“Occorre adottare un approccio molto selettivo in termini settoriali per il 2026 nel settore finanziario”. Questo, in sintesi, il consiglio degli esperti di Barclays che avvertono “la performance sarà guidata da banche e società finanziarie fiversificate, da preferire nettamente al comparto assicurativo”.
Lo scenario macro: PIL in ripresa e tassi stabili
Dal punto di vista macro, gli economisti Barclays prevedono una crescita del PIL reale dell’Eurozona “solida” – con un picco dell’1,5% nel secondo semestre 2026 – e un contesto di tassi di interesse stabilizzati. “Combinando una crescita del PIL in accelerazione, un’inflazione contenuta e un tasso BCE stabile al 2%, il quadro favorisce le banche”, si legge nel report, perché “sostiene la traiettoria dei ricavi senza aumentare i rischi di qualità degli attivi”.
Il motore degli utili e i rating di Borsa
È però sul fronte bottom-up che il divario si fa più marcato. Barclays stima una crescita degli utili per azione (EPS) per il 2026 del 12% per le banche e dell’11% per le società finanziarie diversificate, a fronte di un più modesto +7% per le assicurazioni. “Le banche sono sottovalutate, dati i solidi prospetti per le distribuzioni”, affermano gli analisti, evidenziando un rendimento totale (dividendi e buyback) atteso tra il 7 e l’8%. Anche le società finanziarie diversificate, dopo una derating nel 2025, offrirebbero “margini di rivalutazione” in uno scenario di mercato, macroeconomico e regolamentare favorevole. Al contrario, per le assicurazioni si segnala un “potenziale rialzista limitato” sui multipli di valutazione.
I settori sotto la lente e i titoli preferiti
La “scalata” delle banche europee, che nel 2025 hanno già registrato un forte rialzo, dovrebbe quindi continuare. “Per la banca europea mediana – scrivono gli esperti di Barclays – prevediamo un EPS in crescita del 12% nel ’26 e del 13% nel ’27”, trainato da una crescita dei ricavi e da un netto interesse (NII) in fase di stabilizzazione. Il settore rimane attraente anche per i rendimenti, con un dividend yield mediano atteso tra il 5 e il 6%.
Le società finanziarie diversificate beneficiano di “condizioni di mercato di supporto”, con i gestori di assrt attivi alternativi in prima fila. “I messaggi positivi sul outlook per le M&A nel 2026 dovrebbero sostenere le uscite dagli investimenti di portafoglio e cristallizzare i carry”, sostengono gli analisti.
Più complicato, invece, il panorama per le assicurazioni, verso cui Barclays mantiene un outlook “Neutrale”. “Il settore – si legge – mantiene le sue caratteristiche difensive in termini di rendimento, visibilità degli utili e solidità patrimoniale, ma vediamo un valore limitato e un momentum degli utili in affievolimento”.
Tra i titoli, Barclays indica come preferiti (con rating overweight) Societe Generale e Lloyds nel segmento bancario, ICG in quello delle società finanziarie diversificate e AXA in quello assicurativo.
I rischi e i temi caldi del 2026
Il report non trascura i potenti fattori di rischio. Tra i temi da monitorare ci saranno il crescente utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per migliorare l’efficienza, i rischi politici (come nuove tasse di settore), l’evoluzione normativa e la qualità degli attivi, con un’attenzione particolare al mercato del private credit. “Il credito privato – concludono gli esperti di Barclays – offusca sempre di più i confini tra i tre settori finanziari, cambiando e potenzialmente intensificando le dinamiche competitive”.
