i consumi delle famiglie. In Cina rappresentano solo il 38% del PIL, molto meno rispetto a economie come Stati Uniti, Germania o India. Per Sebban, questo evidenzia “un significativo margine di espansione”, supportato anche dal fatto che i risparmi dei cittadini sono cresciuti drasticamente: dall’inizio della pandemia i depositi bancari sono aumentati del 98%, pari a circa 11,3 trilioni di dollari.
Secondo GAM, una parte di questa liquidità potrebbe convergere verso consumi e mercati azionari non appena migliorerà la fiducia degli investitori. Con dividendi medi vicini al 10% per molte large cap e tassi sui depositi intorno all’1%, il mercato azionario offre infatti un’alternativa sempre più interessante. In questo contesto, Sebban vede potenziale soprattutto nei beni di consumo discrezionali e nelle grandi piattaforme Internet: “Alibaba e Tencent sono ben posizionate per beneficiare dell’integrazione dell’intelligenza artificiale nei loro modelli di business”, anche grazie a una riduzione progressiva delle pressioni normative.
Il sostegno delle politiche pubbliche dovrebbe proseguire con tagli dei tassi, misure fiscali e possibili interventi sul comparto immobiliare.
Anti-involuzione: la Cina interviene sulla sovraccapacità
Uno dei vantaggi competitivi del Paese, per Sebban, è la capacità delle autorità di adottare rapidamente riforme radicali. Il programma anti-involuzione ne è un esempio concreto: “la Cina mantiene la flessibilità e l’autorità necessarie per attuare misure decisive”. Le iniziative includono la razionalizzazione degli investimenti industriali e interventi mirati nei settori più soggetti a sovraccapacità produttiva, come quello del solare, mentre nei servizi l’obiettivo è prevenire concorrenza sleale e prezzi predatori.
Software e intelligenza artificiale: un asse strategico
Tra i temi più promettenti individuati da GAM c’è il settore del software e dell’intelligenza artificiale, sostenuto da programmi nazionali come Digital China e dal processo di localizzazione tecnologica. Le società cinesi di software mostrano performance robuste nonostante il contesto macroeconomico incerto. Sebban evidenzia che “leader come Kingdee e Kingsoft continuano a registrare una crescita costante degli utili, con valutazioni ancora interessanti”. L’attenzione all’innovazione, unita al forte sostegno governativo, pone queste aziende in posizione favorevole per una crescita sostenuta.
Energia e intelligenza artificiale: un binomio sempre più centrale
L’espansione dell’intelligenza artificiale aumenta esponenzialmente la domanda di energia, in particolare per alimentare i data center. Sebban osserva che molti mercati regionali statunitensi sono già vicini ai limiti di capacità, mentre la Cina si sta muovendo nella direzione opposta, costruendo riserve energetiche che supereranno la domanda prevista.
Questa abbondanza di energia, generata da un mix di fonti, offrirà un vantaggio competitivo al Paese anche nell’ambito degli obiettivi di neutralità climatica.
BYD, CATL e la catena del valore dell’energia pulita
La transizione energetica resta un tema strategico anche sul fronte degli investimenti. GAM privilegia i leader tecnologici, dalle batterie agli EV. “BYD si distingue come leader globale nella tecnologia dei trasporti e nella transizione energetica”, afferma Sebban, citando l’innovazione nelle batterie, le sinergie con le energie rinnovabili e lo sviluppo dei sistemi ferroviari. La capacità di ricarica ultraveloce dei nuovi modelli e la previsione di consegne globali fino a 6 milioni di unità entro il 2026 confermano il potenziale del gruppo. Accanto a BYD, anche CATL si conferma un player strategico.
La Cina si prepara dunque a guidare la prossima ondata di crescita dei mercati emergenti, con GAM che ribadisce una view fortemente costruttiva. Come conclude Sebban, “la Cina è ben posizionata per essere un attore centrale nella trasformazione economica globale”, grazie alla combinazione di innovazione, politiche attive e un mercato dei consumi in rapida evoluzione.
